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Varesi Valerio - Il fiume delle nebbie | Soneri è un poliziotto in forza alla Questura di Parma. Amante della buona tavola e del vino, non è più giovanissimo, ha un passato sentimentale triste e un presente dove l'amore ha i lineamenti irregolari e il temperamento brusco di Angela, temibile e focosa avvocatessa. E' alle prese con due morti misteriose: due anziani fratelli, con un fosco passato di attività ai tempi del fascismo e di Salò, vengono uccisi. Uno precipita dalla finestra di un ospedale dove svolgeva una sorta di assistenza volontaria, l'altro, dopo essere apparentemente svanito nel fiume con la sua chiatta, viene ripescato cadavere nelle acque del Po.
12 recensioni presenti. Media Voto: 2.91 / 5Nicola (09-10-2007) Bello sia come ambientazione che come trama. Sicuramente non il miglior giallo di Varesi ma decisamente godibile. Da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MB (10-03-2005) Meravigliose descrizioni della "bassa", tutto nebbia e sapori locali. La trama non è all'altezza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mariotto (07-01-2005) Sicuramente NON un thriller come ci si aspetterebbe da uno scrittore americano o da Faletti, bensi un giallo ben scritto la cui importanza della descrizione degli sfondi narrativi e degli stati d'animo del narratore tendono a prevalere sulla trama. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea72 (10-11-2004) Questo non è il genere di lettura che preferisco, l'ho letto solo perchè vivamente consigliato da qualche amico.Io amo molto i thriller e considerare tale questo è un piccolo inganno.Non sono sufficienti un paio di omicidi e un'indagine per creare quelle atmosfere e quella suspence degne di avere questo nome.Varesi scrive bene,ma il libro è molto lento, e scorre piatto come le acque del fiume che ne è il protagonista.Vero che le atmosfere sono ben descritte,i sapori si sentono nell'aria,ma tranne qualche momento di nostalgica immedesimazione non c'è mai un punto di svolta in questo libro.I momenti migliori sono gli incontri e le telefonate tra Angela e Soneri,piccole chicche umoristiche che da sole,purtroppo,non riescono a risollevare il livello complessivo dell'opera.Deluso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
maura zambianchi (28-12-2003) Se cercate un thriller dalle emozioni forti... beh, certo questo libro non ne ha i connotati; piuttosto ha quelli di un buon giallo, da gustare lentamente come il commissario Soneri fa con il buon vino e i cibi della bassa Padana in cui indaga. Considerata l'originalità con la quale l'autore rende protagonista assoluto della sua opera, specie nelle prime pagine, il Po e le sue intriganti atmosfere, vale senza dubbio la pena di farsi coinvolgere in questa indagine scandita dai ritmi di un fiume.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea noscione noscio68@libero.it (21-09-2003) Quanta cellulosa é servita per stampare questo libro? E' questo il vero delitto. Il resto una noia infinita. Un libro da buttare nel "suo" fiume. Per favore la prossima volta salvate gli alberi! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elena fontana maggie@iperbole.bologna.it (05-09-2003) E' un giallo diverso, originalissimo. Mi ha coinvolto fin dalla prima pagina, con le sue atmosfere dense e quasi fantastiche.
Il commissario Soneri è credibile, umanissimo; gli altri personaggi senza dubbio autentici.
Mi sembra un giallo diverso dagli altri perchè scritto con finezza stilistica, e con una storia non scontata.
elena fontana Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta badaloni (29-08-2003) e questo sarebbe un giallo? le descrizioni dei luoghi sono suggestive, i personaggi sono credibili, la storia ha un inizio e una fine. Ma é solo un esercizio, scolastico, di scrittura. Niente a che vedere con un romanzo thriller! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Denis Zuliani deniszuliani@libero.it (13-08-2003) Un filo impercettibile lega le morti di due anziani fratelli, ma al sanguigno commissario Soneri bastano intuito e pochi indizzi, per scoprire il segreto di una vendetta covata da tempo. L’abile poliziotto padano, si muove con passo lento ma deciso, quasi navigasse tra le fredde e umide terre della bassa e i forti sapori delle prelibatezze di quei luoghi; sicuro e stabile come una chiatta del Po’. L’abilità dell’autore nel muoversi all’interno di una vicenda giocata su più classico degli conflitti ideologici del secolo scorso, non tradisce alcuna scelta di parte e conduce sapientemente il lettore a smascherare il colpevole. Solo una critica si può muovere a questo nuovo romanzo di Valerio Varesi: il mistero viene a galla un paio di pagine prima del finale. Ma questo, Soneri, già se l’immaginava. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca Capra lucapra@edin.it (11-08-2003) Il consiglio di un amico si è rivelato azzeccato. Descrizioni coinvolgenti di luoghi e stuzzicanti di cibi e bevande della bassa parmense sulle sponde del Po. Contesto attuale, ma con un intrigante ritorno al passato della guerra in Emilia. Equidistanza da "rossi e neri" non fanno percepire, giustamente, le idee politiche dell'autore. Finale non completamente a sorpresa, ma dosato e da sorseggiare come un buon bicchiere di vino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Simonazzi (04-06-2003) Dalle pagine di questo romanzo fuoriescono i sapori, i colori e gli odori della bassa padana. Purtoppo, null'altro Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Candido (27-05-2003) Soneri è un cognome che negli elenchi telefonici di tutta Italia appare zero volte. Il resto è altrettanto improbabile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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