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Apollinaire Guillaume - Lou, mia regina |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Bertini, M. L'Indice del 1999, n. 06
Nel settembre del 1914 Apollinaire, che si arruolerà volontario tre mesi dopo, incontra a Nizza Louise de Coligny-Châtillon, che lo affascina immediatamente con i "grandi occhi di cerbiatta", con gli atteggiamenti spregiudicati, con l’ eleganza di aristocratica e con un erotismo "languido e ribelle". "Louise" diverrà "Lou" (che in francese è omofono di "loup", lupo, nomignolo affettuoso ma anche appellativo dalle risonanze crudeli) nei versi e nelle lettere del poeta; l’intensa passione di Apollinaire per lei troverà per esprimersi i registri più diversi, dalla tenerezza struggente dell’amor cortese al più giocoso libertinaggio, dalle ossessioni multiformi del desiderio inesauribile a quell’amichevole complicità in cui finirà per placarsi e dissolversi, dopo un anno circa di felicità e di sofferenza, il fervore amoroso. Tra le 220 lettere note di Apollinaire a Lou, Vittorio Orsenigo ha operato una scelta che consente al lettore italiano di osservare l’evolversi di un inconsueto rapporto passionale e di seguire passo passo il poeta nella sua vita quotidiana di "povero artigliere", dalla foresta delle Argonne alla linea del fuoco. I testi scelti sono esclusivamente in prosa; il curatore li ha come incorniciati in una serie di introduzioni e commenti ricchi di informazioni e di citazioni di grande interesse.
(M.B.)
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