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Todde Giorgio - Lo stato delle anime | Fine dell'Ottocento. Nel paese di Albinei, arroccato sui monti della Sardegna orientale, un superiore ordine divino ha sempre pareggiato il conto tra i vivi e i morti, giacché a ogni nascita corrisponde un trapasso, e viceversa: così nulla cambia mai. Ma la strana morte dell'anziana e ricca vedova del notaio altera la secolare immobilità della comunità. Il medico, Pierluigi Dehonis, ai numeri non ci bada, però in questa fine vede qualcosa di innaturale. Di fatto pensa ad un omicidio. I sospetti cadono sulla figlia naturale dello scomparso notaio. Ma altri delitti si aggiungono al primo fino a che la verità finalmente emerge a ristabilire l'ordine turbato. Il libro è stato pubblicato in coedizione con Il Maestrale.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5vito calabrese (03-05-2008) Il mondo è bello perchè è vario, in fondo ognuno si legge il suo libro. A me questo romanzo è piaciuto ed è scritto bene. Vorrei leggerne altri di Todde per poter valutare meglio il suo valore Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luisa (01-04-2008) Mi sconcertano i commenti negativi.
Il libro è concepito con una logica matematica interessantissima, riesce a renderti quell'antipatico di Efisio...con la sua genialità e quella dose di pignoleria pedante...
Decisamente buono.E scritto molto bene. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enrico (17-04-2004) Entusiasmante un libro che si beve dalla prima all'ultima pagina, da consigliare a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (23-08-2003) ho letto con piacere questo libro, leggero e non impegnativo e per niente noioso. Sin dalle prime pagine si intuisce l'assassino, anche se, come dice nel libro, i preconcetti ti fanno cambiare strada e cercare un altro assassino Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonio bertali antber@tiscali.it (08-04-2003) Mi dispiace ma la scrittura del romanzo è pessima e non capisco perchè frassinelli abbia pubblicato un romanzo del genere. Mi aspettavo di più e la ricerca storica è costruita malissimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
letizia l_sciuto@hotmail.com (21-03-2003) Sono molto delusa da questo breve romanzo, che vuole essere giallo e storico, ma non è realmente né l´uno né l´altro. E, detto sinceramente, è anche scritto molto ma molto male. L´autore non pone alcuna cura per il genere, quello del romanzo storico di qualità, in cui - si intuisce - ambisce ad inserire il suo libro. Mi sembra, inoltre, un tentativo di emulare Camilleri. Un piccolo merito ce l´ha ed è quello meramente documentario della Sardegna di fine ´800. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marzia (17-02-2003) Visitando la Sardegna la scorsa estate, ero alla ricerca di una lettura che mi riportasse alla mente, ricordi di quella bellissima terra.
I piccoli paesi arroccati sulle montagne dell’entroterra, popolati da personaggi “tipici”, come le anziane donne vestite perennemente di nero che ti guardano con curiosità, ho potuto ritrovarle fra le pagine di questo bel libro (che è stato difficilissimo reperire!), che narra le vicende di Abinei, piccolo villaggio della Sardegna orientale. Per un’inspiegabile quanto strana regola, nel paese ad ogni nascita corrisponde un trapasso, in modo che il numero degli abitanti è sempre immutato da tempo immemore. La vicenda precipita quando l’anziana vedova del notaio del paese, muore uccisa da un veleno di cui era intrisa l’ostia della comunione domenicale toccatale. A questa seguono altre morti “sospette” che sconvolgono l’ordine del paese e la vita dell’anziano parroco, fissato con la matematica e i numeri. A indagare sulla vicenda, è chiamato Efisio Marini, noto imbalsamatore con velleità investigative che, con brillanti intuizioni, arriva ad una verità inaspettata e sconvolgente. Il tutto si intreccia nel misterioso paesaggio sardo con un susseguirsi di colpi di scena che ritmano la lettura, rendendola sempre piacevole e scorrevole.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gaspare (09-10-2002) Un piccolissimo paese della Sardegna orientale è governato da una strana regola.
Il numero di abitanti che vi risiedono, rimane sempre invariato e il succedersi di nascite e decessi sostengono un equilibrio che da tempo immemore accompagna la tranquillità di Abinei.
Regista e custode della stupefacente simmetria è don Càvili, il parroco del paese, la cui fede per la matematica, ed in particolare l'amore per i numeri, lo occupano più delle quotidiane funzioni religiose.
Un omicidio interromperà la quieta e rassicurante regola matematica, e sarà l'occasione, per gli abitanti della originale comunità, per confrontarsi con un famoso "imbalsamatore", chiamato dal medico del paese a far luce sulla vicenda.
Efisio Marini scoprirà importanti elementi che, condurranno il lettore in un'indagine intricata e appassionante.
La soluzione, clamorosa ed inattesa, arriverà nel rispetto del tipico romanzo noir.
Semplicità di linguaggio, chiarezza e fluidità in una storia intensa e curiosa il cui autore definisce con grande precisione, senza lasciare spazi, riducendo al massimo i tempi della narrazione.
Un romanzo semplice e gradevole.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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