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Wharton Edith - Il sonno del crepuscolo |
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Titolo | Il sonno del crepuscolo |
| Autore | Wharton Edith | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,29
(Prezzo di copertina € 14,46 Risparmio € 2,17)
|  | | Dati | 2000, 254 p., brossura | | Traduttore | Morazzoni M. |
| Editore | Corbaccio
(collana Scrittori di tutto il mondo) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La famiglia di Mrs. Manford è decisa a sfuggire la noia, il vuoto della vita e il dolore a ogni costo. Sesso, droga, lavoro, denaro e un'infatuazione nei confronti dell'occulto e della spiritualità sono i modernissimi temi che animano il romanzo. Il sonno del crepuscolo a cui si riferisce il titolo è proprio lo stato fisico mentale nel quale i protagonisti cercano di perdersi per non sentire il peso della loro vita. Un romanzo ironico e tagliente, ambientato nella New York degli anni '30 ma così moderno nella dissacrazione della finta spiritualità da risultare attualissimo nell'era della New Age.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Visintin, G. L'Indice del 2000, n. 12
Se il nome di Edith Wharton evoca immediatamente le rarefatte schermaglie dell'Età dell'innocenza, o magari semplicemente le sontuose ambientazioni della versione cinematografica che ne ha dato Scorsese, l'effetto di questo suo romanzo degli ultimi anni sarà probabilmente disorientante. Immutata la sfera sociale - quella dei benestanti newyorkesi - siamo trasportati tuttavia in un'epoca completamente diversa: gli anni venti, non ancora infranti dalla crisi economica. La protagonista è una dama molto sicura di sé, attenta a ogni tipo di ispirazione fra lo spiritualistico e l'esoterico, assidua filantropa dagli svariati interessi, equanimemente distribuita ad esempio fra la campagna per il controllo delle nascite e la celebrazione della Giornata delle Madri. Con finezza, Wharton riesce a darne un ritratto ai limiti del comico ma soprattutto del patetico, circondando la signora Manford di una complicata tribù familiare nella quale sono rappresentati tanto le debolezze e i rimpianti della generazione più anziana, quanto i modi in cui i giovani vi si contrappongono - che sia attraverso la dissipazione della frivolezza o nel tentativo di raggiungere una maturità meno inconsapevole di quella alla quale assistono. Più di un aspetto accomuna questo romanzo a quello nel quale Mary McCarthy si servì del medesimo ambiente per rappresentare Il gruppo delle sue coetanee, non ultima una compassionevole ironia.
Giulia Visintin
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rossella rossella107@virgilio.it (30-08-2008) Il romanzo racconta, con l’eleganza tipica di Edith Wharton, la storia di una famiglia dell’alta società, con atmosfere e situazioni alla Scott Fitzgerald: fanciulle emancipate che passano da una festa all’altra, giovanotti di talento incapaci di dedicarsi a qualsiasi attività. All’autrice, tuttavia, la vecchia generazione interessa più della nuova ed infatti i ritratti più riusciti e più perfidi sono quelli di due anziane dame: Pauline Manford, ricchissima, filantropa a tempo pieno, presidentessa di comitati, entusiasta seguace di guru e guaritori; Amalasunta di San Fedele, la marchesa scroccona, che estorce ai parenti americani prestiti e regali minacciando di far sbarcare a New York il suo rampollo Michelangelo, il più pericoloso dei seduttori. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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