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Facco Leonardo - C'era una volta il Che. Ernesto Guevara, tutta un'altra storia | Che Guevara era davvero un eroe senza macchia e senza infamia? Che Guevara era un assassino o un filantropo? Che Guevara era un buon economista? Che Guevara era il difensore dei più poveri e dei diversi? Che Guevara era medico oppure no? Queste sono alcune delle domande a cui risponde questo libro molto documentato. Grazie alla documentazione e alle testimonianze raccolte da Leonardo Facco e riportate in queste pagine, sembra emergere che il guerrigliero era una specie di "macchina di morte". Scrisse in una lettera a sua moglie: "Mia cara: mi trovo nella selva cubana, vivo e assetato di sangue". Tra le altre sostenne: "La via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche al costo di milioni di vittime atomiche".
Media Voto: 3.6 / 5vittorio tranquilli v.tranquilli@libero.it (17-10-2009) un'operina speculare a quelle tese a santificare il Che, cioè propaganda (la storiografia è tutt'altro), costituita dalla selezione di ciò che serve all'autore a vedere confermato il proprio giudizio precostituito. e che sia propaganda è confermato da certi commenti come quello stupefacente contenente questa frase sulla Cuba di Batista "una delle più floride economie latino-americane", in realtà un regime dittatoriale e profondamente corrotto. con buona pace dell'autore e di quanti nel suo libro si esaltano nel vedere abbattuto un "mito della sinistra", a diffidare dei miti - di destra e di sinistra - ci aveva già pensato Brecht: "Triste quel popolo che ha bisogno d'eroi", un giudizio quanto mai attuale. dò due al libro per l'impegno selettivo Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luca Berardi lucaberardi@yahoo.it (06-10-2009) Un libro semplice e chiaro che dimostra che Che Guevara era "solamente" un crudele assassino animato dal desiderio di uccidere a freddo i suoi avversari senza mostrare alcuna pietà. Complice dell'altro assassino Fidel Castro, insieme hanno ridotto quella che era una delle più floride economie latino-americane a un campo di prigionia e a un bordello a cielo aperto. I numerosi testimoni citati mostrano come il mito del buon rivoluzionario sia assolutamente falso e ipocrita. Ai lettori che credono alla vulgata dell'idealista Guevara non bastano neppure le testimonianze dirette accecati come sono dall'idolatria verso il Che che colpisce anche molti intellettuali e politici contemporanei Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto (25-07-2008) libricino di poche pagine e pochissimo spessore.il metodo usato dall'autore è quello classico delle opere di propaganda. si parte da una tesi e si vanno a cercare solo le prove, o presunte tali, che confermano tale tesi, tralasciando le altre.
circa gli argomenti portati dall'autore mi limito ad osservare che esiste una immensa bibliografia di senso contrario che smentisce categoricamente le circostanze riportate.per l'autore, se vuole sapere se Che Guevara era medico, gli consiglio di leggere il libro di Andrew Sinclair dove sono riportati tutti gli esami sostenuti del Che con i relativi voti.Non era poi questo gran mistero!mi spiace di non potergli dare zero. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fab (15-05-2008) Lineare,breve ed intuitivo, questo libricino racconta una storia che 40 anni di propaganda hanno tenuto nascosta.Utile alle generazioni di oggi e di domani per capire il passato e i suoi sanguinari miti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libertalie (27-04-2008) Grande piccolo libro! Lo consiglio a tutti gli amanti della Verità. Complimenti all'autore che grazie a testimonianze storiche e un stile imparziale e scorrevole, ci fa scoprire un Che completamente diverso di come ci venne dipinto in tutti questi decenni per manipolare l'opinione pubblica a piacimento. Ottima l'idea della lista delle persone uccise per mano di quel falso "eroe". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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