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Singer Isaac B. - La fortezza | Dopo il fallimento dell'insurrezione del 1836, il conte Wladimir Jampolsky subisce la confisca delle sue terre e la deportazione in Siberia. Nel borgo di Jampol gli ebrei hanno da poco formato una piccola comunità e a Calman Jacoby, mercante di granaglie e notabile di quella comunità, si offre la possibilità di impossessarsi della tenuta del conte. Abile e onesto, Calman si adegua rapidamente all'evoluzione dei tempi e si arricchisce, ma l'impatto con la nuova società in formazione significa anche la dissoluzione del vecchio mondo. A poco a poco tutto cambia e tutto diventa irriconoscibile e intorno a Calman si forma un vuoto, un vuoto in cui si può facilmente dimenticare Dio ed essere dimenticati da Lui.
Media Voto: 4.5 / 5monsa andreamonsagrati@hotmail.it (29-10-2010) Non lo so se Dio c'è e se c'è non è detto che si occupi delle vite degli uomini. Dio non salva Miriam Lieba dalla malattia, non impedisce a Calman di sposare in seconde nozze Clara, non punisce il giovane conte Jampolsky, dissoluto e delinquente fino all'autodistruzione. Eppure il confine tra il bene ed il male, in tutta l'opera di Singer, è nettissimo e gli uomini sono gli unici responsabili delle loro azioni. A pensarci bene gli ebrei non hanno più bisogno di Dio. La fortezza è un capolavoro del novecento e Singer è secondo solo a Tolstoj. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (23-11-2007) Una bellissima saga familiare ambientata in Polonia descritta magistralmente da Singer. Uno spaccato di vita ebrea nell'800 dove passato e futuro si incontrano portando incomprensioni tra i personaggi della storia. Gli anziani legati alle vecchie tradizioni ebraiche si scontrano con i giovani della nuova generazione portati piu' ad assimilare le nuove idee del mondo occidentale. Da leggere anche il seguito "La Proprieta'" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
omar1982 (11-01-2005) questo libro è uno dei capolavori di singer e quindi,essendo lui uno dei più grandi autori del novecento,è un capolavoro assoluto della letteratura novecentesca.
Il libro non è uno dei soliti singer,è di impianto più classicheggiante..personalmente vi ho visto una grande influenza della scuola naturalista francese,visto che la descrizione d'ambienti e di luoghi è degna di una maupassant e l'introspezione psigologica dei personaggi,specialmente quelli femminili,è degna di Flaubert...e poi c'è Singer,scrittore unico che si può paragonare solo a lui stesso,scrittore insigne e narratore massimo...più di uno sono i suoi capolavori,ma la fortezza(Anche se,ripeto,più lento e corposo del solito singer ma comunque paragonabile a un vino robusto,d'ottima annata)resta uno dei più alti in assoluto.Questo è un autore molto sottovautato,credete,ma se si conosce non se ne può più fare a meno.Provare per credere.omar Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara (30-08-2004) Un tuffo nel passato, uno splendido affresco... pare quasi di poter tocare con mano i protagonisti. Solo il finale mi ha lasciato perplessa (da qui il 4). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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