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Tolu Davide - Il viaggio di Arnold. Storia di un uomo nato donna | Perché a Marilyn è stato assegnato un corpo da bambina e non uno da maschio, come sarebbe stato secondo lui più appropriato? I primi segni della femminilità che sboccia lo lasciano sgomento. I suoi genitori non lo capiscono e i coetanei lo considerano solo una ragazzina bellicosa a cui piace fare il maschiaccio. Finché un giorno i genitori partono. Comincia da qui una trasformazione che passa attraverso travestimenti minuziosi, allenamenti estenuanti e una full immersion nel sotterraneo mondo omosessuale dal cui confronto Arnold, nome con cui ora si fa chiamare, uscirà ancora più sicuro di essere diverso. Sarà solo la sua forza di volontà, dopo una lunga trafila medico-burocratica, a portarlo in una clinica che lo trasformerà in uomo.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5Stefania Gallaro sgallaro1@tin.it (11-01-2005) Trovo IL VIAGGIO DI ARNOLD un romanzo coinvolgente e altamente educativo.
Attraverso il viaggio intrapreso da quest'uomo nato donna, infatti, riusciamo ad avere la nostra mente aperta ai valori più grandi per un essere umano: la libertà soprattutto, e il coraggio di essere se stessi.
Lo consiglio caldamente a tutti!
Un caro saluto
Stefania Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Spiniello anspin@inwind.it (30-05-2002) Si fa leggere così come una bibita fresca si fa bere in una calda notte d'estate; è accattivante come stile ed è veloce nei suoi tempi di narrazione. Arrivi alla fine con una cosapevolezza in più ma non te ne accorgi come, sai solo di morire dal desiderio di sapere cosa avviene oltre il rigo, oltre la pagina appena terminata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (29-05-2002) Racconta un "viaggio" soprattutto interiore, alla scoperta prima, alla realizzazione poi, dell'essere se stessi. Lo fa in modo coinvolgente, più attraverso scene di vita, azioni, che con tratti intimistici: i pensieri, i sentimenti e i travagli traspaiono in modo efficace proprio dall'agire concreto del protagonista. Non va vista come descrizione standard delle vite di tutti gli "Arnold", ma come un invito alla conoscenza e alla riflessione sui loro tratti essenziali, che sono comuni.. presupposto indispensabile per far maturare il rispetto che, come tutti, meritano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Matteo Manetti (29-05-2002) Lo consiglio vivamente a tutte le persone transessuali, qualunque sia il punto di partenza per il loro viaggio speciale. Ma non solo. Credo che chiunque abbia voglia di sperimentarsi e di conoscersi meglio possa trarre ispirazione dalla lettura di questo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dagmar dadiweb@libero.it (28-05-2002) Una storia che tocca il cuore, e anche la mente, per la lucida descrizione della sofferenza che si prova quando si nasce nel corpo sbagliato e si è costretti a conquistarsi la propria integrazione destrutturando parte della propria esistenza prima di poter iniziare a costruirla.
Anche chi non ha mai avuto dubbi sulla propria identità troverà affascinante questo percorso costellato da personaggi disegnati a volte con straziante angoscia, a volte con malinconica tenerezza. Una leggera vena di, a volte amara, autoironia del protagonista narrante evita ogni melodrammaticità e rende il racconto autentico e coraggioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Alberto Maselli (28-05-2002) Questo è un romanzo -non uno di quei freddi testi scientifici scritti da specialisti per specialisti: è un libro alla portata di tutti. Questo romanzo non è autobiografico, benché a scriverlo sia stato un uomo transessuale. L'Autore ha forse voluto risparmiare al più vasto pubblico la descrizione della profonda sofferenza che accompagna le persone transessuali all'inizio del loro percorso di ricerca della propria identità: si ricava allora un messaggio di speranza dalla storia della formazione di un uomo che, nato per essere donna, riesce infine insieme a trovare e costruire se stesso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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