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Akunin Boris - Incoronazione | Mosca 1896. È la vigilia dell'incoronazione di quello che sarà l'ultimo zar di Russia e tutto è pronto per la solenne cerimonia. A Mosca è attesa tutta l'aristocrazia europea, quando, all'improvviso, una notizia scuote le stanze del potere: il figlio minore del granduca Georgij Aleksandrovic, zio dell'imperatore, è stato rapito. Una lettera anonima richiede come riscatto l'Orlov, il grosso diamante posto sullo scettro dello zar, senza il quale non è possibile incoronare il nuovo sovrano. Il dilemma si insinua nelle più alte sfere diplomatiche: sacrificare una vita o la più solenne delle tradizioni russe? Ma forse c'è una terza via ed Erast Fandorin potrebbe esserne l'artefice. O la vittima...
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5GIORGIO (21-01-2009) E' il primo libro di Akunin che leggo e devo dire che è davvero bravo. La storia è avvincente e non si può dire si tratti del solito noir perchè in Incoronazione c'è molto di più, a partire da una notevole ricerca storica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale (02-08-2005) in Russia sono stati già pubblicati due nuovi libri dedicati a Erast Fandorin. Speriamo arrivino presto anche qui Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo c-a-r-l-o-@libero.it (05-06-2005) Il libro mi e' piaciuto molto, nonostsante "La Morte di Achille m' avesse entusiasmato di piu'.
Mi ha lasciato mi ha lasciato un po' di stucco il finale.
Mi chiedo se Erast tornera' a farci compagnia ancora.....! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianluca gianluca.bertani@studioripoli.it (01-04-2005) Dopo il Consigliere di Stato ero convinto che non avrei più avuto il piacere di leggere nuove avventure del "nostro" Erast Petrovic.
Poi è arrivato Incoronazione, che lascia spazio a nuove avventure che spero non terminino mai.
Sinora ho letto tutto Fandorin e rimane uno dei miei personaggi preferiti.
Adoro i libri storici e l'ambientazione nella russa imperiale pre-rivoluzione è sublime.
E in ogni romanzo cambia la prospettiva del racconto: a volte fandorin è al centro della narrativa, a volte è quasi una comparsa (come in Gambetto Turco).
I miei preferiti (ai quali do un 5/5) sono La Regina d'Inverno e La Morte di Achille, mentre l'unico che mi è piaciuto meno (anche se non poco) è Il decoratore.
Comunque sono assolutamente da leggere cronologicamente a partire dalla Regina d'Inverno per potersi gustare l'evoluzione del personaggio.
Speriamo che le traduzioni dei libri di Akunin proseguano.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Irene (22-11-2004) Condivido in pieno le recensioni precedenti, il libro è ben scritto, l'ambientazione accurata, la trama avvincente e per nulla prevedibile (chi aveva indovinato il colpevole alzi il mouse). Sono una affezionata ammiratrice di B. Akunin e forse non sono obiettiva, ma mi sembra che in ogni libro il livello migliori, si raffini la capacità espressiva dell'autore oltre che il carattere del protagonista: ad esempio, in questo libro trovo che l'io narrante del maggiordomo sia caratterizzato in modo magistrale, non avrei mai pensato di potermi immedesimare in un servitore della casa imperiale russa di fine ottocento... Spero che B. Akunin continui a scrivere e che in Italia continuino a tradurlo: consiglio vivamente agli appassionati del genere di leggere tutti i suoi libri (rigorosamente in ordine cronologico, altrimenti si perde il fascino del personaggio)! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (14-11-2004) Akunin non finisce mai di stupire. Siamo giunti all’ottava avventura del nostro simpaticissimo, intelligente, e umano investigatore, o meglio “consigliere di Stato a riposo”, Erast Petrovic Fandorin e non vi nessun accenno di decadimento sia nello stile sia nella suspence con le sue trame sempre azzeccate, logiche e piene di colpi di scena assolutamente non scontati. Non siamo inoltre confrontanti con un semplice “giallo”: Akunin è infatti uno straordinario narratore che gioca con la storia, con la psicologia e con i generi letterari per creare romanzi nei quali non manca la denuncia sociale contro il potere assoluto che per secoli ha oppresso il popolo russo. Fandorin dovrebbe entrare a pieno diritto nel ristrettissimo club dei grandi investigatori letterari accanto a Sherlock Holmes, Nero Wolf, Pepe Carvalho, Maigret, Philip Marlowe, Hercule Poirot, Miss Marple, ecc.
Peccato, almeno a giudicare dalle poche recensioni che appaiono su questo sito, che il grande pubblico dei lettori non si sia accorto di questi romanzi preferendo scrittori molto meno validi. Al lettore o lettrice Psysara che mi ha preceduto con il suo commento e che si dimostra così entusiasta vorrei suggerire di leggere tutti i romanzi di B.A. iniziando dal primo “La regina d’inverno”. Rimarrà affascinato/a. Se poi avrà voglia di scambiare opinioni su questo e altri romanzi mi può scrivere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Psysara (10-11-2004) E' il primo libro di Akunin che leggo, e l'ho trovato fantastico! La storia è raccontata non dall'eroe Fandorin, ma dal maggiordomo di casa Romanov, Zjukin, che si ritrova nel bel mezzo del rapimento di un pargolo del suo padrone, lo zio del neo-eletto Zar Nicola. Il riscatto è un diamante, ma in realtà è la credibilità della corona ad essere in gioco, e il maggiordomo se la cava bene come aiuto detective...pasticcione, contro un efferato criminale con cui Fandorin ha un conto in sospeso...Bel libro davvero, emozione palpitante e bei colpi di scena, con un finale davvero, a mio parere, inaspettato!Leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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