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Questa storia è la storia di cinque animalisti: Ricky, Bruno, Claudio, Sara e Giovanni. È la storia dei loro ideali, dei loro dubbi, dei loro sogni, della loro voglia di un mondo più giusto per uomini e animali. Siamo nel novembre 2008, a Milano, quando in un convulso fine settimana i cinque protagonisti mettono in atto il rapimento di Luigi Banes, cacciatore e assessore della regione Lombardia. Lo trasportano in Valtellina e lo tengono sotto sequestro, poi all'improvviso tutto cambia e i ruoli di forza all'interno del gruppo portano a una piega degli eventi diversa da quella prevista. Fino alla conclusione che inchioda ognuno alle sue responsabilità, lettore compreso. Questa storia è anche la storia della passione di Ricky per la musica: avrebbe voluto fare il paroliere e invece è finito in fabbrica. Il 10 novembre, giorno in cui la vicenda trova il suo epilogo, è l'ottantesimo compleanno di Ennio Morricone, il più grande compositore contemporaneo, e Ricky vuole fargli gli auguri. Chissà se ci riuscirà. uesta storia è inoltre la storia dell'amore di Ricky per Giulia, appena conosciuta ma già al centro dei suoi pensieri. Un amore che accompagna, in modo tenero e disperato, lo svolgersi dell'azione. 13 recensioni presenti. Media Voto: 4.61 / 5Massimo Lo Scavo (24-05-2009) Si sentiva davvero il bisogno di un romanzo come questo nel panorama letterario italiano.Aiutami è una vera e propria doccia fredda che apre gli occhi al lettore su una realtà a molti ancora sconosciuta. I protagonisti e le tematiche trattate sono una vera novità; difficile se non impossibile trovare qualcosa di simile oggi in libreria. Vi consiglio di leggerlo, sarà una vera scoperta. Voto: 5 / 5 |
Daniela Galeota (24-05-2009) l'ho letto d'un fiato, l'ho riletto e lo leggerò ancora altre volte. Per me ha un significato particolare, è un piccolo grande manifesto delle tematiche animaliste, ma anche la storia di un gruppo di persone solo apparentemente disadattate, in realtà molto meno "borderline" della gente che incontro tutti i giorni, al lavoro, per strada.Mi identifico in Ricky e nei suoi ideali, ammiro la sua intelligenza e la sua coerenza. Stilisticamente avvincente, le poesie al Maestro le porto ancora nel cuore. Voto: 5 / 5 |
Angela De Re dereangela@yahoo.it (24-05-2009) premetto che di libri ne leggo ben pochi visto che ho sempre poco tempo libero ma questo romanzo di Paolo Grugni l'ho letto tutto d'un fiato...mi ha preso l'anima...i suoi personaggi anche se un po' strani mi sono paciuti da subito proprio per questo...io lotto ogni giorno per gli animali e mi rendo conto ogni momento quanto sia difficile essere compresi da chi non ha la nostra stessa sensibilità.Avere il coraggio e la determinatezza,come a fatto Paolo a modo suo, di descrivere al lettore tutte le crudeltà che infliggiamo ai nostri amici animali,e' ammirevole....perchè anche grazie a questo libro delle persone sono convinta che apriranno gli occhi e si fermeranno anche solo per un attimo a pensare a tutto questo orrore!
Mi sono piaciute particolarmente le lettere a Morricone...è riuscito a fare delle rime anche parlando di vivisezione,di macelli e altre atrocità.
Come dice Paolo" gli animali ci gridano aiuto ogni giorno..è un grido assordante eppure tu non lo senti.Lo gridano gli animali macellati,sparati,spaccati,torturati,mozzati,seviziati,affogati,disossati,accecati,bastonati,traditi e abbandonati,è un grido così forte che lecera i timpani,eppure tu non lo hai sentito mai una volta.Ma adesso sì,adesso lo senti,perchè ora che nessuno ti sente e nessuno ti ascolta sei l'animale solo davanti alla morte che grida a-i-u-t-a-m-i!.
Questo per me è il "succo" del messaggio del libro,questo per me è il grido d'aiuto che spero molte, moltissime persone con le parole di questo emblematico scrittore sentiranno!
Grazie Paolo...grazie da parte degli animali. Voto: 5 / 5 |
Marco (27-01-2009) Bello bello bello bello e bello. Bravo Paolo! Voto: 5 / 5 |
Blacklist (14-12-2008) Libro straordinario sotto il punto di vista letterario ed emotivo. Un libro politico, animalista senza compromessi, scomodo da leggere e da proporre. Ma che ti lascia delle ferite dentro impossibili da rimarginare. Voto: 5 / 5 |
Stefano88 (07-12-2008) Premetto subito che il voto che do è all'opera e non certo alla lotta per i DIRITTI DEGLI ANIMALI, che io adoro, avendo avuto 5 criceti. E' giusto mettere in luce questa società malata nel profondo dove molto spesso degli stupidi dodicenni per divertirsi danno fuoco a dei gatti, perchè non vi date fuoco voi?? Per non parlare della corrida(spero sempre che il torero finisca ammazzato), della corsa dei tori, del palio di Siena..Vogliamo ricordare poi i maltrattamenti di certi circhi?
