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Cutrufelli M. Rosa - La briganta |
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Titolo | La briganta |
| Autore | Cutrufelli M. Rosa | | Prezzo |
€ 9,30 |  | | Dati | 1990, 110 p. |
| Editore | La Luna
(collana La luna) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 settimane | | 
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| La recensione de L'Indice |

scheda di Bardi, M., L'Indice 1991, n. 2
Dal carcere in cui è reclusa e dovrà trascorrere l'intera esistenza, la protagonista di questo romanzo, Margherita, narra la propria storia per un estremo "peccato d'orgoglio" e per il desiderio di liberarsi del peso dei "sentimenti forti" sotto il cui impulso ammette di avere agito. Dal gesto folle con cui la donna uccide nel sonno il marito, ha origine la vicenda della fuga e dell'affiliazione al brigantaggio politico che sconvolge il sud dopo l'impresa dei Mille e l'unificazione italiana. L'avventurosa vita clandestina offre a Margherita le emozioni di una libertà mai conosciuta, la possibilità di ritrovare la smarrita complicità infantile con il fratello Cosimo, la gioia di conoscere donne diverse da quelle frequentate nel protetto e agiato ambiente familiare. A episodi di fughe, scontri e saccheggi si alternano considerazioni sul legame fra brigantaggio e mondo contadino, ritratti enigmatici di capi, scene di incontri con i ricchi signori falsamente complici e la loro sprezzante servitù. Il senso di morte perennemente in agguato diventa tangibile per l'uccisione di una compagna di brigantaggio, Antonia: è questo il momento in cui Margherita si mostra vulnerabile, consegnandosi alla cattura senza un gesto o una parola di ribellione. Ma durante il processo, umiliata dal disprezzo di accusatori e difensori e colpita nel profondo dalle riduttive interpretazioni della propria storia, la donna troverà la forza di reagire per il ricordo di un'orgogliosa affermazione di identità femminile: "Udii, chiara dentro di me, la voce di Bizzarra che rispondeva alle arguzie poco gradite di un capobanda: - Sono briganta, io, non donna di brigante -" (p. 105). Alla fine comprendiamo allora la verità della dichiarazione iniziale della protagonista sul senso della sua scrittura: Margherita non vuole accusare e ha ormai rinunciato anche a comprendere. Il suo scopo è in realtà quello di sentirsi viva ancora una volta, di riprovare i forti sentimenti che hanno dominato la sua vita: "Ho riempito l'ultimo foglio. Ho scritto l'ultima parola. E adesso?"
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