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Ortega y Gasset José - La ribellione delle masse |
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Titolo | La ribellione delle masse |
| Autore | Ortega y Gasset José | Prezzo Sconto 10%
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€ 21,60 
(Prezzo di copertina € 24,00 Risparmio € 2,40)
|  | | Dati | 2001, 248 p., brossura | | Traduttore | Battaglia S.; Greppi C. |
| Editore | SE
(collana Saggi e documenti del Novecento) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "C'è un fatto che, bene o male che sia, è decisivo nella vita pubblica europea dell'ora presente. Questo fatto è l'avvento delle masse al pieno potere sociale. E poiché le masse, per definizione, non devono né possono dirigere la propria esistenza, né tanto meno governare la società, questo significa che l'Europa soffre attualmente la più grave crisi che popoli, nazioni, culture possano patire. Questa crisi si è verificata più d'una volta nella storia. La sua fisionomia e le sue conseguenze sono note. Se ne conosce anche il nome. Si chiama la ribellione delle masse." Ha da poco compiuto settant'anni il libro più noto di Ortega y Gasset, "La ribellione delle masse", un titolo che ha lasciato lunga traccia di sé nella memoria del secolo appena concluso.
Media Voto: 5 / 5Bak 87 (14-06-2006) Generalmente spacciato, del tutto impropriamente, come pamphlet reazionario, "La ribellione delle masse" può essere a mio avviso interpretato come il canto del cigno del grande liberalismo borghese europeo. Rispetto ai classici crociani, ha il vantaggio di non essere appesantito da un impianto idealistico, e può competere, anche sul piano letterario, col miglior Thomas Mann "impolitico".
Una tesi su tutte, che potrebbe/dovrebbe fare tuttora riflettere: "Leggono le stesse cose, ascoltano le stesse cose, guardano le stesse cose, frequentano gli stessi posti, dirigono le loro speranze e le loro paure verso gli stessi oggetti, hanno le stesse libertà e gli stessi diritti e gli stessi strumenti per rivendicarli. Per quanto siano grandi le differenze di condizione che tuttora permangono, esse sono nulla paragonate a quelle che sono scomparse. E il processo di assimilazione va avanti. […]. Con il graduale livellamento di tutte le distinzioni sociali che permettevano a coloro che si arroccavano in esse di non prendere in considerazione l’opinione della moltitudine, con il progressivo venire meno nelle menti degli uomini politici dell’idea stessa di resistere alla volontà del pubblico, quando si sappia con certezza che ne ha una, viene meno anche ogni sostegno sociale del non conformismo, ogni potere socialmente indipendente che, essendo per sua natura avverso al potere dei numeri, abbia interesse a prendere sotto la sua protezione opinioni e tendenze diverse da quelle del pubblico".
Ortega, o il Tocqueville del XX secolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco pedroscapos@libero.it (18-12-2004) Che dire, forse scontato definirlo un MUST, ma effettivamente se si vuole intavolare qualsiasi discussione sulla sociologia, la filosofia, odierna lo diventa sicuramente. Da rivalutare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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