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Hayden Torey L. - La cosa veramente peggiore |
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Titolo | La cosa veramente peggiore |
| Autore | Hayden Torey L. | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,56
(Prezzo di copertina € 13,60 Risparmio € 2,04)
|  | | Dati | 2008, 176 p., brossura, 5 ed. | | Traduttore | Corradini Caspani L. |
| Editore | Corbaccio
(collana Narratori Corbaccio) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| David è un ragazzino difficile: abbandonato dalla madre da piccolo, parla con difficoltà, è violento e apparentemente ritardato. Le famiglie alle quali è stato affidato insieme alla sorella hanno finito per rispedirlo agli assistenti sociali. Il suo modo di fare ordine in una vita spezzata è quello di trovare "la cosa veramente peggiore": andare dal dentista, essere picchiato dai compagni, non avere nessuno che si preoccupa per lui. Fino a quando, insperabilmente, i brandelli della sua esistenza cominciano a trovare un significato: la "nuova famiglia" è una donna sola che potrebbe essere sua nonna, ma che lo tratta con rispetto e affetto, e i suoi nuovi amici sono una bambina più piccola e geniale - e per questo emarginata proprio come lui - e un piccolo gufo orfano.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5elda (02-04-2011) Romanzo intenso, profondo, coinvolgente: assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tina84 (17-10-2008) ho letto questo libro per la tesina di maturità. l'ho poi riletto altre 3 volte. un libro che lascia il segno Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Veronika91 (05-11-2006) Un libro ottimo... La Hayden, è davvero molto motlo brava.. Mi piace cm scrittrice!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ary89 (05-03-2004) è il libro ke mi ha appassionata di meno..ma è profondo cm tutti gli altri.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maggio76 (21-11-2003) tra i libri di Torey Hayden, è quello che per il momento mi ha colpito meno; forse perchè trattandosi di un romanzo si percepisce il distacco sentimentale dell'autrice. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ugo ugoali@tin.it (30-09-2003) non sono un ragazzino tutt'altro, nella mia gioventù mai ho desiderato l'autografo di qualche personaggio importante o meno.
Oggi dopo aver letto tutti i libri pubblicati in Italia dalla Hayden, mi piacerebbe incontrare una persona così profonda nella conoscenza dei giovani ed avere un libro con un suo pensiero dedicato a me.
Pur essendo quest'ultimo, un romanzo e non un angolo di vita vissuta è comunque stupendo e istruttivo come tutti gli altri suoi scritti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara saralu68@yahoo.com (02-09-2003) Intenso e commovente, non avevo mai letto prima un suo libro e penso proprio che andro' a cercare anche i precedenti
E' stata una bellissima scoperta Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adry alinabau@lycos.it (04-06-2003) ho letto tutti i libri di torey e come gli altri anche questo mi è piaciuto molto,il piccolo david ha conosciuto l'amicizia vera, non solo con la bambina,ma anche col piccolo gufo,grazie a questo piccolo animaletto è uscito dal suo egoismo e ha riscoperto l'altruismo...brava torey, continua cosi,mi sei esempio per il mio futuro lavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sheila nemoenautilus@yahoo.it (26-05-2003) La Hayden prova a scostarsi con malcelata fatica dalle sue trame e miserie predilette. Si cimenta in un racconto per bambini, raccontato da un bambino, "sentito" sulla pelle come lo sentirebbe un bambino e questa volta entra nel mondo della violenza solo in punta di piedi .
L'esperienza del piccolo principe con la sua rosa viene condivisa dal piccolo David con il suo gufo.
Diventa grande e scopre di poter dare qualcosa al mondo grazie a questa creatura indifesa. Trova la speranza e l'amore negatigli alla nascita e la sua ingenuità commuove.
Non indimenticabile ma comunque apprezzabile e fresco. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ophelia alphaebeta@jumpy.it (01-04-2003) “Sapeva quale fosse la cosa veramente peggiore. Era il nulla. Quando non c’era nessuno a cui importasse qualcosa di ciò che ti capitava. Era il non appartenere a nessun luogo e a nessuna creatura. Ecco cosa c’era al Primo Posto dell’elenco delle Cose Veramente Peggiori”
E’ un ragazzo difficile, David, è un ragazzo solo, David, è un ragazzo che ha conosciuto la sofferenza, l’abbandono…David…un solo nome, una grande storia. Una storia che ci insegna tante cose, su noi stessi e sugli altri, su quei “noi” che troppo spesso pronunciamo, ignorandone il vero significato. Due importanti temi trattati con infinita semplicità e chiarezza, con la spontaneità di chi ama parlare ai bambini. Una storia profonda,una storia d’amore…perché l’amore non è solo la vecchia, cara, fiabesca manfrina, ma è fondamentalmente il fulcro di ogni cosa. E’ il senso donato ad un’azione, ad un gesto, ad una parola pronunciata sinceramente. E’ il sentirsi meno soli, è il sentirsi parte di qualcosa…
“Che cosa pensi che voglia dire ‘appartenere’ ? Vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Vuol dire prendersi a cuore il destino di qualcun altro. Prenderselo a cuore tanto da volere che non gli capiti niente di male, anche quando questo significa non poter avere ciò che si vorrebbe…due amici appartengono l’uno all’altro”
E’ dura, soprattutto per un bambino , crescere senza aver accanto punti fermi, esempi dai quali attingere sapienza, esperienza. Persone che lo lascino fare i suoi errori al solo scopo di apprendere in modo più efficace…una famiglia che lo accudisca, che gli faccia sentire, come un fuoco sulla pelle, quanto amore nutre nei suoi confronti.
“Per formare una famiglia non c’è bisogno di essere parenti. Essere una famiglia significa prendersi cura l’uno dell’altro”
Fondamentale anche il secondo tema trattato dall’autrice: la diversità. Essere estraniati dal mondo per un idea, un gesto, che non si uniforma, non si amalgama con quello degli altri. Un importante spunto di riflessione su chi siamo e cosa vogliamo davvero. Il nos Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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