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Carlotto Massimo - Arrivederci amore, ciao |
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Titolo | Arrivederci amore, ciao |
| Autore | Carlotto Massimo | | Prezzo |
€ 9,50 Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 192 p., brossura |
| Editore | E/O
(collana Super e/o) |
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In questo romanzo che racconta il cuore nero del Nordest e, più in generale, dell'Italia patinata ed "emergente", Carlotto "mette a frutto" le pessime conoscenze che ha fatto in carcere, nel mondo criminale e anche tra i personaggi delle istituzioni e ci dà uno sconvolgente ritratto dell'Italia nera dei nostri anni. Il giovane e bel protagonista del romanzo ha un solo scopo: lasciarsi alle spalle una storia politica in cui non ha mai creduto veramente e che gli ha procurato solo guai ed entrare nel mondo dei vincenti. Per farlo, si darà una sola regola: prevaricare a ogni costo, con ogni mezzo.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.64 / 5luchino (29-08-2009) Un libro che merita di essere letto. Molti colpi di scena con una verità di fondo indiscutibile: chi cerca di rifarsi una reputazione difficilmente per gli altri può ritornare vergine o in fondo vuol ritornare lui stesso vergine.
Un finale che colpisce parecchio. Scritto molto bene. Ottimo per gli amanti del genere. Voto: 5 / 5 |
Arianna (26-08-2009) Come la malavita può diventare la normalità nella vita di un criminale senza redenzione. Omicidi, corruzione, violenza: tutto molto crudo e, purtroppo, molto reale.
Avevo già letto "Il fuggiasco" dello stesso autore. Li consiglio entrambi, Carlotto è uno che sa raccontare la realtà! Voto: 5 / 5 |
gmb (09-12-2008) Bello, duro, avvincente, letto in una nottata mi ha davvero colpito per la storia e per lo stile. Leggerò la serie dell'Alligatore. Bravo Carl8 Voto: 5 / 5 |
Angelita (12-03-2008) Arrivederci amore, ciao” di Massimo Carlotto e’ uno di quei libri che difficilmente si dimentica.
Lo stile e’ asciutto, essenziale, il ritmo serrato e ogni pagina e’ un pugno nello stomaco.
Assistiamo all' ascesa sociale di un ex terrorista, da latitante in Sud America a ricco proprietario di un locale alla moda nella Padova degli anni 90, grazie anche alla complicita’ di un agente della Digos corrotto e di un avvocato senza scrupoli.
Il protagonista e’ un autentico bastardo, uno che non si tira indietro di fronte a niente pur di ottenere un vantaggio personale. Freddo, amorale e privo di rimorso quando si trova a dover uccidere chiunque possa rappresentare un ostacolo ai suoi progetti. Da questo bel libro è stato tratto anche un film (abbastanza fedele al testo) con Alessio Boni come protagonista: Voto: 4 / 5 |
Giuliopez (06-09-2007) Libro da leggere tutto d'un fiato. Storia dura, cruda e spietata che racconda di delitti ed intrighi fra malavita e forze dell'ordine. Grande prova di Carlotto (ho in previsione di leggere a breve anche Nordest).
