IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Romano Sergio
Nuovi titoli pubblicati da TEA

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Storia e archeologia  Storia  Storia regionale e nazionale  Storia d'Europa 
Società, politica e comunicazione   Argomenti d'interesse generale  Gruppi sociali  Gruppi religiosi 

Romano Sergio - I falsi protocolli. Il «complotto ebraico» dalla Russia...

I falsi protocolli. Il «complotto ebraico» dalla Russia di Nicola II ai giorni nostri TitoloI falsi protocolli. Il «complotto ebraico» dalla Russia di Nicola II ai giorni nostri
AutoreRomano Sergio
Prezzo
Sconto 15%
€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Dati2008, 231 p., brossura, 5 ed.
EditoreTEA  (collana Tea storica)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 8 punti Nectar.
Per saperne di più
Una recensione|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Dietro un libro dal titolo apparentemente innocuo, "I Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (il cui testo è riprodotto in appendice), si cela una delle più pericolose falsificazioni del nostro secolo. Apparsi nei primi anni del Novecento in Russia, i Protocolli descrivono il complotto ordito dagli ebrei per dominare il mondo. Nel 1920 il giornalista inglese Philip Graves destituì il libello di ogni fondamento, riconoscendovi il plagio di un pamphlet antibonapartista e di alcuni testi antisemiti dell'Ottocento. Ciononostante, la diffusione dei Protocolli non ha conosciuto interruzioni: scritti dai servizi segreto zaristi per fomentare i pogrom che insanguinavano l'impero, essi riappaiono periodicamente a sostegno di ogni campagna antisemita.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensione di Ferraresi, F., L'Indice 1993, n. 2
recensione pubblicata per l'edizione del 1992 presso Corbaccio

