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Krakauer Jon - Nelle terre estreme |
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Titolo | Nelle terre estreme |
| Autore | Krakauer Jon | Prezzo Sconto 20%
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€ 13,28
(Prezzo di copertina € 16,60 Risparmio € 3,32)
|  | | Dati | 2008, 267 p., rilegato | | Traduttore | Ferrari L.; Zung S. |
| Editore | Corbaccio
(collana Exploits) |
| | Disponibile anche in eBook a € 11,99 | Nella promozione Corbaccio fino al 10 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788879729253
Nelle terre estreme
Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.
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Recensioni 1 - 20 di 97 recensioni presenti. Media Voto: 4.04 / 5Andrea Campi a_campi70@hotmail.com (28-01-2013) Mi ha colpito perché questa avventura mi pare nasca dal fatto che Chris ha preso sul serio quelle domande su di sé e sull'esistenza a cui nella vita non c'è risposta esauriente. Questo fatto lo ha reso "protagonista della vita" di fronte a tutti coloro che ha incontrato. Spiace che non abbia avuto l'opportunità di incontrare la Fede Cristiana come un incontro vivo, presente e personale perché questa è la risposta proprio di queste inesauribili domande. Molto bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elynewyork (25-06-2012) dire che è una delle biografie più belle e coinvolgenti della letteratura esistente è dispregiativo, questo libro è una vera e propria opera d'arte! Scritta in modo naturale non è mai di parte, regala uno scorcio sulla vita e la persona che è stato C. McCandless, uomo eccezionale e affascinante, senza cadere mai nella personalità. Un libro impegnato che chiunque dovrebbe leggere e apprezzare per comprendere quanto a volte l'uomo sia dannoso a scapito della natura che ha tutte le ragioni per ribellarsi! Una biografia ottima come pochi altri saprebbero raccontare, bravo Krakauer! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angelo angebet@hotmail.com (29-02-2012) Ingredienti: natura, libertà, avventura, solitudine.
Consigliato: a chi vuole ritrovarsi tuffandosi in una sfida estrema, a chi vuole perdersi affogando in mondi selvaggi.
Un voto in meno per la mancanza di "syn-pathos" col protagonista, ed un altro per la trama troppo cronachistica e poco romanzesca. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio S. (09-09-2011) Chi non pensa a Chris quando si mette la cravatta e il vestito oppure quando sale sul treno dei pendolari che lo conduce al posto di lavoro? Chi non pensa a Chris nell'ufficio condiviso con colleghi che a malapena si sopportano oppure alla cena di lavoro e si deve ridere alla facezie del capo di turno? Chris è libertà estrema, ingenua e pervasa di candore autolesionistico. Chris è un soffio di pensiero quando, inscatolato nella tua vettura che hai comprato a rate e stai pagando, fai una fila nell'aria impregnata di tubi di scappamento e pensi alla rata del mutuo in scadenza. Chris è un soffio di vita e di coraggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pasquino pascuino04@libero.it (30-06-2011) Ho appena finito di leggere, a fatica, il libro e concordo con il giudizio di Alessandra. Lento, lentissimo ed aggiungo un po' sconclusionato nel vano tentativo di mitizzare un personaggio ed ideali un po' consunti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giuliog02 (10-05-2011) Una storia, purtroppo vera, raccontata con passione da chi condivide ideali e aspirazioni del protagonista. Scrittura talvolta didascalica e di quando in quando un poco lenta. Il libro si legge, comunque, d'un fiato, specie se si é attratti spiritualmente dall'avventura o ci si medesima nel protagonista. Si é anche in grado, a malincuore, di comprendere e dispiacersi per gli errori di Chris ed i suoi eccessi di fiducia nella sorte, nella propria volontà e capacità di sopportare. Purtroppo il nord non perdona e lui era splendidamente allenato a sopravvivere in altri climi. Un grazie a Jon Krakauer per averci fatto conoscere questa vicenda umana nei suoi risvolti anche psicologici. Un libro che vale la pena di leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRA (27-04-2011) lento, lentissimo, e la storia non ti prende mai. non la riesci a sentire mai tua. bah. non capisco tutti questi 5. davvero.
ritengo sia stato molto sopravvalutato.
io l'ho finito a stento. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Henry (01-03-2011) Uno di quei libri che ti cambiano la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Stringara (24-09-2010) Di "Into the Wild" (questo il titolo originale) si possono dire molte cose. È un libro sui perché e sui percome, sulla Ricerca, sulla spiritualità, sul rapporto con la natura. Il sapere che Chris è esistito veramente, il provare a immaginare, insieme a Krakauer, i suoi pensieri e le sue azioni, rendono la lettura emozionante, pulsante, appesa. Il lettore è chiamato in causa nelle supposizioni, nell'identificazione dei pezzi mancanti del puzzle, ma mai, neppure per un momento, sfugge la visione d'insieme, la mastodontica bellezza della meraviglia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rubens Rubens-wolf@hotmail.it (23-06-2010) "Parafrasando quello che dice Thoreau: non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia. Datemi la Verità."
