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Caruso Giuseppe - Chi ha ucciso Silvio Berlusconi | Ettore Saleri si trova in piazza della Scala a Milano e attende l'arrivo del Presidente del Consiglio. Ha con sé una pistola e continua a ripassare mentalmente le proprie mosse. Nel frattempo ripensa a cosa l'ha condotto lì, spingendolo a compiere un gesto clamoroso. Neolaureato in storia, di famiglia modesta, ha già iniziato il calvario dei lavori interinali, malpagati, dequalificanti e senza alcuna certezza. Per fortuna c'è Allegra, la bella ragazza di cui è innamorato. Un po' per starle vicino, e un po' per dare espressione alla propria rabbia, Ettore entra a far parte di un gruppo clandestino di estrema sinistra... Giuseppe Caruso offre con questo libro un giallo "nostrano" che è al tempo stesso uno spaccato della realtà italiana.
Recensioni 1 - 20 di 42 recensioni presenti. Media Voto: 3.19 / 5Sara (10-09-2008) il libro in questione mi è piaciuto molto, anche se ovviamente non penso che la violenza sia lo strumento giusto per far riemergere certe questioni ormai dimenticate...
Ci sono molte verità che oggi si fa fatica ad ammettere ... viviamo una società capitalista che ci sta togliendo anche la forza di sognare e di credere in un futuro migliore.... Ettore ed Allegra hanno solo scelto la strada sbagliata per cercare di cambiare qualcosa... ma tutto il resto lo condivido...
Sara Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (28-05-2006) Lo stile è fluido,il romanzo è avvolgente, e sopratutto; fin quando non subentrano i preparativi per gli attentati, molto realistico e cerebrale. Il discorso cambia quando si inseriscono nella storia gli uomini dei servizi segreti e l'ultimo atto finale, ecco io mi auguro(magari sognando) di non essere immerso anche in queste realtà, sarebbe davvero la fine(parole di Ettore) per tutti noi! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
willy (27-02-2006) Il romanzo rappresenta in modo esemplare l'attuale mondo del lavoro in Italia. Chi ha vissuto certe situazioni, non può non apprezzarlo. Da leggere, per poi riflettere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Diego (25-02-2006) Apologia al terrorismo? Non scherziamo, sebbene il libro di Caruso preconizzi il pericolo per l'italia attuale di un ritorno ad un conflitto sociale che travalichi le normali regole democratiche, nel suo romanzo l'ideale di lotta armata esce sconfitto su tutta la linea, e alla fine il gesto estremo del protagonista è solo l'atto folle di una mente annichilita dalla frustrazione e dalla fine di ogni illusione. Narrativamente parlando il libro non è un capolavoro, ma è attuale, maledettamente attuale. Lo sa bene chi ha vissuto, o sta vivendo, l'inferno della disoccupazione e del precariato. Un inferno reso bene dall'autore specie nella prima parte (la migliore a mio avviso) del romanzo. Un libro da consigliare a chi proprio non riesce a credere alla favola del "và tutto bene!", ma soprattutto a chi in questa favola ci crede ancora. Un libro da sconsigliare tuttavia a tutti quelli (e sono tanti) che vivono la propria fede politica quasi fosse una fede calcistica, ossia in maniera acritica e accondiscendente, perchè tanto non saprebbero apprezzarne gli spunti di riflessione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francisco Pineda Velasquez (16-01-2006) Questo libro all'inizio mi è cominciato a interessare ma poi leggendo la storia non mi è piaciuto il finale oltre a varie parti. Non e' necessario ammazzare un personaggio politico di primo rilievo e che attualmente ricopre un incarico istituzionale per mandato dei cittadini italiani. La situazione che riguarda i lavori precari come il tempo parziale o le altre forme atipiche di contratto sono sotto gli occhi di tutti. E' bene precisare che la riforma del mercato del lavoro, con introduzione del lavoro interinale è cominciata ben prima del 13 Maggio 2001.
Alla fine questo libro non mi è piaciuto per niente, ma rispetto l'opinione di chi lo ha letto e di chi lo vorrà leggere in fututo.
La soluzione usata dai giovani per mettere in risalto il problema del lavoro interinale in tutti i suoi aspetti, non mi sembra che possa o debba essere affidata a bombe anche se di lieve potenza come scritto nel ibro. Rischieremmo di far emergere un nuovo periodo di lotta di stampo anarchico brigatista. Basta dare uno sguardo alle dimostrazioni contro la TAV in Val di Susa o i continui attacchi ai ripetitori della telefonia mobile. In una democrazia ci si deve affidare al dialogo e non a strategie da anarchia.
Codesto modo di combattere non porta da nessuna parte. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giorgio (28-10-2005) Vorrei lasciare da parte le questioni etico-politiche (non penso che un oggetto narrativo vada giudicato in questo senso), per limitarmi all'opera in quanto tale - al romanzo.
L'idea in sè non è affatto cattiva. Il problema è che il libro è scritto davvero male. Lo stile è inesistente e pesante, le riflessioni banali. Le scene che dovrebbero essere simpatiche lasciano perplessi, le scene drammatiche anche peggio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
defly (16-10-2005) Ho appeno finito d leggere il libro...a dir la verità l'ho apprezzato molto,s legge tutto d'un fiato ed è coinvolgente!anke se cn eccessivo pessimismo in certi punti, sn ben trattati i problemi ke investono oggi l'italia e soprattutto i modi d fare d noi giovani! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianca (15-10-2005) Mi è piaciuto molto, lo consiglierò in giro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (14-10-2005) Io l'ho trovata una lettura diciamo semplice ma divertente con un significato.
