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Cavallero Giampaolo; Battaglia Romano - Sotto ali giganti |
ALDINO LEONI (06-01-2010) La recente pubblicazione di Giampaolo CAVALLERO appare come ripetuto ritorno al tema della "minutissima pulvis",cui ogni scritto e'destinato e"quel che e' scritto e' scritto".Pur tuttavia,"i poeti scomparsi ai loro viventi/tendono le braccia supplicando"e dunque si continua a leggere,a scrivere,a tramandare.La trentina di pagine di questo Sotto Ali Giganti contiene molti scritti degli anni addietro;la meditazione permane sul Tempo,il grande tema agostiniano.E se Il Giorno e' Breve(il titolo del lontano '72),il canto"solamente canto" cerca con "grazia naturale"(RABONI) di porre un qualche provvisorio rimedio al grande cruccio dell'esserci.Il Cavallero dell'avanzata maturita'(che tacque per quasi trent'anni e che ora torna a pubblicare)e' sicuramente smaliziato e non riporta - a mo' di Prefazione- le tre autorevoli lettere(RABONI,SERENI,BARBERI SQUAROTTI)per una qualche forma di accreditamento.Crea,invece,a partire da quelle parole d'incoraggiamento a suo tempo ricevute,il tessuto della propria esperienza poetica e della Poesia in generale.Ora,la conoscenza diretta dell'Autore lascia ritenere egli stesso sia desideroso d'incontrare anche di persona quel pubblico della Poesia che,via via in modo esponenziale,e' andato crescendo.Nei lunghi anni di gestazione di questo SOTTO ALI GIGANTI,i poeti hanno riscoperto la dimensione orale della poesia,chi con la lettura,chi con il canto,chi teatralizzandosi:la parola scritta e la voce di Cavallero sono tali da produrre senza dubbio un bell'effetto sull'ascoltatore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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