Passando al romanzo, devo dire che è stata una delusione, in quanto leggendo le varie recensioni, tutte estremamente positive, mi aspettavo una bella lettura. Invece pur essendo molto breve, è stato difficile da finire, data l'assurdità dei personaggi o peggio delle situazioni. E' tutto slegato, senza capo ne coda, con un finale che non dice niente, con amori che non dovrebbero neanche esserci nella storia e con una trama molto noiosa. Sono apprezzabili alcune parti, alcuni modi di comunicare, ma la scrittura in determinati punti è alquanto fastidiosa. Peccato Voto: 1 / 5 |
simona grandelebowski@gmail.com (18-11-2008) Ho letto e molto apprezzato questo romanzo di Paolo Grugni.
Vorrei sottolineare che quello che lo differenzia da un pamphlet animalista (di cui comunque c'è bisogno - giusto ieri, ascoltando le quotidiane mitragliate di sciocchezze delle colleghe mi sono resa conto che non sapevano nemmeno che le uova possono provenire da allevamenti in gabbie, a terra o da allevamento biologico, e che ci sono dei codici che le differenziano i vari casi sulle confezioni, quindi figuriamoci) è l'attenzione per lo stile, elemento che caratterizza anche i precedenti lavori dell'autore. Senza scadere nel manierismo e nei preziosismi fini a se stessi, anche in Aiutami Grugni lavora molto sull'espressione alternando parti in prosa con parti che seguono uno schema di rime e allitterazioni, e disseminando il testo di metafore che danno conto del suo sguardo individuale e originale sul quotidiano.
Il fatto poi che i dati più oggettivi dei vari aspetti dello sfruttamento degli animali vengano esposti nelle parti in rima crea un effetto quasi straniante.
Trovo che questo romanzo sia anche un'esplorazione di quali sono i limiti oltre i quali una causa giusta rischia di diventare ingiusta, cosa che vale per tutte le forme di lotta, non solo quella animalista.
Voto: 5 / 5 |
Leo leoncasag@yahoo.it (23-10-2008) Grugni sei uno scrittore vero, mi appassioni, mi fai pensare, mi commuovi, mi risvegli, mi fai arrabbiare! Scrivi con uno stile unico e adesso anche alternato con pezzi in metrica! Anche questa volta ho avuto voglia di rileggerti subito per paura di aver perso qualcosa..
Un libro da leggere con attenzione per valutarne le sfumature, la poesia, le accuse.. credo sia il caso di fare i complimenti anche al coraggioso editore, non è da tutti pubblicare nomi e cognomi di personaggi famosi e così disgustosi.
Quanto dovrò aspettare per il quarto libro?
Grazie, Paolo Grugni, grazie con tutto il cuore!
Voto: 5 / 5 |
alessandra anzi (15-10-2008) Grugni è uno scrittore in viaggio.
Tocca "mete" importanti con la sua scrittura limpida e visionaria, contaminando la prosa con versi irriverenti e paradossali.
Perchè paradossale è la realtà, quella fatta di piccole grandi meschinità umane che vengono qui messe a paragone con l'essenza pura degli animali.
Un libro scomodo, che ci mette in guardia da un tipo di violenza scontata e socialmente accettata, dove se poco valore ha la vita umana figuriamoci quella degli animali.
Libro che provoca, con mille sottosignificati, tutti da scoprire.
Un autore che riesce ancora a scandalizzarsi e a stupire per onestà intellettuale e purezza di ideali. Voto: 5 / 5 |
luisa (08-10-2008) E' un libro che si fa letteralmete divorare e poi, volentieri, rileggere.
I personaggi ed il loro ambiente sono così veri che potrebbero essere qualcuno che consociamo, il loro desiderio di agire è puro e motivato. l'alternanza di parti in prosa ed in poesia (animalista)è veramente bellissima!!! Voto: 5 / 5 |
Marina (05-10-2008) Non è un romanzo che dà risposte, ma anzi, che fa nascere domande e dubbi. Lungo tutta la storia, viene raccontato con passione e rabbia, in rima e in prosa, che cosa sono costretti a subire ogni giorno gli animali per mano e per volontà degli esseri umani, sempre per scopi futili.
Un bel libro, da leggere e da regalare, non certo "consolatorio", tutt'altro, ma che lascia qualcosa dentro, sia per i contenuti che per come è scritto.
Secondo me, il romanzo, proprio presentando un esempio di un metodo assolutamente eclatante, di un tipo assolutamente mai successo nella realtà dell'attivismo animalista - e che mai succedera' - vuole spingere a interrogarci cosa possiamo fare davvero di utile ed efficace per gli animali, nella vita reale.
Voto: 5 / 5 |
Roberta (20-09-2008) duro e arrabbiato. dolce e scanzonato. Come tutti i romanzi di Grugni tanti strati diversi di senso, tante piste da seguire lasciandosi incantare. il cuore del romanzo è un grido arrabbiato: bisogna fare qualcosa! Come spesso capita a chi grida, a volte si stona un po', ma serve a sottolineare la passione e l'urgenza del messaggio. Da leggere per riflettere. Voto: 4 / 5 |
eddy carlos villani (19-09-2008) Grugni conferma se stesso come autore di talento. Questa volta oltre alla capacità letteraria c'è tanto cuore. Il suo amore per gli animali è grande e risaputo. Questa energia doveva esplodere anche artisticamente prima o poi.
Eccola in un gran bel libro utile a tutti.
Eddy. Voto: 5 / 5 |
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