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Schleiermacher Friedrich D. - Estetica |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Ravera, M., L'Indice 1988, n.10
II volume presenta la prima traduzione italiana del quaderno del 1819, il più compiuto e sistematico (e l'unico sicuramente autografo) fra i testi dedicati da Schleiermacher all'estetica, disciplina su cui tenne numerosi corsi a Berlino e per la quale è stato tuttavia meno studiato che per le sue dottrine ermeneutiche, etiche e religiose, se non svalutato e misconosciuto anche per la scarsa accessibilità e per l'intrinseca difficoltà dei testi, nonché per la loro distanza dal clima generale dominante nell'estetica filosofica dell'idealismo e del romanticismo. Al concetto corrente dell'estetica come "filosofia dell'arte" Schleiermacher, più fedele interprete in questo del trascendentalismo kantiano, contrappone la ricerca delle componenti estetiche profonde di tutta l'attività umana, indagando non tanto l'oggetto estetico come già dato, ma il luogo e il modo della sua produzione e della sua comunicazione, e quindi della sua validità universale: oggetto proprio della ricerca è allora il "principio" estetico che informa l'intera vita spirituale del soggetto quale condizione di conoscibilità e comunicabilità. Tutti i temi della trattazione schleiermacheriana sono ampiamente illustrati nell'introduzione di Paolo D'Angelo, che fa altresì il punto sullo status attuale della ricerca filolofica al riguardo.
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