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Reichl Ruth - La parte più tenera | Ruth Reichl è la critica culinaria più famosa d'America. In questo libro ci parla della sua infanzia, di sua madre che nel giorno libero della bambinaia paga lei, una bambina spaventata, per farsi da babysitter da sola. Racconta i suoi primi passi in cucina con la signora Pavey, la domestica dal passato aristocratico, e con Alice, la cuoca caraibica che nei momenti difficili cucina le sue fantastiche mele al forno con salsa dura. Ma è a casa di un ricco buongustaio francese, fra un intingolo che pare "l'autunno distillato in un cucchiaio" e una chartreuse di pernice imponente come una cattedrale, che Ruth capisce per la prima volta cosa significhi veramente mangiare.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Maunakea (28-08-2007) Primo volume dell'auotbiografia della Reichl, Tender at the Bone: Growing Up at the Table (1998), inframezzato di ricette come è giusto che sia, spigliato e divertente, non so come si possa trovare noioso, se si ama il cibo, sopratuttpo la parte iniziale riguardante infanzia ed adolescenza è davvro divertente e coinvolgente. Il difetto è che è proprio come se fosse un primo volume quindi non ha una vera e propria fine, si interrompe semplicemente ad un dato punto della storia della sua vita, per sapere il seguito e superare quella sensazione si inconclusione bisogna leggere d seguito Confortatemi con le mele. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Manuela C. (17-11-2006) Deliziosissimo!!!!
Sono arrivata alla lettura di questo libro dopo aver gustato gli ultimi due della Reichl e l'ho letto tutto d'un fiato (in genere quando amo i libri che sto leggendo rallento la letura!) solo perchè sapevo che mi apettava ancora Confortatemi con le mele!
E' veramnete una scrittrice Bravissima, Divertente e una grande Maestra del suo mondo!
M. C. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbaciuc (17-02-2006) Spiritoso, gradevole, fluido.
Una sorta di autoanalisi attraverso gli episodi e i sapori della vita dell'autrice.
L'ho apprezzato molto e letto in un... boccone.
E naturalmente presto proverò alcune ricette (le + europee) proposte nel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia silvia.tartari@virgilio.it (18-05-2004) E' un racconto delizioso come le ricette che si trovano leggendo........peccato che verso la fine diventi un po' noioso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lou amolestate@libero.it (23-03-2004) .........fantastico!! E che ne dite di "Confortatemi con le mele?" Grande!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dolcenera (07-09-2003) L'inizio è certamente delizioso, poi poco a poco si sgonfia come un soufflè.La fine è un flop. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Federica federica.bonafaccia (17-02-2003) Bello, bellissimo. Una grande passione per la cucina, che aiuta la protagonista a trovare se stessa, pur tra mille paure e mille contraddizioni. Un rapporto difficile con una madre disturbata ed un padre chiuso, che non comprendono la scelta di vita della propria figlia, così lontana da ciò che avrebbero desiderato. I ristoranti di lusso, incapaci ad aprirsi ai cultori del gusto senza cravatta e carta di credito. Le insicurezze e le crisi di panico. Il tutto raccontato in modo semplice e ironico, e condito con accattivanti ricette.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgia (02-02-2003) Un libro stupendo, magistralmente scritto. Adatto a chi ama il cibo e il vino, naturalmente, ma adatto soprattutto a tutti coloro che pensano che stare seduti a tavola sia una perdita di tempo. Una celebrazione della buona cucina fatta con ironia e una buona dose di racconti di vita. Assolutamente da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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