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Lucarelli Carlo - Indagine non autorizzata | Riccione, 1936. A pochi passi dalla residenza estiva di Benito Mussolini viene scoperto il cadavere di una prostituta assassinata. L'omicidio, che minaccia di turbare le vacanze del Duce, getta nel panico la Questura di Rimini: occorre risolvere il caso presto e bene, prima che l'irritazione del cavalier Mussolini raggiunga livelli pericolosi per promozioni e carriere... I poliziotti si impegnano allo spasimo e nel giro di qualche ora arrestano il presunto colpevole. Il caso, dunque, sembra felicemente chiuso, con gran sollievo delle autorità e vivissime.congratulazioni del Ministero, ma all'ispettore Marino, borghese piccolo piccolo e funzionario zelante, qualcosa non quadra.
Media Voto: 4.5 / 5Massimo Capuozzo (28-05-2011) E' un ottimo mistery con una perfetta ricostruzione d'epoca e d'ambiente. Sulla spiaggia di Riccione, durante la caldissima estate del 1936 nelle vicinanze della villa di Mussolini, è accidentalmente rinvenuto il cadavere di una prostituta. L'omicidio minaccia di turbare le tranquille vacanze di un Mussolini che ha dato "all'Italia il suo Impero", che riposa, gioca a tennis, e nuota. Quel delitto tanto inopportuno, in un'Italia chiusa alla cronaca nera, che per le direttive di regime andava minimizzata, anzi ignorata, getta nel panico la Questura di Rimini: occorre risolvere il caso presto e bene, prima che l'irritazione di Mussolini raggiunga livelli pericolosi per promozioni e carriere. La meschina e piccola società ufficiale della cittadina si mobilita, i poliziotti, stimolati dalle alte sfere del potere di Roma, si impegnano nell'inchiesta per chiudere frettolosamente ed in ogni modo il caso. Nel giro di qualche ora un delinquente di mezza tacca è arrestato come presunto colpevole. Il caso sembra felicemente chiuso, con grande sollievo delle autorità e con le congratulazioni vivissime del Ministero. Ma qualcosa non quadra all'ispettore Marino, un piccolo borghese conformista ed allineato al generale consenso nella Rimini dei telefoni bianchi del 1936, ma caparbio nel voler preservare un innocente da una carcerazione ingiusta anche a costo di entrare in collisione con i colleghi più arrivisti. Marino prosegue così da solo e di nascosto un'indagine non autorizzata, a rischio di trasferimento o di peggio: con l'aiuto di un reporter antifascista e di un magistrato dissidente, ignorando le disposizioni perentorie che vengono dall'alto, in un'epoca in cui gli ordini sono ordini, Marino conduce l'indagine sul filo del rasoio ed entra a diretto contatto con l'entourage del Duce, tra gerarchi e giovani rampanti del Partito, eroi dell'Abissinia, dive dei Telefoni bianchi, ma anche tra gli ex squadristi della malavita, della cocaina.
Massimo Capuozzo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Trixter (12-07-2010) Romanzo molto gradevole, assai ben scritto e con un intreccio niente male. Piacevole lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fr@ncesca (26-11-2008) Un libro gradevole, ben scritto e con un bell'intreccio da un autore che apprezzo anche se, secondo me, "L'isola dell'angelo caduto" è una spanna sopra e rimane il suo miglior romanzo ambientato durante il fascismo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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