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Tran-Nhut - La polvere nera di maestro Hu. Un'indagine del mandarino Tan |
 Zoom della copertina |
Titolo | La polvere nera di maestro Hu. Un'indagine del mandarino Tan |
| Autore | Tran-Nhut | Prezzo Sconto 50%
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€ 6,75
(Prezzo di copertina € 13,50 Risparmio € 6,75)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2003, 294 p., brossura | | Traduttore | Bruno F. |
| Editore | Ponte alle Grazie
(collana Romanzi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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Nel XVII secolo una piccola provincia costiera del Vietnam è amministrata con onestà dal Mandarino Tan, che si trova coinvolto in una misteriosa vicenda. Nella baia di Halong, una giunca dell'armatore Phung è stata assalita dai pirati, che hanno rubato il carico di metalli e spezie. I marinai sopravvissuti raccontano di essere stati aggrediti da cadaveri decomposti. Ma un altro delitto si profila all'orizzonte: il vecchio conte Diem, famoso per i suoi facili costumi, viene ritrovato con la gola tagliata sul balcone di casa sua, la porta chiusa dall'interno. Secondo la vedova sono sparite dal suo collo due collane di grande valore. Come se non bastasse, giunge la notizia di furti di pietre tombali dal cimitero.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Eleonora (26-07-2005) Non sono un'amante dei gialli ma questo libro è stato per me una sorpresa! la trama è abbastanza originale e coinvolgente, ma l'aspetto da me più amato è stato senza dubbio l'accuratezza dei particolari, e la descrizione vietnamita! mi ha fatto venire la voglia di partire alla volta dell'oriente! io che amo molto viaggiare! Voto: 4 / 5 |
Filippo (19-03-2005) Fra tutti i casi del "Mandarino Tan" editi in Italia, questo è senza dubbio il più curioso. Semplice, ironico ma anche sporadicamente singolare e minimamente istruttivo (il che non guasta mai se il tutto viene costruito senza la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno). Un gialletto leggero come l'acqua ma con qualche elemento curioso. Sufficiente. Voto: 2 / 5 |
Elisabetta V. (13-03-2004) Memore del giudice Dee di Robert Van Gulik ho provato a trasferire il mio interessamento verso il Mandarino Tan. Fra parentesi peccato che sia stato tradotto per primo, in italiano, il terzo libro della serie, anche se adesso escono i primi due. Comunque come romanzo non è male ma in effetti la cosa migliore del libro è soprattutto l’insolita ambientazione, decisamente interessante ed, in parte, affascinante. Mi sono piaciuti anche i dialoghi, gli scambi di vedute fra i protagonisti, nonché il ritratto, se pur non approfonditissimo, dei loro caratteri. Andrebbero un po’ abbreviate, invece, le digressioni e spiegazioni varie inserite dalle autrici nel chiaro scopo di far comprendere meglio il contesto, perchè alla lunga risultano un po’ troppo didascaliche ed appesantiscono il ritmo. Sinceramente la cosa che mi è piaciuta di meno è la motivazione che sta alla base e che, teoricamente, avrebbe dovuto dare adito ad uno svolgimento di trama da autentico libro giallo. Insomma, per dirla più semplicemente, il movente è fiacco, ed il finale non è all’altezza del curioso ed inquietante inizio. Voto: 3 / 5 |
Klaus! c.corrado@email.it (08-02-2004) L'unica cosa che reputo improbabile in questo libro, sono "i combattimenti", i momenti d'azione: sono un po' troppo manga; tuttavia si tratta di pochi passaggi. La descrizione geografica-storica, al contrario è il punto forte del libro. La psicologia dei personaggi è povera solo per i protagonisti, ma questo soltanto perchè (non tutti lo sanno), questo è un libro preso a mezza opera. In Francia questa è una serie ben avviata e il Mandarino Tan e i suoi collaboratori sono ampiamente descritti nei racconti precedenti, purtroppo non ancora tradotti in Italia. Inoltre il libro, che vuole essere lettura leggera e scorrevole, già così è di 300 pagine, approfondire ulteriormente tutti i personaggi, l'avrebbe fatto diventare un tomo tipo Il nome della Rosa, ma non tutti hanno il talento di Eco... Il giallo in sè è semplice, ma piacevole. Libro coinvolgente, a tratti divertente e diverso dai soliti gialli. A me è piaciuto. Voto: 4 / 5 |
sabrina (04-09-2003) Una delle cose che mi ha colpito leggendo questo libro è stato il linguaggio utilizzato; considerato il contenuto di evasione, la storia non esaltante e a tratti piuttosto dispersiva, ho trovato piuttosto pesante l'utilizzo di un italiano infarcito di termini desueti, insoliti, poco comuni, a volte anacronistici; un linguaggio "aulico" che poco si adatta al contenuto e che appesantisce il libro senza alcuna ragione apparente; non avendo avuto modo di vedere l'edizione originale non ho modo di sapere se si tratta di una libera interpretazione del traduttore o corrisponde alle intenzioni dell'autore. Voto: 2 / 5 |
Laura C. c_laurac@hotmail.com (21-08-2003) Beh debbo dire che a me il giallo e' piaciuto, armosfere splendidamente delineate, forse' si', la psicologia dei personaggi non e' estremamente approfondita e questi risultano un po' patinati... ma insomma nulla piu' che una lettura interessante e divertente, qualita' non da poco, oggigiorno per un libro. Voto: 4 / 5 |
Paola (25-07-2003) Reduce da una vacanza in Vietnam ho voluto rievocare quei luoghi e questo libro me ne ha dato la possibilità. Non più che piacevole, la trama non molto elaborata ma impreziosita da interessanti descrizioni e passaggi che sfiorano la comicità. Ottima compagnia quindi per questo periodo di vacanze, in attesa della pubblicazione degli altri lavori delle sorelle vietnamite Voto: 3 / 5 |
mauro fina@libero.it (22-05-2003) Ho acquistato il libro perchè mi intrigava il titolo.Sono rimasto molto deluso dal contenuto. La trama del giallo è praticamente inesistente per non dire puerile in molti passaggi. Il combattimento finale sullo stile de "La tigre ed il Dragone" è veramente improponibile.
L'unica cosa che salvo sono le descrizioni,quelle si interessanti, del Vietnam del XVI secolo con i suoi usi e costumi e l'inizio dei primi contatti comerciali con l'occidente. Voto: 2 / 5 |
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