La prima versione dei "Protocolli" fu pubblicata novant'anni fa, da un giornalista antisemita russo; ricomparve due anni dopo, sempre in Russia, in versione "dotta", e poi periodicamente negli anni seguenti. Il successo editoriale esplose con la fine della grande guerra: quattro ristampe in Germania nel 1920 dopo la prima del 1919; due edizioni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, tre in Francia fra il 1919 ed il 1921, anno in cui il testo apparve anche in Italia.
Il titolo subiva lievi variazioni, che quasi sempre menzionavano i "Savi di Sion", gruppo misterioso cui si rivolgeva un "grande vecchio" per tracciare, con tono profetico, uno straordinario piano di conquista e dominio mondiale. Tale obiettivo era ritenuto ormai vicino, dopo che secoli di penetrazione ed infiltrazione ebraica nelle società dei gentili avevano portato all'erosione delle strutture tradizionali ed alla sovversione dei sistemi di autorità. Soprattutto le perniciose dottrine degli ultimi due secoli - illuminismo, laicismo, liberalismo, socialismo e comunismo, nonché gli scritti di autori come Darwin, Marx e Nietzsche - con il loro accompagnamento di rivoluzioni (a cominciare da quella francese), sommosse, colpi di stato, provenivano dal disegno segreto di una piccola consorteria ebraica, che aveva scaltramente manipolato tutti i principali avvenimenti dal Settecento in poi, e si apprestava ora a cogliere il frutto della sua opera.
La natura apocrifa del documento fu ben presto evidente e dimostrata fra gli altri dal "Times" di Londra (1921). Le fonti, da cui erano stati copiati interi brani, erano un libello antinapoleonico del 1864, "Dialogue aux Enfers entre Machiavel et Montesquieu" e un racconto "diabolico" di Herman Goedsche (alias sir John Retcliffe), "Il cimitero ebraico di Praga e il consiglio dei rappresentanti delle dodici Tribù di Israele" (1868). Si dimostrò anche che gli "originali" dei "Protocolli" erano stati fatti giungete a Pietrogrado dal capo dei servizi segreti russi a Parigi.
Molto probabilmente, infatti, i "Protocolli" furono stesi in Francia, verso il 1897 dall'Ochrana, la polizia segreta zarista, che plagiò i materiali citati per utilizzarli a fini controriformisti nella lotta politica intenta russa dell'epoca. Pur senza certezze, dunque, fin dagli anni venti la falsità del documento doveva essere ovvia: Prezzolini li liquidò sprezzantemente come "un romanzo storico antisemita". Eppure la "carriera" dei "Protocolli" continuò imperterrita da entrambe le parti dell'Atlantico. Henry Ford fu uno dei massimi sostenitori della loro autenticità, anche se poi ebbe un (discutibile) ripensamento. L'uso più funesto fu, naturalmente, quello di Hitler, che basò su di essi la propria interpretazione della storia mondiale, li riassunse in "Mein Kampf" e, giunto al potere, li fece ristampare in ventidue edizioni.
Nel secondo dopoguerra la carriera dei "Protocolli" non si arrestò, ma anzi giunge fino al presente. Nella Russia postsovietica l'antisemitismo riemerge sia in chiave slavofila anticomunista che considera il bolscevismo un'invenzione giudaica per colpire al cuore la vecchia Russia, sia in chiave filocomunista, secondo cui, al contrario, gli ebrei, nel loro cosmopolitismo, mai cessarono di complottare per il fallimento della rivoluzione. Anche quando manca il riferimento esplicito ai "Protocolli" è la loro filosofia a venire ampiamente saccheggiata, mentre organizzazioni oltranziste, come Pamjat, "La memoria", ne fanno il proprio catechismo. Nel Medio Oriente i "Protocolli" hanno ampia diffusione soprattutto a livello di 'leadership': il presidente egiziano Nasser ne consigliava la lettura ai visitatori stranieri, re Faysal dell'Arabia Saudita ne faceva omaggio agli ospiti (fra cui Aldo Moro).
L'interrogativo, naturalmente, è come ha potuto un falso grossolano e inverosimile quale i "Protocolli" trovar credito per quasi un secolo? La letteratura sull'argomento è ormai vasta (si pensi a studi come quello classico di Norman Cohn, "Licenza per genocidio. I "Protocolli degli Anziani di Sion": storia di un falso", Einaudi 1969, e ai recentissimi, ponderosi volumi di Pierre-André Taguieff, "Les Protocoles des Sages de Sion*, Berg International, 1992). Malgrado ciò, il lavoro di Sergio Romano è tutt'altro che superfluo. Esso viene pubblicato in un momento in cui anche in Italia l'idra dell'antisemitismo sta risollevando la testa, ed offre una succinta ma rigorosa ricostruzione della carriera dei "Protocolli" - dall'origine ad oggi, seguita dalla pubblicazione integrale del documento.
Il saggio di Romano non ha scopi teorici, ma offre utili spunti anche a chi si ponga interrogativi in tal senso. Ne richiamo due. Da un lato emerge che i "Protocolli" fioriscono soprattutto in momenti di trasformazione e crisi sociopolitica in cui certe società richiedono capri espiatori: e non c'è dubbio che la situazione odierna appaia, in questa prospettiva, particolarmente fertile. Dall'altro la circolarità della teoria del complotto che essi incarnano rende impossibile la falsificazione. Un passo del "IX Protocollo" è esemplare: "Se un governo assume un atteggiamento a noi contrario si tratta di una pura formalità; esso agisce essendo noi pienamente informati del suo operato e col nostro consenso, accordato perché le dimostrazioni antisemitiche ci sono utili per mantenere l'ordine fra i nostri fratelli minori" (p. 167). La chiave di lettura immediata, osserva acutamente Romano, è interna al contesto russo: anche i pogrom appartengono alla diabolica strategia degli Anziani. "Poiché i pogrom sono, a dir poco, imbarazzanti e le accuse della stampa occidentale nuocciono non soltanto all'immagine della Russia all'estero, ma all'immagine che i Russi amano avere di sé stessi, ecco finalmente una spiegazione... Gli ebrei non sono soltanto gli autori di tutte le sventure... che si sono abbattute sulla Russia... Sono anche segretamente e astutamente responsabili delle loro stesse sventure" (p. 45). È un passaggio essenziale, che consente agli odierni zeloti (russi e mediorientali) dei "Protocolli" di negare la realtà dell'olocausto, che smentirebbe la tesi dell'onnipotenza ebraica, affermandolo anzi come suprema manifestazione di essa.

I vostri commenti
Gabriele Folli g.folli@ocme.it (16-05-2005)
Molto interessante per chi come me si è interessato del popolo ebreo e del perchè nel corso dei secoli siano così perseguitati. Per farsi una cultura provate anche "Israele. Lo Stato degli ebrei" di Claude Klein (ovviamente dal punto di vista di un ebreo).
Voto: 5 / 5

I più venduti di Romano Sergio
1.Storia d'Italia dal RisorStoria d'Italia dal Risorgimento...
(Tea storica)
TEA
€ 8,50
2.I  falsi protocolli.I falsi protocolli.
(Tea storica)
TEA
€ 8,50
3.Disegno della storia d'EuDisegno della storia d'Europa dal...
(Tea storica)
TEA
€ 7,65
4.Libera Chiesa.Libera Chiesa.
(Tea storica)
TEA
€ 7,31
5.Cinquant'anni di storia mCinquant'anni di storia mondiale.
(Tea storica)
TEA
€ 7,65
 Tutti i libri di Romano Sergio
Chi sceglie questo libro legge anche
Ansaldo Giovanni
Bettiza Enzo
Dell'Aquila Michele
Granese Alberto
Nolte Ernst
Peirone Luigi
Pipes Richard
Sciacca Michele F.
Spadolini Giovanni
Volpe Gioacchino
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON