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Pym Barbara - Donne eccellenti | Mildred, prototipo della donna eccellente sempre pronta a dedicarsi alle cause altrui, a fornire il proprio aiuto a vicini e amici, incontra uomini sempre un po' sciocchi e vanitosi: non fanno eccezione Rockingham, bellissimo e sempre alla caccia di nuove prede, Everard, antropologo impegnato in astruse ricerche, Julian, ecclesiastico svagato in cerca di una donna eccellente da sposare. Dopo qualche illusione infranta, qualche cenetta senza conseguenze, Mildred decide che l'amore è cosa troppo difficile da trovare ed è meglio dedicarsi a cause più nobili ma la sottintesa possibilità di un matrimonio imprevisto in un futuro non troppo lontano cambia ancora una volta le carte in tavola.
Media Voto: 5 / 5Federica Vacchetti (28-10-2008) Nei delicati, nostalgici e ironici romanzi di Barbara Pym, che a ragion veduta la critica accosta per atmosfere e situazioni a Jane Austen, le trame contano poco o nulla, tanto che apparentemente non succede niente: contano i singoli episodi e i personaggi. Personaggi che vivono nel tipico microcosmo pymiano: zitelle, curati, antropologi, impiegate, vedovi, letterati, dame di compagnia che si aggirano fra riunioni parrocchiali, pesche di beneficenza, biblioteche, centri di ricerca, società di storia, gite, picnic e passeggiate, nonché immancabili e onnipresenti tè al vicariato. Di solito i personaggi femminili sono vivaci, originali, in qualche modo unici e affascinanti, capaci di illuminare il grigiore degli ambienti in cui vivono, attorniati per lo più da uomini distratti, noiosi e piatti. E anche quando le eroine pymiane si legano a qualcuno, rinunciando così alla solitudine, sempre accettata e vissuta consapevolmente, anche se talvolta dolorosa, di regola scelgono uomini pacifici che lasciano loro autonomia e libertà per coltivare i propri interessi.
"Donne eccellenti" è stato il primo libro che ho letto di Barbara Pym e quello che me l'ha fatta scoprire e amare. E' anche uno dei migliori, accanto a "Un po' meno che angeli", "Una relazione sconveniente", "Qualche foglia verde", "Per guarire un cuore infranto", "Jane e Prudence", "Qualcuno da amare", "Un sacco di benedizioni". Ma non importa da quale comincerete; leggetela e sarete magicamente trasportati nella vecchia Inghilterra del secondo dopoguerra, a Londra o in un paesino di campagna. E sarete subito conquistati dalle sue storie, dai suoi personaggi e dal suo umorismo. Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francy (10-03-2006) Un romanzo veramente bello, scorrevole, affascinante e simpatico. La protagonista è speciale, a tratti ingenua ma al contempo dotata di arguzia e ottimo senso dell'humor! Inutile dire che durante la lettura viene una gran voglia di bere tè... Il finale è reale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 chiara171@libero.it (29-05-2005) Divertentissimo romanzo che nessun'estimatrice di Jane Austen dovrebbe perdersi. Piccoli accadimenti, pettegolezzi di provincia ed intrecci di storie d'amore immersi nell'Inghilterra del dopoguerra ed accompagnati da innumerevoli tazze di té e da uno british humour irrefrenabile. Bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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