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Morrison Toni - Amatissima |
Media Voto: 4.6 / 5Alberto Vigevani (01-08-2007) E' un romanzo meraviglioso: bisogna superare le prime 30 pagine difficili e poi tutto diventa appassionante. Non solo: il racconto dell'attraversamento del fiume (uno dei temi principali dei Negro-Spirituals) aiutata da una bianca, è Storia. E per chi è un po' adddentro alla musica afro-americana, si può dire che quasi non c'è pagina senza una citazione di un verso di Negro-Spirituals, canzoni che hanno documentato la storia della schiavitù in america. Purtroppo le citazioni non sono virgolettate: spero che per gli americani sia automatico riconoscere le citazioni: per gli europei forse sarebbe meglio evidenziarle. Se volete sono disponibile a segnalarle.
Il leitmotif di tutto il romanzo è proprio il tema di "Down by the riverside": non ce la faccio proprio più, lungo la riva del fiume voglio deporre il mio pesante fardello ...
E' assolutamente da leggere e da gustare per gli appasionati di Musica afro-americana e per gli appassionati di Storia della schiavitù. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Latinese (25-01-2005) Questo libro cerca di raccontare la schiavitù negli stati del sud dall'interno. E' un'impresa epica, anche perché molto di ciò che accadeva nelle piantagioni (anche se non tutto) è andato perduto, perché generalmente gli schiavi non sapevano leggere né scrivere, quindi non potevano lasciarci racconti della loro esperienza. Inoltre, come si vede bene nel romanzo, il fatto di essere comprati e venduti come bestiame faceva sì che le famiglie praticamente non esistessero, che i legami personali fossero precari, che non si sapesse con certezza che ne era dei propri figli e dei propri genitori. La lotta disperata della protagonista per tenere in qualche modo insieme la propria famiglia si oppone alla barbarie della schiavitù, e fa di questo libro qualcosa che non è né maschile né famminile, ma semplicemente umano. Leggendolo ho avuto la sensazione che la forma di scrittura più prossima fosse quella delle narrazioni di scampati ai lager (con tutta la differenza nello stile e nella tecnica narrativa, in certe pagine della Morrison si respira la stessa atmosfera devastante del Primo Levi di Se questo è un uomo); la profondità con cui la Morrison esplora certi fondamentali dell'esistenza (la morte, la nascita, la maternità, la sessualità) è da grande classico. Insomma, questo è (come nel caso di Saramago) un Nobel ampiamente meritato, e un grande romanzo, certo non facilissimo; ma si tenga conto che la confusione in cui la Morrison ci getta con la sua trama spezzata e lacerata ci approssima proprio alla condizione degli schiavi. Insomma, un libro memorabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (21-01-2003) Romanzo molto "al femminile", affascinante ma a (lunghi) tratti non facilissimo da seguire. Personalmente, ho amato di più "Sula". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
quipeg (09-04-2002) Bello. Non solo affascinante per le vicende di
questa ex schiava, ma per la forza d'amore e di odio che lega i personaggi e per il mondo spirituale che gli africani si portano dentro anche se l'Africa ormai e' lontana, nello spazio e nel tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvana Bula boccadirosa20@hotmail.com (17-01-2002)
Leggetevelo,davvero, ne vale la pena !
Offre grandi suggestioni, t'avvolge in una atmosfera magica che si unisce ad una feroce
malinconia.
Per chi sogna, per chi ama la realta' sognata ,
per chi e' alla ricerca di una propria memoria.
Insomma...compratelo!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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