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Lessing Doris - L' erba canta | Nel Sudafrica degli anni Quaranta, Mary e Dick, poco più che trentenni, decidono di sposarsi più per solitudine che per amore e andare a vivere in una sperduta fattoria a coltivare la terra. Mary, abituata a vivere in città, mal sopporta il caldo e la fatica, la difficoltà di far fronte alla mancanza di agio e di benessere, lontana da tutto. Il sogno di una futura ricchezza si infrange perché Dick si rivela un inetto e un sognatore: non sa adeguarsi alle dure leggi della lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile, una terra che in realtà appartiene ai neri, agli oppressi. È proprio l'arrivo di Moses, un nero dall'espressione indecifrabile e dalla muta devozione, che provocherà la tragedia: un delitto.
Media Voto: 4.66 / 5CLAUDIO ZANOTTO (10-07-2009) Inizia con la notizia scarna dell’omicidio di Mary il primo libro di Doris Lessing.E percorre,in un flashback emotivo doloroso e struggente,le tappe più importanti di un destino lentamente digradante verso il suo tragico epilogo.Lo sfondo - struggente,accecante ed imperioso-,è una parte dell’Africa non ancora raggiunta dal cemento: è una terra mai prima d’allora coltivata,lontana molte miglia dai centri urbani,un territorio sconfinato nel quale persino l’erba sembra far sentire la propria voce.Un paese che ti entra dentro,che ti scorre nel sangue,dove la civiltà dei bianchi lotta per difendere se stessa e non ammette fallimenti,tanto meno quello di un bianco che abbia un rapporto umano con un nero.In questo contesto,Dick e Mary,giovane coppia di coloni,affrontano il ruolo sociale loro assegnato dalla comunità cui appartengono,senza approdare a quei risultati forieri di ricchezza e benessere che fanno da schermo ad un tessuto sociale che non ammette incrinature,pena la sua destabilizzazione.Approdata al matrimonio in fuga dal ricordo di un padre annebbiato dall’alcool ed incapace di liberarsi dal ricordo di una madre indurita dalle amarezze,Mary assiste impotente al lento declino dell’attività del marito,schiacciata da un mondo circostante che appariva minuscolo,racchiuso in un piccolo spazio fatto di calore,nebbia,luce.E nella solitudine a due in cui qualunque matrimonio,anche se sbagliato,tende ad approdare,in una lenta e progressiva discesa all’inferno,Mary finisce col superare il limite del non ritorno,abbandonandosi a quella lenta deriva dalla quale non riuscirà più ad uscire,esule incompresa da un mondo che non la riconosce più e vessata da una natura imperiosa ed indomita,capace di riprendersi i suoi spazi e confermare le sue gerarchie.Un romanzo pieno,il primo romanzo di un’autrice insignita del premio Nobel nel 2007 e che in un racconto dai risvolti psicologici finemente raccolti e dipanati ci dimostra come dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà se ne possano giudicare meglio difetti e debolezze. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mariaelena de gennaro (08-04-2007) la scrittura di lessing e la storia del romanzo trascinano il lettore in diverse dimensioni del reale in cui si incontrano i multiformi stati d'animo dei personaggi che con le loro sfaccettature non smettono mai di affascinare il lettore e di far sperare che questo romanzo non trovi mai la fine. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
annamaria neri (16-08-2003) una storia inquietante,forte ed allucinata,che ci avvicina ad una realtà africana lontanissima dalla immagine turistica,colorata e romantica che spesso ci viene presentata.un romanzo avvincente da leggere in pieno sole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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