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Atwood Margaret - L' altra Grace |
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Titolo | L' altra Grace |
| Autore | Atwood Margaret | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
|  | | Dati | 2008, 563 p., brossura | | Traduttore | Giacobino M. |
| Editore | Ponte alle Grazie
(collana Romanzi) |
Nella promozione Ponte alle Grazie fino al 11 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nel 1843 il Canada è sconvolto da un atroce fatto di cronaca nera: l'omicidio del ricco possidente Thomas Kinnear e della sua amante, la governante Nancy Montgomery. Imputata insieme a un altro servo, la sedicenne Grace Marks viene spedita in carcere e, sospettata di insanità mentale, in manicomio. A lungo oggetto dei giudizi contrastanti dell'opinione pubblica - propensa a vedere in lei ora una santa, ora una carnefice -la protagonista di questo romanzo può finalmente raccontare la propria vita al giovane dottore Simon Jordan. Convinto di mettere le proprie conoscenze al servizio della verità sul caso, e al tempo stesso contribuire al progresso della scienza psicologica, Jordan non potrà fare a meno di restare ammaliato da questa personalità complessa e inafferrabile. Il dialogo che si instaura tra i due si trasforma nel ritratto psicologico di una persona due volte vittima del sistema sociale - in quanto povera e in quanto donna - e assurge a denuncia delle enormi contraddizioni di una società maschilista e tormentata da conflitti interni perché incapace di accettare l'"altro".
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Barbara (09-11-2011) Bellissimo romanzo,introspettivo, a tratti lento e descrittivo ma molto intenso. Il personaggio di Grace entra sotto la pelle già dalle prime pagine. Mi è piaciuta molto anche la struttura della narrazione che movimenta e interrompe il monologo fiume della protagonista. La definirei una lettura decisamente femminile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (01-10-2011) La protagonista racconta con la chiarezza perentoria delle generazioni passate, per cui la realtà era in un modo oppure in un'altro, senza le vie di mezzo e le sfaccettature che caratterizzano l'epoca attuale, di cui la molteplicità dei punti di vista è affascinante fondamento. Fa comunque piacere e dà sicurezza tornare alla confortante visione univoca delle nostre nonne, alla loro visione semplice ma non per questo meno saggia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (11-04-2011) un romanzo pazzesco (per restare in tema..). coinvolge fin dalle prime pagine, la trama è avvincente, i personaggi sono delineati magistralmente, lo stile è fluido e ricco allo stesso tempo. il tutto basato su una storia vera (romanzata qua e là) con tanto di articoli di giornale e testimonianze dell'epoca che non fanno altro che incrementare la curiosità. lo consiglio vivamente: è un romanzo da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isa (22-03-2011) Bello, coinvolgente e appasionante! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (03-12-2009) Meraviglioso romanzo corale. La storia è avvincente e molto toccante, la scrittura impeccabile e mi è piaciuto moltissimo l'aggiunta, all'inizio di ogni capitolo, di stralci degli atti processuali, brevissimi articoli di giornale, rapporti medici. Grace è una figura enigmatica ma molto affascinante...Non mi è piaciuta invece la figura del dottore, perchè non si capisce mai a cosa stia pensando e non prende mai una posizione decisiva. Ottima lettura, davvero, mi rincresce di non aver mai letto prima Margaret Atwood. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (25-03-2009) Ottima ambientazione, scorrevole, si tratta sicuramente di una buona lettura. L'altra Grace e' un romanzo al femminile nel senso che protagoniste sono donne. Le figure maschili, pur avendo la loro importanza ai fini dello svolgersi della vicenda, non hanno quello spessore (credo volutamente) che assumono quelle femminili, prima di tutte quella del dottor Simon Jordan, preso com'è a districarsi tra l'acume e l'esperienza di Grace, i propri ormoni, quelli della sua padrona di casa e le "premure" materne che alla fine prevarranno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cesare Legramanti cesare.legramanti@gmail.com (13-01-2009) Giusto una nota sulla nuova edizione di un romanzo grandioso.
Nell'edizione originale, come ovviamente nella versione italiana, il testo è diviso in parti. Queste parti sono intitolate con i nomi di motivi di trapunte tradizionali dell'Ontario.
Baldini e Castoldi aveva a suo tempo (nella I edizione italiana) riprodotto graficamente tali motivi, che non costituiscono un mero vezzo estetico o un banale elemento decorativo, ma contribuiscono a fornire al lettore il sapore "casalingo" e l'atmosfera di semplicità (e sospettosa crudeltà) rurale della provincia dell'Upper Canada.
Inoltre, i temi delle trapunte rappresentano legami evidenti con il contenuto narrativo delle parti stesse e suggeriscono possibili riflessioni sul tema dell'intreccio, del plot narrativo, della trama appunto.
Mi accorgo con stupore che questa nuova edizione non prevede questi motivi grafici. Come è possibile? Come fa il lettore a sapere che quei titoli sono motivi di trapunte tradizionali se non vede i disegni?
Considerato che la stessa Atwood sembra accreditare molta importanza ai motivi delle trapunte, citando diversi testi da lei e dalle sue collaboratrici consultati, proprio nella pagina dei ringraziamenti inclusa per esteso nella vostra edizione - mi sono permesso di farvi partecipi di questa mia perplessità.
La casa editrice ha ignorato una mia lettera in merito.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ELENA (05-12-2008) Non posso aggiungere nulla a quello che hanno detto gli altri lettori (qui e nei commenti alla precedente edizione).
M. Atwood mi era sconosciuta e solo casualmente ho "scoperto" questo libro, leggendo una recensione in un quotidiano locale che nn leggo mai(inoltre, in libreria era nascosto, e messo a 10 cm d'altezza dal basso! Ma dico cm si fa a nascondere un libro così?!...... e lasciare in bella mostra tutta una serie di libri di serie Z!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria cristina aschieri maricris.aschieri@libero.it (23-11-2008) Una vicenda attinta dalla cronaca nera dell’ottocento, osservata da un punto di vista femminile e femminista, che tuttavia, per la crudezza degli avvenimenti narrati e la sobrietà dello stile, incontrerà sicuramente anche il favore del pubblico maschile.
L’enigmatica Grace, accusata dell’omicidio dei suoi persecutori, appare agli occhi dell’opinione pubblica nel duplice ruolo di vittima innocente e di calcolata simulatrice, sovrapponendo ingenuità e malizia, astuzia e candore, in un ritratto continuamente cangiante di indecifrabile ambiguità, in cui anche il lettore rimane sospeso fra il giudizio di colpevolezza e quello di assoluzione.
Ideale per i nostalgici della buona letteratura inglese dei secoli scorsi, di cui questa storia ci ripropone le intense atmosfere, ricordandoci un po’ le tribolazioni della Mall Flanders di Defoe e un po’ le passioni genuine e brutali del mondo agricolo di Cime Tempestose.
Una storia appassionante, ben articolata e ben scritta dalla canadese Margaret Atwood, vincitrice di numerosi premi letterari, che, in un clima di sospensione, ci fa rimanere incollati alle pagine in attesa della rivelazione finale.
Ben curato il lavoro di M.Giacobino, che ci restituisce intatta la scrittura fluida dell’autrice, tradotta in un linguaggio verosimile, aderente ai personaggi e all’epoca raccontata.
Un ringraziamento alla casa editrice per il lodevole impegno di ristampare un testo da anni ormai introvabile nelle nostre librerie: un ottimo romanzo che emerge dal piatto panorama delle novità editoriali e merita finalmente i soldi spesi.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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