Voto: 5 / 5 |
Vicky Vale (23-07-2007) Trovo questo romanzo decisamente migliore di quelli della serie dell'Alligatore. Più crudo anche se troppo sintetico. Però è uno dei pochi casi in cui il film, almeno per me, è migliore del libro. La regia di Michele Soavi trasforma la vicenda in un horror atipico e suggestivo. Probabilmente è lo stesso Carlotto ad avere scritto il libro con un taglio decisamente cinematografico (il che non è necessariamente positivo). Voto: 3 / 5 |
SILVIA (04-06-2007) Scrittura decisa e concreta, telegrafica. Il libro risulta essere un reportage della vita di un delinquente del tutto privo di sentimentalismi, non c'è compassione, non c'è simpatia per questo arrampicatore sociale disposto a tutto per il dio denaro, il dio potere e il dio sopruso...divinità dei nostri tempi. Da veneta sostengo che manca il veneto, si dice ambientato nel nord est ma potrebbe esserelo in qualsiasi parte del mondo, non c'è nessuna descrizione, nessuna atmosfera che mi renda palapabile l'aria di qui. Ad ogni modo il libro si legge d'un fiato ed è veramente un prontuario per il delinquente delle nostre cronache! Voto: 2 / 5 |
paolo (20-02-2007) Non ho mai scandagliato l'ambiente descritto da Carlotto, ma posso pensare che la realtà sia anche peggio di come viene descritta nel libro. L'idea della trama non sarebbe stata male, ma non vedo tutta questa bravura tanto decantata dai critici ed il considerarlo uno scrittore emergente. Mi son preso la briga d'andare a vedere anche il film e credo che la lettura di Carlotto, per me , finisca qui. Voto: 1 / 5 |
bmx (29-01-2007) Libro che mi ha appassionato tantissimo, crudeltà della “mafia” del nordest e debilitazione della persona dopo aver provato carcere e malavita. Scrittura molto coinvolgente lo si legge in poco tempo, complimenti a Carlotto, dopo aver letto “La terra della mia anima” mi ha coinvolto nei suoi romanzi. Voto: 5 / 5 |
ogm (19-05-2006) probabilmente andranno così le cose nella mala e probabilmente l'assenza di scrupoli nel protagonista rispecchia il reale. ma il libro, la trama, le descrizioni, i caratteri non mi hanno affatto sconvolto o coinvolto. anzi, sembrava quasi che lo scrittore parteggiasse per la canaglia o cercasse di farla risultare simpatica.
Voto: 2 / 5 |
Massimiliano dbmassi@hotmail.com (09-05-2006) Un libro che va letto tutto d'un fiato. Un sorso di veleno che brucia in gola ma che, in termini meno efferrati ma ugualmente crudeli, è lo specchio della nostra realtà. Un Dramma borghese in cui vittima e carnefice si fondono in un solo personaggio che li incarna entrambe senza soluzione di continuità. I suoi dubbi, le sue paure, sono i dubbi e le paure di tutti noi che viviamo con terrore la voracità con la quale divoriamo tutto e dalla quale rischiamo di essere divorati quotidianamente.
Spietato con i più deboli, docile e accondiscendente coi più forti, il protagonista del romanzo è l'immagine senza veli del nostro benessere fondato sullo sfruttamento di qualche "marginale" che vive al di là e al di fuori delle nostre provincie dorate.
Un racconto che ci mostra la nostra vera coscienza.
Un applauso a Massimo Carlotto che, con questo romanzo, ha inoltre dato vita ad un secondo soggetto cinematografico di grande intensità. Voto: 4 / 5 |
fabio frabetti f.frabetti@alice.it (09-04-2006) Questo romanzo non mi e’ piaciuto, non per la violenza del personaggio che mi sembra comunque un po’ forzato, ma anche perche’ non riesco a vedere nulla dietro la storia del protagonista. Mi sembra che il nord-est in crisi di valori, ci sia, ma solo come sfondo poco in evidenza e mi sembra che niente, al di fuori della vicenda gialla, venga approfondito come mi aspettavo, ancora meno la vicenda politica da cui il personaggio parte. Voto: 2 / 5 |
Luigi Azzarone luigiazzarone@libero.it (23-03-2006) Un libro molto bello anche se violento e "crudo". Mostra in modo magistrale la realtà e le collusioni con le istituzioni. E soprattutto lancia un messaggio: dal passato non si può fuggire. Voto: 4 / 5 |
Rosario Colaizzi (03-03-2006) E' un bellissimo spaccato dell'Italia del Nord ESt, nella quale convivono tratti esterni di eccessivo perbenismo e situazioni limite, border- line. Cio è tipico di una società che investita di una notevole pioggia di denaro trova una deriva decadente. Infatti non sapendo piu' come spendere tali fortune vengono privilegiate le opzioni piu' " distruttive". Anzi, una volta tanto, questa parte del Paese paga il prezzo di uno sviluppo indiscriminato senza avere alla base una solida cultura di Base. Così, di fatto, viene rivalutata quella parte del Paese che pur senza una crescita economica ha conservato però il rispetto per i valori e per la conoscenza. La figura del terrorista viene fuori, invece, come qualcuno che comunque vuole epsrimere una voglia di " violenza " a prescindere dalle proprie convinzioni ideologiche. Voto: 4 / 5 |
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