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Schmitt Eric-Emmanuel - Odette Toulemonde | Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popolare. La vita è stata generosa con Balthazar, avara con Odette. Eppure l'infelice è lui. Un concorso di circostanze fortuite metterà in contatto queste due vite altrimenti distanti anni luce: un incontro che trasformerà completamente l'esistenza di entrambi. Contrariamente a quanto avviene di solito il racconto è tratto da un film, "Odette Toulemonde" appunto, il primo film scritto e diretto da Schmitt. Come racconta l'autore nella sua postfazione, le novelle che compongono la raccolta sono state scritte durante le riprese del film, nei ritagli di tempo e contro il parere della casa di produzione, quasi di nascosto. Sono otto storie di donne alla ricerca della propria felicità, del proprio equilibrio interiore: una galleria di personaggi stravaganti, commoventi, eccentrici che Schmitt segue con ironia nel loro curioso percorso esistenziale, dipingendone con maestria quei tratti umani, talvolta assurdi, in cui è facile identificarsi. Otto piccoli romanzi, completi pur nella loro brevità.
| La recensione de L'Indice |
 Il nuovo libro di Eric-Emmanuel Schmitt raccoglie otto racconti nati durante la lavorazione di Odette Toulemonde, primo film di cui lo stesso Schmitt ha firmato la regia. Veri e propri divertissement, gli otto racconti tracciano il ritratto di altrettante figure femminili, in sospeso tra innocenza, saggezza e cinismo. Se le storie, il linguaggio e le strategie narrative appaiono spesso convenzionali, ogni racconto regala una chiusura a sorpresa, con rovesciamenti, smentite, guizzi ironici o commoventi. Le brevi avventure dell'ambiziosa Wanda Wippening, la cui abilità principale risiede nel "sapersi sposare e nel sapere divorziare", della sognante Rosa Lombardi, "una Cleopatra trapiantata su un cocuzzolo della Sicilia", dell'ingenua e poi disillusa Aimée Favart, "bella, disponibile e cogliona", e delle altre eroine della raccolta si affrancano così, in extremis, dagli stereotipi e dalle inverosimiglianze della letteratura di consumo. Schmitt sembra infatti confrontarsi con humour con la narrativa di genere, "per cassiere e parrucchiere", che appassiona Odette Toulemonde, "commessa di giorno e piumaia la sera", nel racconto più riuscito della raccolta. L'autore trova un originale equilibrio tra distanza critica e adesione, e la garbata parodia del racconto sentimentale sfocia sovente nel suo riscatto. Per gustare fino in fondo il piacere sospetto della lettura, conviene accostarsi a questi racconti con la stessa giocosità che ne ha determinato la genesi: attraversare con leggerezza il luogo comune, sperando di inciampare nel sublime che si annida tra le sue pieghe, ben sapendo, come ci insegna Baudelaire, che "un'immensa profondità di pensiero" si cela nelle frasi fatte, "buche scavate da generazioni di formiche". Annalisa Bertoni |
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.91 / 5missfarfalla (25-12-2011) Un libro poco appariscente, piccolo e sottile; una raccolta di racconti, genere spesso minore. Non sembra promettere più di tanto; ma poi inizi a leggere e... meraviglia!
Larlib, con cui concordo pienamente, ha detto tutto, e benissimo; faccio fatica ad aggiugere qualcosa dopo una recensione così ben pensata e ben scritta. Cosa vi posso dire? Ogni racconto è un piccolo mondo; ne leggi due o tre pagine e sei già completamente coinvolto, continui e ti porta via con se'. Otto piccoli gioielli dall'apparenza esile ma pieni di sostanza, tutt'altro che frivoli, lievi e profondi insieme; a volte costruiti intorno ad un grumo di dolore senza speranza, duro ed aspro che ti lascia un nodo alla gola (penso a Il falso e a quel meraviglioso, commovente, magistrale L'intrusa). Più che racconti, dei romanzi in miniatura, che non si dimenticano tanto facilmente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sz (04-03-2011) ma che bei racconti!!!!!!!
di solito non mi piacciono i raccontii ma questa è la così detta eccezione che conferma la regola!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nini11 (15-12-2008) Di solito non gradisco i racconti e neppure mi sono piaciuti più di tanto gli altri libri di Schmitt, eppure questi 8 brevi spaccati li ho trovati deliziosi a anche coinvolgenti. Forse perchè li ho letti in lingua originale. Sono comunque consigliatissimi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M@rco (08-12-2008) Come si fa ad immedesimarsi in una persona sopfraffatta dall'Alzheimer per raccontarne i grandi amori e le ultime paure? Bisogna essere un gigante del pensiero per provarci. EES lo ha fatto e ci è riuscito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
larlib (19-07-2008) Anche a me non piacciono i racconti, ma questi... sono piccole perle iridescenti che non si può smettere di guardare. E leggere. E ripensarci. Alcuni sono forti, altri dolcissimi, altri ancora pugni nello stomaco; sono storie che emozionano, che fanno venire la pelle d'oca. Sono scorci di vita di personaggi che ti si aggrappano al cuore, nonostante il poco tempo in cui rimarrete con loro!
PS Pure a me Odette è quello che è piaciuto meno! Ma Schmitt è davvero un Tesoro! Leggete anche gli altri suoi racconti: "la sognatrice di Ostenda"! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pebbles (07-07-2008) Non amo i racconti, ma questo libro, stranamente, mi è piaciuto moltissimo. L'ho trovato delizioso, commovente. E paradossalmente Odette Toulemonde è il racconto che meno ho apprezzato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lunapletta (26-03-2008) Inizialmente un po' scettica perché non amo i racconti, li ho trovati invece davvero deliziosi!
La delicatezza con cui vengono trattati i sentimenti, il senso dell'umorismo, la ricerca di quanto di positivo c'è nella vita e in quanti ci circondano rendono questo libro la lettura perfetta per ritrovare il "rosa" nella vita di tutti i giorni... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gb crippa gbcrippa@inwind.it (02-07-2007) assolutamente delizioso....
Una analisi perfetta, femminile, ma dovrebbe essere anche maschile, dell'eterna ricerca della felicità....
Non Fate viaggi in terre lontane, la felicità è dietro l'angolo, magari anche dentro di voi... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ella (18-06-2007) Straordinari brevi, intensi ritratti di donne, donne sole: sole con la malattia, con la propria storia... molto bello il fatto che questi ritratti non siano stati scritti da una donna ma da un uomo. Apprezzavo già molto questo Autore e ora sono stata colpita dalla delicatezza con cui indaga l'animo femminile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (31-05-2007) davvero delizioso! =) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fahrenheit451 (31-05-2007) Otto brevi, semplici ed emozionanti racconti di donne. Storie tristi, profonde che rimangono a lungo nella nostra memoria. Un altro libro di Schmitt che vale la pena di leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
arpista (18-05-2007) Altro capolavoro di Schmitt, che non delude mai e sa sempre come arrivarci al cuore con i suoi corti ma fantastici racconti... Questi 8 racconti sono 8 piccoli gioielli da conservare con cura e gelosia nella propria libreria Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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