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Dewey John - Arte come esperienza |
Pubblicata nel 1934, Arte come esperienza costituisce uno dei maggiori contributi della cultura angloamericana all'estetica del Novecento. In essa Dewey non si limita a elaborare una filosofia dell'arte come disciplina specialistica, bensì fa emergere un nuovo paradigma per l'esperienza in generale individuato nell'artisticità. Ne discende una concezione contraria a ogni isolamento dell'arte, e anzi attenta a cogliere e vagliare criticamente le sue fitte relazioni, sia con le realtà psicologiche degli individui, sia con le realtà sociali e culturali che le alimentano. Talché Dewey mette nitidamente a fuoco i cruciali motivi di crisi della cultura contemporanea, delineando l'impalcatura di un'antropologia nutrita dai frutti delle rivoluzioni artistiche primo-novecentesche. La presente edizione italiana, magistralmente curata da Giovanni Matteucci, condotta secondo criteri rigorosi, restituisce il procedere articolato della scrittura deweyana, e si avvale di esaustivi apparati critici e bibliografici che integrano l'edizione inglese più recente.
Mattia F. (05-02-2009) Un testo che, con molta probabilità e senza risultare iperbolico, ha cambiato le mie prospettive di pensiero. Grazie ad "Arte come esperienza" e all'opera di John Dewey, in senso lato, ho un approccio diverso con le cose circostanti e non solo coi prodotti dell''arte
bella'. Questa edizione probabilmente è un pochetto esosa, però il mio consiglio spassionato alla lettura rimane, qualunque sia la carta ove sia stampato. Voto: 5 / 5 |
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