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Akunin Boris - Assassinio sul Leviathan | Su un enorme e bellissimo piroscafo a turbine che si chiama "Leviathan", il poliziotto moscovita Erast Fandorin, in viaggio di piacere, viene coinvolto da un collega francese in un caso enigmatico, veramente di difficile soluzione. Si tratta dell'assassinio di ben 11 persone avvenuto durante uno scalo in India. La storia è ambientata sullo sfondo delle complesse relazioni diplomatiche tra Francia, Gran Bretagna e Russia, in mezzo a pericolosi intrighi, rischiosi agguati, raffinatissime azioni di spionaggio.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5John (23-01-2012) Il mio primo libro di Akunin, una bella scoperta, sicuramente ne leggerò degli altri Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (22-11-2011) Sicuramente libro da leggere, anche se non molto veloce, tipico degli scrittori sovietici, trama bella, in alcuni tratti il libro risulta pesante da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
E.T. (01-03-2006) a Parigi è stato commesso un inspiegabile delitto, di una premeditazione e una ferocia inaudite. chi sarà il terribile assassino? e perché desiderava tanto quell' idolo indiano che l' ha portato a commettere un omicidio plurimo? tutto questo se lo chiede il commissario Gauche che, per la sua investigazione, si imbarca sul modernissimo transatlantico "Leviathan" per scrutare i passaggeri e decidere chi di loro è l' assassino di parigi. sarà forse l' inglese Psicopatico?o la tedesca incinta? il logorroico indianista Sweetchilde? oppure l' affascinante ma leggermente balbuziente Fandorin? fra tutti i personaggi del salone Windsor il commissario si deve districare, ma naturalmente la soluzione finale verrà portata avanti da Fandorin, eroe della serie di Boris Akunin, soluzione che lascierà il lettore spiazzato e assolutamente senza parole.
ancora una volta Akunin sa giocare perfettamente con i personaggi, la psicologia e i piccoli particolari, in una " caccia all' assassino" che continuerà a stupire e a tenere con il fiato sospeso letteralmente fino all' ultima parola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Iannozzi (12-02-2006) Il romanzo è scritto con la solita cura e perizia: B. Akunin gioca molto con l’ironia, forse perdendo un po’ di vista l’intreccio giallo (ma era tutto calcolato nelle intenzioni dell’autore, poco ma sicuro!); a metà del romanzo, il lettore è portato a identificare l’assassino con una quasi certezza. Tuttavia B. Akunin, a questo punto, decide di rimescolare le carte e fa cadere i sospetti del lettore su un altro dei personaggi, o meglio su una delle tante irresistibili macchiette da lui disegnate con icastica fantasia e psicologico rigore. Il lettore tuttavia rimane convinto che l’assassino non può che essere la giovane dama incinta… E poi il colpo di scena: l’assassino non ha agito da solo, ma bensì con la complicità di… istigato da…
No, meglio non svelare l’arcano. E poi il figlio che la dama incinta porta in grembo è di… No, meglio tacere.
Insomma, molta ironia: se il lettore crede ingenuamente di aver capito chi potrebbe essere l’assassino già a metà del romanzo, mi dispiace per lui, perché B. Akunin gli ha riservato un gran bella sorpresa che spiazza e tramortisce. Per la prima volta, nonostante Fandorin alla fine smascheri l’assassino (e il complice o i complici!), sarà per il giovane diplomatico russo niente di più di una mezza vittoria.
“Assassinio sul Leviathan” di B. Akunin è un romanzo assolutamente geniale. E’ una storia per la Letteratura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 chiara171@libero.it (29-08-2005) Sempre affascinanti le atmosfere di Akunin. Si può ben accostare l'investigatore Fandorin ai grandi del giallo britannico senza paura di esagerare. Unica pecca, il finale hollywoodiano, che rompe l'equilibrio mantenuto durante tutto il romanzo e guasta un po' il risultato complessivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ale (02-08-2005) Forse questo è il più debole della serie di Erast Fandorin, forse perché il protagonista rimane un po' in secondo piano, e per la mancanza dell'ambientazione moscovita. Comunque Akunin non delude. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
VARGAS info@justice.it (18-09-2001) Ottimo romanzo giallo di ambientazione ottocentesca. La vicenda si svolge principalmente a bordo di un transatlantico. Il protagonista Flandorin si colloca nel filone degli investigatori deduttivi ( Poirot , Sherlock Holmes etc ). I personaggi e le situazione vengono ben descritti con effetti anche divertenti. Buona trama e ottimo "finale" .
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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