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Quarzo Guido - Ritorno al mittente |
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Titolo | Ritorno al mittente |
| Autore | Quarzo Guido | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 2011, 55 p., ill., rilegato |
| Editore | Lapis
(collana Storie di memoria) |
| Età di lettura | da 9 anni |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Torino, aprile 1945. L'esercito nazista è ormai un esercito di occupazione e chi si rifiuta di combattere al fianco dei tedeschi è considerato un prigioniero di guerra. Molti uomini sono fuggiti, altri si nascondono nelle campagne e si organizzano in brigate partigiane per cacciare il nemico e favorire l'avanzata degli Alleati. Mariolino ha quasi 7 anni e non sa ancora tante cose. Sa però che c'è la guerra, che suo padre è lontano, che a sua madre fanno paura i soldati e che i tedeschi hanno preso il loro amico Domenico. Ma la Liberazione è vicina... La Resistenza, la fine della guerra e la Liberazione. Una storia vera, senza buoni né cattivi. E una lettera d'addio che non ci sarà più bisogno di spedire. Età di lettura: da 9 anni.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788878741966
Ritorno al mittente
Torino, aprile 1945. L'esercito nazista è ormai un esercito di occupazione e chi si rifiuta di combattere al fianco dei tedeschi è considerato un prigioniero di guerra. Molti uomini sono fuggiti, altri si nascondono nelle campagne e si organizzano in brigate partigiane per cacciare il nemico e favorire l'avanzata degli Alleati. Mariolino ha quasi 7 anni e non sa ancora tante cose. Sa però che c'è la guerra, che suo padre è lontano, che a sua madre fanno paura i soldati e che i tedeschi hanno preso il loro amico Domenico. Ma la Liberazione è vicina... La Resistenza, la fine della guerra e la Liberazione. Una storia vera, senza buoni né cattivi. E una lettera d'addio che non ci sarà più bisogno di spedire. Età di lettura: da 9 anni.
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| La recensione de L'Indice |
 Attraverso gli occhi curiosi di un bambino di quasi sette anni, Mariolino, sfollato in Val di Susa con la mamma e i nonni, Guido Quarzo, supportato da un nutrito apparato iconografico e dai disegni di Lorenzo Terranera, ripercorre gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale fino alla Liberazione. Mariolino, che non ricorda più il padre ed è ormai affezionato a Domenico, che non ne ha preso il posto, ma ruota attorno alla sua famiglia, assiste prima ai bombardamenti, poi alle attività clandestine della mamma e alle vendette naziste. Affascinato dal linguaggio oscuro degli adulti, si ripromette di chiedere alla mamma il significato di parole come Sap e Gap, continua ad andare a scuola, nonostante le difficoltà della vita quotidiana, e a studiare le poesie di Angiolo Novaro, che costituiscono il Leitmotiv della narrazione. Secondo le fantasie infantili di Mariolino, i nemici sono giganti, la guerra è un gioco da imitare, la mamma è un'abile dissimulatrice di paure, ma tutto è destinato a infrangersi di fronte alla realtà, ben più complessa. L'incontro con un soldato tedesco gli permette di scorgerne l'umanità, anche lui è un padre lontano dalla famiglia, ma scopre anche che la guerra non è un gioco, glielo dimostrano i cadaveri di partigiani impiccati lungo la strada. La tensione per l'approssimarsi del 25 e del 26 aprile è narrata con particolare efficacia e partecipazione. La gioia collettiva che si consuma il 1° maggio in una festosa Torino è contagiosa e restituisce alla mamma e al piccolo Mariolino Domenico, arrestato qualche tempo prima, e forse anche il padre, ma di questo nulla ci dice l'autore. Il racconto è corredato da alcune schede storiche scritte con linguaggio semplice, ma esaustivo, che possono aiutare i piccoli lettori e gli insegnanti a inquadrare storicamente la vicenda di Mariolino e della sua famiglia. Donatella Sasso |
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