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Tranfaglia Nicola - L' Italia repubblicana e l'eredità del fascismo |
| La recensione de L'Indice |

Il volume raccoglie diciannove saggi apparsi su riviste scientifiche o discussi all'interno di seminari o convegni fra il 1989 e il 1997. Come evidenzia il titolo, il libro è composto di due parti distinte ma strettamente collegate fra loro. La prima mostra alcuni aspetti essenziali della storia repubblicana: dai problemi dell'identità italiana debole alla genesi della democrazia, dopo e attraverso la seconda guerra mondiale, ai rapporti difficili fra politica e magistratura, dal trasformismo alla strategia della tensione, dai legami fra editoria e politica al fenomeno delle mafie, fino a un profilo della figura di Aldo Moro. Nella seconda parte del volume, otto saggi (di cui alcuni inediti) tratteggiano il principale soggetto di studio e di ricerca dell'autore negli ultimi trent'anni, cioè l'interpretazione del fenomeno fascista, visto non come un accidente o una parentesi, ma come un nodo essenziale della storia italiana, alla base di conseguenze importanti non solo nel periodo fra le due guerre mondiali, ma anche nel cinquantennio repubblicano successivo. Se, da un lato, per Tranfaglia, l'avvento e il lungo dominio della dittatura mussoliniana rappresentano il fallimento dell'esperienza liberale modernizzatrice guidata da Giolitti e l'irrompere di un blocco sociale e politico che interpretava la mancata connessione fra interessi e principi, dall'altro la continuità dello stato e la debolezza della tradizione democratica costituiscono il fardello più pesante lasciato dal fascismo all'Italia repubblicana. Francesco Cassata |
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