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Blitris - La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia di un eroe... |
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Titolo | La filosofia del Dr. House. Etica, logica ed epistemologia di un eroe televisivo |
| Autore | Blitris | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,62
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 1,88)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 205 p., brossura |
| Editore | Ponte alle Grazie
(collana Saggi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nell'epoca in cui i festival di filosofìa riscuotono il successo dei grandi concerti rock, si può forse cominciare a dire che la filosofia è aperta a tutti quelli che hanno voglia di sperimentarla, non solo agli specialisti. La filosofia discute di temi e problemi che riguardano tutti. Che cosa è giusto o sbagliato? Come si conduce un ragionamento corretto? Che cosa conosciamo? Si tratta allora di capire come entrare nel mondo della filosofia. Come imparare le regole del gioco. I 4 giovani filosofi autori del libro hanno scelto di discutere di filosofia con Gregory House, l'originale protagonista di una delle serie tv più seguite di tutti i tempi, Dr. House M. D. Perché si può fare filosofia anche senza i manuali. In maniera appassionante, rigorosa, ma anche divertente... divertente come guardare la propria serie televisiva preferita.
Media Voto: 3.33 / 5Mauro Lanari haldullea@libero.it (02-12-2008) LA TEOLOGIA DEL DR. HOUSE: LO ZOPPO E IL TERZO EONE
La lotta con Dio.
“Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok.
Li prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi.
Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora.
Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui.
Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l'aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».
Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe».
Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».
Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse.
Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».
Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all'anca.
Per questo gli Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che è sopra l'articolazione del femore, perché quegli aveva colpito l'articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico” (Genesi 32, 23-33).
Nel testo biblico il divino si qualifica svariate volte in triplice forma, come “il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”, cominciando da Esodo 3, 6 fino ad Atti 7, 32. Secondo la tradizione storiosofica ebraico-giudaica, a tale tripartizione corrispondono altrettanti eoni alias macroperiodi storici: dopo l’Abramo-Padre-abbà-YHWH e l’Isacco-Figlio-Gesù, ora dovrebbe sopraggiungere il turno appunto di Giacobbe-Israele-lo zoppo-il claudicante, caratterizzato dalla suddetta teomachìa. Qualcuno è disposto a scommettere che questo era quanto avevano in mente David Shore e Bryan Singer nel momento in cui hanno inventato il personaggio di House? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rossella laterza (12-04-2008) Il bravo attore si fa interprete di un topos moderno: l'ideologia, il mercato, la logica del "sentite!" pur ascoltando semeioticamente e a modo suo i pazienti. Il risultato è quello che conta, la produttività, geniale e improbabile, ma è quello in fondo che House impersona. Il libro è un buon ipertesto e a me è piaciuto, anche dal punto di vista semiotico.perchè il personaggio è un ottimo traduttore di segni, pratica la traduzione intersemiotica; i suoi autori conoscono Sebeok, il Prof. Ponzio di Linguistica, Università di Bari, ha dedicato una bella lezione, a due voci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Mauri (12-01-2008) Senza dubbio è lodevole l'iniziativa del gruppo Blitris di analizzare in maniera razionale e scientifica una personalità di rilievo come lo è diventata House negli ultimi due anni. Invece di sprecare le solite banalità sul personaggio, gli autori si sono impegnati a guardarlo secondo i canoni della loro professione. Il risultato a mio avviso non è del tutto riuscito anche se si tratta senza dubbio di un libro degno di questo nome.
Prima di tutto mi lascia un po' perplesso l'idea di scrivere quattro mini-saggi distinti invece di uno solo a otto mani. Alla fine risulta che il libro nella sua interezza sia ripetitivo in alcuni punti e non brillante dal punto di vista stilistico. Alcuni concetti sono esposti in maniera troppo tecnica e molti lettori faranno fatica a comprendere alcuni passaggi: per esempio, il capitolo dedicato alla logica di House sarà senza dubbio ostico a un lettore che non abbia pratica con l'informatica o con la matematica. Inoltre il testo risulta anche frammentario, in quanto House è sempre 'raccontato' prendendo in considerazione un singolo aspetto alla volta della sua personalità, ma neanche un tentativo è fatto per definire House nella sua totalità di persona. Devo anche notare alcune mancanze evidenti nel testo: per citare un caso, non viene neppure accenta la questione del Ragionamento Induttivo che è il vero punto di forza del personaggio House, così come viene solo accennato un paragone con l'investigatore Holmes che, di nuovo, è evidente e importante. Saltano anche all'occhio alcune imprecisioni nel racconto degli episodi e nei profili dei protagonisti, come se gli autori in certi casi avessero peccato un po' di superficialità nelle ricerche.
In ogni caso si tratta di un testo interessante che mi sento di consigliare a tutti i fan di House che però abbiano la pazienza di leggere il libro appoggiandosi contemporaneamente a fonti esterne per la spiegazione di alcuni concetti filosofici che nel testo di danno per scontati. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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