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Leibniz Gottfried W. - La Cina |
| La recensione de L'Indice |

scheda di Pasini, E., L'Indice 1987, n. 9
In un'epoca ove il formarsi di una concezione immanente e areligiosa della coscienza pratica si appoggiò anche a un'immagine della cultura cinese quale millenario serbatoio di terrena saggezza morale, Leibniz si schierò tra chi riteneva il patrimonio della tradizione cinese integrabile sia con la fede cristiana che con la coscienza moderna, con una vivida concezione universalista della verità. Si trovano qui la Prefazione e Recensione ad un volume di opuscoli sulla Cina da lui stesso curato, le Note allo scritto di un gesuita poco conciliante (58 pp. contro 3 di note), alcune lettere e l'importante Epistola a Remond sulla filosofia cinese - e soprattutto sulla consonanza tra la filosofia leibniziana e la cultura cinese - che più che la recezione della civiltà cinese in Europa, mette in gioco le peculiarità del razionalismo e spiritualismo leibniziani. Il criterio di scelta è stato tradurre a tappeto quel che ha a che fare con la Cina nel volume IV sezione I dell'"Opera omnia" di Leibniz (Dutens 1768), finendo per esempio col gabellare, complice un equivoco tipografico, un cenno bibliografico di Dutens per nota di Leibniz (p. 97, n. 1). Una svagata introduzione di C. Sini e alcune imbrogliate note esplicative annacquano la bontà del libro.
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