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Wolf Christa - Riflessioni su Christa T. |
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Titolo | Riflessioni su Christa T. |
| Autore | Wolf Christa | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,80
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 1,20)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2003, 240 p. | | Traduttore | Pandolfi A. |
| Editore | E/O
(collana Tascabili e/o) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| Il romanzo percorre l'arco breve e intenso della vita di Christa T. dalla prima adolescenza alla maturità, dal tempo della scuola lungo la storia frammentaria e intensa di un profondo legame di amicizia. Lo sguardo e l'attenzione di Christa Wolf restano come inchiodati sulla figura enigmatica e spregiudicata di questa singolare ragazza che gioca come un maschio e si ribella al conformismo.Attraverso lo studio partecipe della Wolf vediamo Christa T., confrontarsi con gli eventi verso i quali la sua irrequieta natura la conduce: l'amore infelice per Kostija che le preferisce una giovane donna dolce e rassicurante, le sue difficoltà a mantenere un impegno regolare e proficuo negli studi, la scelta di fare l'insegnante, l'incontro con Justus, l'uomo appassionato, innamorato e saldo che sarà il padre dei suoi figli, le sue irresistibili e disperate fughe nell'abbandonarsi ad amori irragionevoli e dannati: tutte le possibili derive le appaiono lecite e quasi obbligate per sfuggire alla normalità Pubblicato tra mille difficoltà nel 1968 nella Germania dell'est, Riflessioni su Christa T. è il romanzo dell'incompletezza, dell'inadeguatezza, della fatica di stare al mondo e della difficoltà di dire "io".
Media Voto: 5 / 5Claudio Musso clamusso@libero.it (02-04-2010) Il secondo romanzo di Christa Wolf, uscito - tra mille difficoltà per via della censura - nella Ddr del 1968. Un testo in cui la scrittrice tedesca comincia a rivelare, attraverso le vicende della protagonista, il suo paradigma critico nei confronti, non tanto del socialismo (ancora oggi è socialista), quanto della terra che era destinata ad accoglierlo, ossia la Germania ad Est del Muro. C'è un passo, tra gli altri, che amo in modo particolare - forse perchè è ancora attuale - quello in cui si riflette sul singolo all'interno del sistema. I cittadini tedesco-orientali - e forse, oggi, non solo loro - sono descritti come costellazioni che solo in apparenza sono libere di muoversi intorno ad un centro che rimane immutabile e sordo, che è quello del potere politico; una specie di cornice che racchiude i gesti ma dove non c'è spazio per l'individualità dell'io - da qui la celebre espressione wolfiana "la difficoltà di dire io"; una recita senza varianti di scena o copione in cui, al massimo, si può stare in silenzio dietro il sipario dell'ufficialità della politica. Si ha insomma la sensazione, leggendo questo testo che ha oramai 40 anni, di osservare interlocutori che non vengono mai interpellati, nomi da mettere in colonna assieme ad altri, "rotelline", come scrive la Wolf, di un macchinario che solo in apparenza si muoveva. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jean-marie (01-01-2006) POCHE PAROLE
:un capolavoro straordinario di cui rileggere pagine e pagine trovandole nuove e meravigliosamente ricche ogni volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa califano ecalifano@lifegate.it (13-11-2003) Ne Riflessioni su Christa T. c'è tutto: l'amore, la paura, il dolore, l'amicizia. Aprendo a caso in una qualsiasi pagina, ogni volta una sorpresa, una lezione, una lucida descrizione delle forze agenti nel mondo. Sullo sfondo una Germania lacerata e ancora divisa (nel ricordo, nella memoria soprattutto), nel romanzo molto più come metafora e simbolo della condizione umana che come reale assetto socio-politico-geografico di una nazione. Tutto ciò raccontato con lo stile che solo la concisione, la sinteticità, ma allo stesso tempo la pienezza e la perfezione della lingua tedesca permettono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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