Se vi interessa un libro più "cattivo" sul mondo lavorativo attuale vi consiglio il libro di Andrea Bajani CORDIALI SALUTI di Einaudi. Una scrittura più letteraria ed una realtà lavorativa molto più dura... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sanny (14-10-2005) Un giallo???? Ma scherziamo??? Uno dei libri più brutti che abbia mai letto! Mi pento amaramente del mio acquisto. Romanzo davvero brutto. Pesante, pedante, insulso, stupidotto e superficiale. Il fatto che affronti la questione spinosa del lavoro non riesce comunque a farlo decollare. Non lo consiglio affatto a nessuno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giacomo (12-10-2005) A me il libro è piaciuto molto, l'ho trovato avvincente e completo in tutte e due le parti, perchè è come se ci fossero due storie che si vanno ad intrecciare. Secondo me molto bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giangi (07-10-2005) La politica del libro lasciamola fuori dalla porta e valutiamo questo libro come opera di narrativa:
1) Libro dal tono piatto, ripetitivo, noioso: quei lunghissimi, interminabili, dialoghi tra il protagonista e il suo amico Max sono pedanti da morire. Quando cominciano, poi, a picchiarsi, ricreando la ridicola scenetta del cameratismo tra uomini, sono addirittura penosi...
2) I personaggi sono tutti standardizzati: c'è il protagonista, ingenuo, innocente come Biancaneve in un mondo di lupi, c'è la fidanzatina borghese ancora in pieno conflitto adolescenziale con i genitori (nonostante i 20 anni suonati), c'è l'amico Max che sembra uscito da un film con Peppone e Don Camillo, c'è il centro sociale dove si fumano soltanto delle gran canne (ma io credo che vi si faccia anche qualcosa di più profondo e impegnato).
3) Insomma, un libro dove manca del tutto l'introspezione psicologica e l'approfondimento.
4) Un giallo? Ma non siamo ridicoli...ditemi dove è il mistero, la tensione, la psicologia...
Un consiglio: leggerevi qualcosa di meglio
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonella (05-10-2005) Libro davvero brutto, inconcludente, senza un briciolo di fantasia, non capisco come possa essere piaciuto...ricordo che non si deve mai ammazzare nessuno, nemmeno per scherzo. E aizzare la gente a fare di questi pensieri (come fa l'autore) è davvero deplorevole. Dal pensiero all'azione il passo può essere non così breve...stiamo attenti anche a quello che pensiamo (Kant insegna) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Chiara (02-10-2005) Il titolo è effettivamente una buona operazione di marketing. I primi capitoli mi hanno un po' deluso, i dialoghi sembrano un po' stereotipati e mal strutturati, il discorso del lavoro a me è sembrato anche TROPPO OTTIMISTA, sarò l'unica a pensarla così, ma a me la "Patecco" e similari continuano a non chiamarmi se non per offrirmi lavori gratis...beato ettore, almeno lui qualche schifezza la trova, grazie agli amici ovviamente...
con la storia dei terroristi il libro acquista più ritmo e la narrazione ne guadagna in fluidità...anch'io sono ovviamente contro ogni tipo di terrorismo ma vorrei far notare che si tratta solo di un romanzo...dove dovrebbe essere permessa un po' di fantasia, se non possiamo farlo morire nemmeno nei romanzi...!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Arrabbiato10 (30-09-2005) che storia ragazzi! Idee che sprizzano da ogni pagina...peccato solo che siano idee deplorevoli...peccato...un' occasione sprecata per parlare seriamente del problema del lavoro in Italia! Peccato davvero... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Calzelunghe (28-09-2005) Mi rivolgo ai 30enni ai quali è piaciuto questo libro: ma non ne abbiamo abbastanza di violenza, di sofferenza e di cattiveria a questo mondo? Non sarebbe meglio risolvere i problemi con il dialogo e non con le bombe? Dai, ragazzi, non posso credere che tutti voi approviate veramente un libro che fa apologia di terrorismo. Non ci voglio credere, ho troppo rispetto per tutti voi... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fantasy (28-09-2005) Vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse cosa gli è piaciuto di questo libro pessimista, noioso, volgare, presuntuoso e superficiale. Dal mio punto di vista è tra i più brutti libri che ho letto! E poi, ragazzi miei, secondo voi, si risolvono o si peggiorano solamente i problemi facendo quello che fa il protagonista? Ciao da una lavoratrice (prima Co.Co.co) progetto da 3 anni.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(27-09-2005) Questo libro mi pare abbia davvero poco del genere "giallo". Non capisco tutte queste ovazioni. La narrazione è piuttosto noiosa... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
dario (23-09-2005) Mi è piaciuto molto. Secondo me il personaggio più riuscito è quello di Allegra, forse all'inizio il ritmo è un po' lento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
meg (23-09-2005) Libro importante, arrabbiato, energetico. Lo si legge tutto d'un fiato e ti rimane dentro. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 42
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