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Stefanel Renzo; Zanetti Franco - Ma c'è qualcosa che non scordo. Lucio Battisti.... | A quasi dieci anni dalla scomparsa di uno degli artisti italiani più amati e rimpianti, Songbook celebra Lucio Battisti con una doppia iniziativa editoriale: due libri che, pur uscendo separati, in realtà potrebbero e dovrebbero essere considerati come due lati dello stesso 45 giri, perché documentano due facce della stessa arte e raccontano due collaborazioni che più diverse non potrebbero essere. La prima di queste due opere è dedicata al fitto canzoniere firmato Battisti-Mogol: qui vengono analizzate le intermittenze del cuore, i canti liberi che ognuno ha intonato almeno una volta, in solitudine o davanti a una chitarra una luna e un falò, i brani che hanno rivoluzionato la canzone italiana e segnato non solo un'epoca.
Drums (18-09-2010) Ho acquistato il libro perché finalmente pensavo di poter approfondire la mia conoscenza delle canzoni di Battisti-Mogol. Speravo di trovare un testo che facesse un'analisi OGGETTIVA dei brani e, invece, ho scoperto un libro con pensieri e commenti puramente SOGGETTIVI.
Analisi approfondite su "Anima Latina" e "Il nostro caro angelo" e liquidare LP come "La batteria, il contrabbasso, eccetera" e "Una giornata uggiosa" perché troppo "diversi" dallo stile Battisti-Mogol mi è sembrato poco professionale.
Leggere poi dei paragoni con i Supertramp, Pino Daniele e (gente!) Gigi D'Alessio... mi ha proprio innervosito e fatto chiudere il libro mettendolo tra i peggiori mai letti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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