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Biondi Mario - Strada bianca per i monti del cielo. Vagabondo sulla via della seta |
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Titolo | Strada bianca per i monti del cielo. Vagabondo sulla via della seta |
| Autore | Biondi Mario | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2005, 283 p., brossura |
| Editore | Ponte alle Grazie
(collana Romanzi) |
Nella promozione Ponte alle Grazie fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Scrive Mario Biondi nell'introduzione: "Per essere propizia al nomade, per essere sicura, la strada doveva essere 'bianca', ben tracciata dal passaggio di milioni di piedi umani e zoccoli di cavalli e cammelli. (...) In quasi quarant'anni di viaggi ho percorso decine di migliaia di chilometri su strade di vario genere, e molte migliaia di essi erano di 'strada bianca'. Se appena ne incontravo una, mi ci buttavo d'istinto con la mia auto senza pensarci due volte, mi chiamava a sé come un buco nero dell'universo attira inesorabilmente la materia. Dev'esserci, nel mio albero genealogico, una ramo che porta a tempi remoti di antenati nomadi". L'autore di "Güle Güle" segue in questo libro di viaggio le Vie della Seta.
Media Voto: 4.8 / 5laura (05-10-2005) Ho scoperto per caso questo bellissimo libro che sin dalle prime pagine mi ha rapita e stregata con un’incredibile forza magnetica. Ho apprezzato molto l’attenzione alla memoria storica ed i continui riferimenti ad un passato che illumina la realtà presente di paesi e popoli che hanno molto da dirci e insegnarci. Attraverso gli occhi sensibili dell’autore, pieni di profondo rispetto, ma anche di sottile ironia, si intraprende un viaggio fantastico lungo la grande via della seta, simbolo universale di un’interculturalità possibile e di una capacità di incontro insita nella natura dell’uomo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovanna magnisoldini@celleno.it (25-05-2005) sarà passato qualche anno da quando ci siamo incontrati la prima volta sulla riva del mar rosso ma non sei cambiato... il piglio del vero viaggiatore è sempre lo stesso! mi piace molto l'alternanza di vissuto, commentata con la solita sottile ironia, alle riflessioni sulla situazione politico-economica-sociale. da amica ti dico: mi hai fatto venire una gran voglia di partire; da antropologa socio-culturale ti chiederò qualche approfondimento e da donna e viaggiatrice ti invidio perché hai conosciuto quella gran donna di freya stark e sei riuscito a fare quello che io, purtroppo, avrei voluto e non ho ancora potuto fare. infine, certa che avrai la valigia pronta per il prossimo viaggio, ti auguro ak yol! giovanna (dalle foto mi sembra che abbiamo messo su un po' di ciccia!... veroooooo?!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulio giulio.isernia@libero.it (13-05-2005) Dopo Gule Gule un'altra piacevolissima lettura di viaggio in terre tanto poco conosciute quanto affascinanti, vero crocevia di storia e culture. Desidero ringraziare l'autore (che spero possa leggere queste poche righe, non essendo riuscito a contattarlo via mail) per aver voluto condividere con i propri lettori lo straordinario archivio fotografico disponibile sul proprio sito internet, ottimo compendio al suo libro.
Grazie Biondi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sophie aghia@swissorg.com (07-04-2005) Negli anni scorsi, con mio marito, abbiamo praticamente percorso lo stesso itinerario di Biondi, sia pure in senso inverso, dalla Cina all'Italia (cioè alla Svizzera) e senza il Turkmenistan (veramente troppo difficile). Leggendo questo bellissmo, vivacissimo, poetico libro, ci è sembrato di rifare il viaggio, e probabilmente lo rifaremo. Le montagne di Tien Shan, Karakoram e Pamir... ci è sembrato di averle di nuovo lì davanti agli occhì. Cioè... lassù. Davvero un libro molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Philippe (24-03-2005) E’ straordinaria la capacità che ha Biondi non soltanto di raccontare con piglio di grande narratore (persone, luoghi, emozioni: ripeto, da GRANDE narratore) ma anche di percepire con occhio acutissimo le situazioni socio-politiche dei luoghi che va via via visitando. Nel libro precedente ci ha parlato dei fermenti giovanili in Iran, e puntualmente dopo poco tempo ecco le manifestazioni all’università di Teheran. Adesso ci racconta (tra il molto, moltissimo altro), le tensioni tra kirghisi e uzbechi in Khirghizistan. E puntualmente ecco esplodere la rivolta nel sud di quel paese. Da lui raccontata con buon anticipo e, secondo me, molto meglio che dalle attuali cronache giornalistiche. Io ho cominciato più di vent’anni fa a a leggere il Biondi narratore proprio perché molto colpito dal suo lavoro giornalistico (sull’Europeo, addirittura sull’Unità). Ma ormai da parecchio tempo sembra sparito dai giornali. Peccato. Meno male che continua a pubblicare magnifici libri come questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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