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Tiano Marco - Uno di troppo | In una comitiva di inglesi in viaggio a Firenze si trova Hodel, un fine osservatore, attento ai meccanismi e alle dinamiche dei rapporti fra tutti i suoi compagni di viaggio. Una serena gita diviene lo sfondo di un crimine. Nove persone rinchiuse in un antico castello, intrappolate da una pioggia scrosciante, si ritrovano di fronte al cadavere di una giovane ragazza, con un assassino da smascherare. Tutti sembrano interpretare una parte nel mosaico che va a tessere una pericolosa trama: nessuno si presenta com'è veramente e scoprire la verità diventa quasi impossibile. Ognuno ha un movente per aver ucciso e il viaggio a poco a poco non somiglia più a un semplice divertimento, ma sembra programmato per dar vita a un terribile piano, un piano escogitato da una mente acuta e calcolatrice, da un traditore con in mente un unico obiettivo: accusare una precisa persona. Ed è proprio quando Hodel si accorge di essere il principale accusato che deve cominciare a indagare sui suoi compagni di viaggio e anche su se stesso...
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5Sandra (26-05-2010) Bel giallo! Godibile fino alla fine. Ottima descrizione dei personaggi, dialoghi ben costuiti e ambientazione suggestiva. Un giallo vecchio stile che tiene col fiato sospeso e che riesce a sorprendere come pochi libri, purtroppo, oggi sanno fare.
Complimenti al protagonista e all'autore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela (13-10-2009) Intricato e appassionante. Difficile staccarsi dalla lettura. Un ottimo esempio di ritorno al passato e un buon libro da cui trarre un film.
Michela 5/5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Desirè (01-07-2009) Ottimo libro e ottimo esordio. Un esemplare giallo classico inglese. Sicuramente si intravede qualche ingenuità, ma ciò sarà dato dalla giovane età dell'autore e dal fatto che siamo davanti ad un opera prima. I personaggi sono ben delineati, sia dal punto di vista psicologico che descrittivo, e la suspense aumenta man mano che si va avanti con la storia. Colpi di scena a non finire per un finale scoppiettante!
Da leggere sotto l'ombrellone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabiana (27-06-2009) Mi spiace ma non ha nulla da spartire con Agatha Christie. L'ho trovato noioso, incapace di inquadrare bene i personaggi, come sapeva fare la Christie. Troppo minuzioso e ripetitivo. Mi spiace di essermi fidata dei commenti su questo sito. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
davide (20-03-2009) Interessante. La trama si sviluppa con qualche piccolo tentennamento ed anacronismo, il finale diventa più fluido ed avvincente. Un buon libro, per essere un'opera prima lascia ben sperare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Patrizia (11-10-2008) Sicuramente uno dei libri gialli più belli che ho letto quest'anno. Un romanzo ricco di enigmi e verità nascoste che ripercorre le vie del gettonato giallo inglese di epoca vittoriana. Un libro fuori dagli schemi convenzionali! La trama è ben congnegnata e ricca di colpi scena. Molto apprezzato l'humor, dato dalla presenza di eccentrici personaggi inglesi, e perfetto lo stile narrativo utilizzato. Gli enigmi si susseguono per tutto il libro, e soprattutto, nulla è come appare. Sia per quanto riguarda gli indizi che per i personaggi.
Senza dubbio una chicca imperdibile per tutti gli appassionati del classico giallo di Agatha Christie o Conan Doyle. Un perfetto esempio di come anche un contemporaneo può riuscire a trasmettere e far rivivere un genere lontano nel tempo, ma sempre molto amato dagli appassionati.
Patrizia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nello (31-03-2008) molto bello ,fluente e scritto in un modo dettagliato e minuzioso,complimenti farai carriera
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca (04-02-2008) Pienamente daccordo con Andrea.
L'ho letto tutto d’un fiato.
Mi è piaciuta molto la descrizione psicologica dei personaggi. Finalmente, come nei romanzi stranieri, nonostante i nomi inglesi, a metà libro non ci si scorda a chi appartengono. Inoltre, l’autore riesce a tenere alta l’attenzione per tutta la storia; fino al sorprendente finale - con mille colpi di scena. E, come in tutti i romanzi gialli che si rispettino, al finale ho sbagliato il colpevole; che è l’insospettabile in assoluto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (03-02-2008) Ieri ho appena finito di leggere il romanzo e mi sento ancora intontito dal colpo di scena. È stato magnifico e sorprendente! Si tratta di un giallo all’inglese - ambientato in epoca vittoriana - con protagonista un eccentrico bancario londinese che si improvvisa detective e un delitto in camera chiusa.
Mi ha colpito la prosa semplice che inganna perché nasconde la complicatezza dell’intreccio narrativo. È sorprendente con quale semplicità e scorrevolezza, l’autore riesce a celare un enigma così studiato nei minimi particolari.
Gli indizi sono ben nascosti e passano assolutamente inosservati; anche se poi, quando si legge la soluzione, ti accorgi che ti sono passati proprio sotto il naso.
Lo consiglio a tutti gli amanti del genere soprattutto per: l’atmosfera sinistra data dalla location di un castello medievale e i personaggi intrappolati dentro da una pioggia furiosa.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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