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Jünger Ernst - Irradiazioni. Diario (1941-1945) | Giovanissimo ufficiale durante la prima guerra mondiale, Junger viene richiamato alle armi nel '39. Sull'esperienza della seconda guerra mondiale costruisce un libro-testimonianza: Irradiazioni. Sotto lo sguardo dell'autore passano tutti i personaggi di questa tragedia: i colti ufficiali dissidenti e gli uomini di regime, intellettuali come Carl Schmitt e letterati come Cocteau, primattori della catastrofe e complici ottusi, generali impegnati sul fronte orientale e generali in ozio a Parigi. E un'infinità di vicende, che tutte si fondono nell'infiammato finale: l'arrivo dei primi carri americani a Kirchorst, accompagnato dalle ultime parole del diario: "Non ci si può più riavere dopo una tale sconfitta".
Media Voto: 5 / 5Gamanto (16-12-2007) Mentre è di guarnigione in Francia, Russia, Germania durante il secondo conflitto mondiale, Ernst Junger analizza con sguardo d'aquila avvenimenti, uomini, cose. Attraverso le tempeste d'acciaio della guerra, il suo diario ci restituisce la limpida testimonianza di un uomo mai banale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valerio (14-04-2004) tutti i grandi scrittori passati attraverso guerre e guerriglie hanno subito l'incontrollabile fascino degli orrori di guerra. penso a cèline e a maugham, ma, perchè no?, anche al john milius sceneggiatore di "apocalypse now" e "the big wednesday" ("mercoledì da leoni"). junger li supera tutti! cogliendo in poche abbaglianti parole la sintesi del significato di ogni guerra o anelito rousseauiano alla lotta di tutti contro tutti. che, per dirla con de montherlant, è l'anelito dell'uomo ad autodistruggersi. da ciò il titolo. illuminante! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Liberio copywriter@tin.it (28-02-2001) "In un mondo in cui la tecnica si associa allo stato, non soltanto le divagazioni musiche e metafisiche, ma perfino la pura gioia di vivere è minacciata di confisca. Sono oltrepassati da molto i tempi in cui la prprietà si considerava un furto;oggi è un lusso anche la pretesa di essere se stessi, che Eraclito chiama il demone dell'uomo. La lotta per salvare questo, per difendere questo, è uno dei grandi, uno dei tragici temi del nostro tempo"
(Junger,Irradiazioni,pag.11)
Nel dramma della guerra che rende insensibili gli uomini, Junger trova il coraggio di "assorbire" le irradiazioni che gli provengono da sorgenti vive-e morte-. Il suo diario non è una semplice annotazione cronologica, bensì il processo di purificazione e di spiritualità che di giorno in giorno l'autore "guerriero" compie, anche contro Kniebolo-Hitler.
L'accuratezza del linguaggio,della costruzione sintattica, la descrizione accurata che indica una sedimentazione degli avvenimenti, mostrano ancora una volta come Junger lavori per affermare la sua individualità, la nobile e personalissima sua essenza.
Un raggio di luce nell'oscurità dei tempi moderni e della guerra...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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