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Schmitt Eric-Emmanuel - Ulisse da Baghdad | Saad è un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare Leila, la ragazza di cui è innamorato. Ma Saad ha un problema, è iracheno, e quello che in altri paesi è un percorso di vita normale in Iraq è semplicemente impensabile. La feroce dittatura di Saddam Hussein, la guerra, l'embargo e l'occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, Baghdad è una città sconvolta da attentati terroristici, non c'è cibo, non ci sono medicine e regnano l'odio e il sospetto. Come tanti altri, Saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in Europa: Londra è la sua meta. Senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il Medio Oriente, il Mar Mediterraneo e l'intero continente europeo. E lui, Saad, l'Ulisse dei nostri giorni, l'uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un'esistenza serena. È una favola piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed è anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere.
Media Voto: 4.6 / 5taty (28-10-2011) questo uomo non racconta delle storie ma sentimenti ed emozioni!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michela (17-05-2010) Mi è piaciuto molto. La storia fa riflettere e ti mostra l'immagine del clandestino sotto una prospettiva diversa. In fondo dice cose che tutti sappiamo sugli immigrati, ma trovarselo scritto come ha fatto l'autore ti lascia una strana sensazione addosso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara (30-03-2010) Schmitt è uno dei miei autori preferiti, ma questo libro mi ha un po' deluso, non è riuscito a coinvolgermi come succede di solito nei suoi deliziosi racconti. E' una storia attuale ed è raccontata da un punto di vista particolare, ma mentre di solito leggendo le pagine di Schitt mi ritrovo a ridere e piangere in mezzo alla folla del treno all'ora di punta... in questo caso non è successo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carmela (28-03-2010) Una storia attuale narrata magistralmente, quella di Saad Saad, nuovo Ulisse in fuga da un paese senza futuro per insegure un sogno. Pagine che sono pura poesia si alternano ad altre durissime nei confronti di chi fa finta di non vedere o sapere qual è la disperata realtà dei clandestini. Un romanzo che fa riflettere ed emoziona e ci regala piccole perle di saggezza: " Papà, chi è il barbaro? Quello che io considero inferiore o quello che considera se stesso superore?". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiano (22-03-2010) Una storia tragica e poetica nel tempo stesso, che si svolge prima in Iraq, ai tempi della dittatura di Saddam e dopo l'arrivo degli americani, e poi in vari paesi fino ad arrivare in Europa. I fatti si susseguono, semplici e naturali eppure tragici ed estremi come purtroppo accade nelle realtà ferite dalla guerra. Un romanzo da leggere, veramente bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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