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Lakhous Amara - Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio |
Piazza Vittorio è il simbolo della nuova Roma (e della nuova Italia) multietnica, così come le liti condominiali attorno all'ascensore sono da anni l'emblema della difficile convivenza con i propri vicini di casa. Attorno a questi due momenti emblematici, l'autore, algerino romano d'adozione, ha costruito questo romanzo giallo.
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.82 / 5mariangela (28-08-2009) Davvero molto carino e soprattutto vero.
Conferma ciò che penso: siamo un paese in cui l'integrazione rasenta lo zero, colorato solo di pregiudizi...spero che prima o poi si cambi rotta! Voto: 4 / 5 |
OskarSchell (06-05-2009) Mi è stato regalato e l'ho trovato molto bello! Voto: 5 / 5 |
gidem gidem@inwind.it (28-01-2009) Le vite e le storie degli inquilini di un multietnico palazzo a Piazza Vittorio sullo sfondo di un misterioso omicidio consumato nell’ascensore dello stabile. Un evidente richiamo al Pasticciaccio gaddiano, visto però con gli occhi di un tunisino. Un po’ scontato ma godibile e di buoni sentimenti.
Voto: 3 / 5 |
Daniele Blasi (15-11-2007) Strepitoso! Bisognerebbe farlo leggere nelle scuole Voto: 5 / 5 |
linda (08-10-2007) veramente bello, curioso, divertente, sarcastico, getta una nuova luce sulle relazioni italiani-stranieri, ridendo dei pregiudizi, ma lasciando comunque lo spunto per una riflessione. Voto: 5 / 5 |
Silvia silvia89iron@alice.it (21-09-2007) Ho avuto il piacere di parlare con l'autore del libro, Amara Lakhous... Ci terrei a precisare che egli non si rispecchia in nessuno dei personaggi che danno vita al racconto. Non ci sono relazioni tra la sua storia personale e quella di Amedeo. Semplicemente egli ha racchiuso in ogni personaggio pezzi di realtà provenienti da molti angoli del "mondo"; sì, perchè infine piazza Vittorio rappresenta una sorta di microcosmo, un villaggio globale, come lo definisce lo stesso Lakhous. Il romanzo è incalzante e ricco di brio, fresco e molto attuale, impossibile non terminarne la lettura. Voto: 4 / 5 |
Silvia (18-04-2007) Ho acquistato questo libro incuiriosita dal titolo e dalla trama poi, non potendolo leggere subito, l'ho prestato ad un'amica che me lo ha descritto molto positivamente. Letto d'un fiato durante un viaggio in aereo devo dire che mi ha colpita anche se, in base all'entusiasmo della mia amica, mi aspettavo qualcosa di diverso.
Originale l'impianto a più voci in cui ogni personaggio è ben delineato, acuta la descrizione di vizi e virtù delle diverse etnie (specialmente quella italiana). Non mi sento però di dare il voto massimo per il profondo senso di tristezza sotterranea che questo libro mi ha trasmesso durante tutta la lettura. Voto: 4 / 5 |
raf91 (27-01-2007) un libro che senz'altro non avrei letto se non ci fosse stato lo zampino della mia prof di italiano.come primo giudizio ritengo che la descrizione che l'autore offre all'inizio di noi italiani è veramente irritante.certo poi la trama si risolleva con molta amarezza e sarcasmo il che è il giusto sfondo per questo romanzo.un libro che non consiglio nè alle prof di darlo ad una classe di liceo nè per scelta personale. a me è sembrato banale Voto: 1 / 5 |
antonio napolitano (22-12-2006) divertente,amarognolo e piacevole come 1 cena dal sapore orientalcasereccio ma colpisce l'immaginario proprio per la"commedia all'Italiana".
il finale.. come non vedere il soprintendente di tanti film che batte a macchina? ci vorrebbe 1 capocomico Voto: 4 / 5 |
Maura (21-11-2006) Molto bello! consigliatissimo! Abito vicino a piazza vittorio e l'autore non poteva farne una descrizione migliore... aspetto il suo prossimo libro, perchè l'unico difetto di questo è che finisce troppo in fretta! la descrizione dei personaggi è formidabile! (concordo che la descrizione meno interessante è la portinaia napoletana) Voto: 5 / 5 |
Massimiliano Nardulli (06-10-2006) Il libro mi è sembrato davvero ottimo, fresco e coinvolgente, personaggi riuscitissimi e ambientazione che personalmente conosco bene e mi piace molto... peccato solo per il finale che non è all'altezza del resto, troppo "tirato via" a mio avviso...
Comunque siamo di fronte ad uno dei migliori libri dell'anno.
CONSIGLIATISSIMO Voto: 4 / 5 |
matteo (15-09-2006) ironico, vero, tragico e spassoso. premio flaiano.se lo inizi lo finisci. è scrito bene e da buon giallo che si rispetti scopri l'assassino a metà libro. L'autore mostra una conoscenza non superficiale di piazza Vittorio, è uno di loro, uno dei personaggi dello scontro di civiltà. Da notare il titolo originale del libro, forse più vero di quello di copertina: come farti allattare dalla lupa senza che ti morda. Voto: 4 / 5 |
Piero (01-07-2006) un bel racconto, scritto bene. L'ambiente di questo condominio multietnico raccontato dai diversi punti di vista degli abitanti.
una piacevole lettura Voto: 4 / 5 |
brunella brunella76@hotmail.com (18-05-2006) E' una storia godibilissima, scritta in modo originale. Non ho potuto fare a meno leggerlo in una nottata. E' stato un vero piacere scoprire questo autore. Un caso fortuito. Il giudizio è quattro su cinque solo perchè mi aspettavo un finale un pelino più curato e approfondito. Comunque mi dichiaro entusiasta di questa lettura e la consiglio vivamente a chiunque passasse di qui. Voto: 4 / 5 |
ciao (09-05-2006) Vorrei comunque aggiungere che a partele "sbavature" il racconto è strutturato in modo molto accattivante ma soprattutto mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso pensiamo e agiamo basandoci su supposizioni non verificate in molti campi della nostra vita ... anche in situazioni meno evidenti Voto: 3 / 5 |
ciao (02-05-2006) Molto piacevole e divertente. Tuttavia sono d'accordo con una recensione precedente per quanto riguarda l'improbabilità del registro linguistico della portiera napoletana. Mi sembra azzardato inoltre l'accostamento a Gadda che ho sentito e letto da qualche parte. La capacità e la creatività linguistica di Gadda non può essere certamente paragonata neanche lontanamente a quella dell'autore algerino Voto: 3 / 5 |
Angela marinian67@hotmail.com (29-03-2006) Abbastanza divertente: uno spaccato degli italiani e del loro atteggiamento verso gli extracomunitari.L'editing doveva essere un po' più accurato: in particolare il linguaggio della portiera Napoletana non è molto credibile. A parte alcune piccole sbavature, però, il libro è godibilissimo e si legge d'un fiato. Voto: 3 / 5 |
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