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Claudel Philippe - Il rapporto |
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Titolo | Il rapporto |
| Autore | Claudel Philippe | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2008, 287 p., brossura | | Traduttore | Bruno F. |
| Editore | Ponte alle Grazie
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Nella promozione Ponte alle Grazie fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| In un anonimo paesino sperduto tra i monti, provato dagli orrori della guerra e dell'occupazione nazista, approda un individuo con le guance imbellettate e una redingote d'altri tempi. È accompagnato da un bel baio, "signorina Julie", e da un asino di nome "signor Socrate". L'innata diffidenza degli abitanti non tarda a marchiarlo come L'Anderer, l'Altro. È l'inizio di una convivenza difficile, è l'origine di un crimine collettivo, che rende indispensabile una ricostruzione puntuale dei fatti. Chi meglio del "paesano" Brodeck può farlo, lui che padroneggia la scrittura e di mestiere stende rapporti sulla flora e la fauna locali? Addentrandosi in un territorio proibito come l'animo umano e le sue dense ombre, Brodeck perderà di vista la sua missione per avviare un'inquietante e inarrestabile discesa tra le miserie dei suoi simili, scandagliando impietosamente una realtà dove nessuno può dirsi innocente. Perché, come ci ricorda Philippe Claudel, anche quando ad agire è l'intera comunità, non per questo viene meno la responsabilità individuale, per quanto comodo sia convincersi del contrario. E mentre va in scena la distruzione dell'uomo sull'uomo, la natura, lussureggiante e generosa di fiori soffusi di poesia, rimane a guardare indifferente.
Media Voto: 4.2 / 5maurizio (15-03-2009) Molto ben scritto e coinvolgente, l'ho letto in 2 giorni, non riuscivo a staccarmi. Avrei preferito un finale maggiormente incisivo, vista la tensione che cresce durante tutto il romanzo, ma anche così merita decisamente la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
valerio (19-11-2008) Quendo l'uomo viene messo di fronte alle proprie responsabilità - anche collettive- tende a eliminare ciò che le ha rese palesi.
Questo è quello che CP vuole dirci.
Solo dalla famiglia si intravede una speranza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone (03-11-2008) Non assegno il massimo dei voti. E' un libro molto bello, toccante e sconvolgente. In certi punti Claudel appare unpo' auto-compiaciuto, sembra dire "ora vi faccio vedere quanto fate schifo e quanto sono puro io". Avrei preferito un finale piu' eroico, o piu' tragico, ma resta comunque un libro da leggere e consigliare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo miso02@tiscali.it (11-10-2008) "L'altro".
Tristemente attuale.
L'orrore della meschinità.Della violenza.Della disonestà.
Ma Brodeck poi se ne va.
Se ne va.
Sfido chiunque a definirla "fuga".
Imporrei la lettura ad un bel pò di persone.
(persone?)
Noi restiamo.
Non abbiamo paura di nessun "altro".
Perchè noi siamo anche l'altro.
Perchè lo siamo stati, e lo saremo ancora,
e lo saremo sempre.
E l'unica razza,talvolta purtroppo, è l'uomo.
Istruttivo. E capace.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vanessa vanessaric@virgilio.it (08-10-2008) Bellissimo e sconcertante, divinamente raccontato dalla penna di questo grande autore che e' Claudel.
Un crudo e angosciante viaggio nei meandri della follia umana, per ricordare cosa puo' scaturire dalla bassezza della nostra natura.
Per quello che e' stato ma che in ogni momento puo'tornare travolgendo col suo orrore.
La memoria come unica nostra arma, per imparare dagli errori e per non dimenticare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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