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Manguel Alberto - Al tavolo del Cappellaio matto |
Il filo conduttore di questa raccolta di saggi è la follia, protagonista in ogni epoca non solo della finzione artistica, ma anche della vita reale. Manguel ci presenta un mosaico di personaggi letterari e storici, di artisti e di opere che attingono alla fonte della pazzia per sfidare, nel bene e nel male, regole e istituzioni.
gianluca guidomei sidner@libero.it (07-09-2008) "Il lettore ideale non ricostruisce una storia:la ricrea. Non segue una storia: vi prende parte. Non riesce a esprimere a parole il proprio sapere. Nel chiudere il libro, il lettore ideale sente che, se non l' avesse letto, il mondo sarebbe più povero. Il lettore ideale ha un gran senso dell'umorismo. Il lettore ideale è generoso e al contempo avido. Paolo e Francesca non erano lettori ideali, perchè confessano a Dante che, dopo il primo bacio, non lessero oltre..."( per questo, aggiungo io, si meritano l'inferno )..."... i lettori ideali si sarebbero baciati per poi proseguire la lettura. Un amore non esclude l'altro. Robinson Crusoe non è un lettore ideale. Legge la Bibbia per trovarvi risposte. Il lettore ideale legge per trovare domande. Per il lettore ideale, è possibile leggere ogni libro, in certa misura, come la propria autobiografia. Il lettore ideale conosce l' infelicità. I lettori ideali cambiano con l' età. Il lettore ideale desidera giungere alla fine del libro, ma anche sapere che il libro non finirà mai. Il lettore ideale non è mai impaziente. Arriva un momento in cui ogni lettore si considera il lettore ideale. Il lettore ideale è il protagonista del romanzo che sta leggendo."
Che soddisfazione sapere che qualcuno chiama noi bibliomani, lettori ideali!
Voto: 4 / 5 |
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