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Lukács György - Teoria del romanzo | "Lo scoppio della guerra del 1914 - l'effetto prodotto dalla posizione interventista della socialdemocrazia sull'intellighenzia di sinistra - fu l'occasione che determinò la nascita della "Teoria del romanzo". La mia posizione radicale si esprimeva in un veemente, globale e, specie all'inizio, poco articolato rifiuto della guerra. Inizialmente avevo pensato a una catena di dialoghi: un gruppo di giovani si isola di fronte alla psicosi della guerra alla maniera dei narratori di novelle del Decamerone di fronte alla peste; i loro dialoghi avrebbero esplicitato i problemi trattati nel libro, fino a gettare uno sguardo sul mondo di Dostoevskij. A un ripensamento più attento la "Teoria del romanzo" assunse la sua attuale configurazione."
Media Voto: 4 / 5letizia (01-06-2006) sottili connubi tra letteratura e filosofia...essenza ed esistenza si scontrano tra oggettività e soggettività su palcoscenici letterari in movimento...e la reltà, mai interamente rappresentabile, apre le coscienze al vacuo tormento dell'incertezza esistenziale...unico sollievo eppure costante...
Letizia Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea a.cortellesi@tiscali.it (12-09-2005) è un saggio molto bello, ma molto difficile. l'avevo come lettura obbligatoria per un esame all'università, e anche se lo apprezzo tanto devo ammettere che mentre lo studiavo ero sconcertato da quanto possano essere difficili certi concetti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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