La Verità... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Pedruzzi (01-06-2010) Un inno alla libertà ed un invito alla riflessione su come utilizzarla, sui limiti di ognuno di noi e sulle nostre possibilità. Chris McCandless, ed altri come lui, per inesperienza, errori, sfortuna pagano al massimo prezzo il loro grande sogno di indipendenza ed il senso di infinito. Una lettura intensa ed appassionante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Cocuzza (04-01-2010) Insieme di storie inerenti all'alpinismo ed alla vita immersa nella natura selvaggia. La tanto magnifica quanto tragica esperienza del protagonista fa solo da sfondo a questo libro meraviglioso che insegna come davvero bella ed importante sia la natura e di quanto stupida sia la nostra razza nell'ignorarla e sottovalutarla. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zombie49 (19-11-2009) Da una storia vera. Nel 1990 ChrisMcCandless subito dopo la laurea abbandona la famiglia, appartenente alla borghesia benestante di Washington e inizia a vagabondare x gli USA, senza denaro, vivendo di lavori precari e trascorrendo molto tempo in solitudine nei luoghi più remoti del paese. Due anni dopo, la sua ultima avventura in Alaska: alcuni cacciatori lo troveranno in un autobus abbandonato, morto x la fame e le privazioni. Accanto al corpo, il suo diario. Krakauer cerca di capire cosa ha spinto il ragazzo a questa scelta estrema: idealismo romantico, una sorta di ascetismo, arroganza, sfida incosciente ai pericoli della natura, rancore verso i genitori. In parte, come Krakauer mi identifico nelle scelte di Chris: a 20 anni ho lasciato la famiglia, senza però provare rancore, ma una sorta di non- rapporto; ho viaggiato molto x le “terre estreme”del “mondo senza gente”, dai roventi deserti africani e australiani a quelli gelidi della Patagonia e delle Ande boliviane, dalla foresta pluviale del Congo alla Selva dell’America Centrale, dalla Terra del Fuoco all’Artico canadese. Tuttavia, a differenza di Chris non ho mai scelto di affrontare questi viaggi senza denaro, viveri, mezzi ed equipaggiamento adeguati. Amo la Natura e solo in essa trovo la pace. Ma la Natura non è buona né cattiva, semplicemente è, ed uccide chi non la rispetta e la teme, xchè non ha bisogno di noi. Il pericolo esiste comunque, ma ignorarlo conduce al disastro. Penso che Chris fosse un hippy con 20 anni di ritardo, e che alla fine avesse ragione quel lettore dell’Alaska che ha scritto a Krakauer: “Avventurarsi nella natura di proposito impreparati e sopravvivere a rischi mortali non rende una persona migliore, ma solo molto fortunata”. L’autore si chiede cosa avesse Chris di speciale rispetto ad altri che hanno fatto le sue scelte e la stessa tragica fine: che qualcuno abbia raccontato la sua storia, appunto. Il libro è molto migliore del film, che presenta un’Alaska da cartolina e proprio non mi è piaciuto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (27-10-2009) Prima di leggerlo, ho avuto modo di vedere il film di Sean Penn che mi ha entusiasmato con una storia forte, una fotografia stupenda, una colonna sonora da brivido. La lettura del libro pensavo ricalcasse il film, invece è stata... "diversa". Il libro è più ricco, più complesso, molte citazioni, storie parallele (anche dello stesso Krakauer), in cui Chris ne esce più sfaccettato, i suoi genitori in un certo senso meglio che nel film e complesivamente tutta la vicenda risulta ancora più intensa. Come giudicare Chris?.... non so, ma credo proprio non conti questo. Meglio, dopo questa stupenda lettura, chiedersi quanto Chris c'è dentro ognuno di noi ed eventualmente fare tesoro di quello che lui ha cercato di dirci. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo pagri@virgilio.it (24-09-2009) A dodici anni dalla prima volta ho riletto questo libro. A mio giudizio un capolavoro. Mi ha affascinato allora - e continua a farlo oggi - la storia di questo giovane che ha cercato con tutto se stesso, pagando con la vita, una sintesi tra la profondità dell'animo umano e la natura che sta all'estremo opposto. Quella sintesi che non è rappresentata dagli agi, dalla tecnologia, dalle convenzioni, dai ritmi del quotidiano, ma da qualcosa di più. Qualcosa di inafferabile che ormai abbiamo perso. Ricco di citazioni che fanno riflettere, è un libro che accende la voglia di mettersi sulla strada, senza una meta, con l'unico obiettivo di conoscere noi stessi come non abbiamo fatto prima in un viaggio senza età sia per chi ha venti anni che per chi, quegli anni, li ha superati da un pezzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano benmalaussene@hotmail.com (18-09-2009) Libro che si legge tutto d'un fiato.
Decisi di leggerlo in seguito alla visione del film di Sean Penn, quando rimasi folgorato da paesaggi, storia, personaggi: tutto.
Certamente l'averlo visto prima ha tolto un po' di suspense al libro, il cui prego è però quello di riuscire a carpirne i particolari più intimi (ma non indiscreti! non siamo in televisione) dei personaggi.
Il protagonista è infatti un icona dei giorni nostri per quanti vorrebbero seguire una vita più legata alla natura, rispettosa dell'ambiente, ma allo stesso tempo soddisfare i propri interessi al di là degli schemi prefissati, binari su cui si muovono gli uomini ed al di là dei quali non possono andare per via delle leggi (scritte e non scritte) della società.
Sicuramente il libro è un più distaccato del film. E' prevalentemente un road-book, basato su un importante articolo del gennaio 1993 che lo scrittore ha pubblicato sul numero di Outside e che l'ha toccato nel profondo, ma non per questo lascia punti scoperti o spazio alla propria fantasia ma scava in ogni minimo particolare della vita di Christopher Johnson McCandless in arte "Alexander Supertramp".
La biografia è estesa anche ad alcuni personaggi che hanno in comune alcune peculiarità con il protagonista, addirittura lo stesso scrittore arriverà a paragonare la propria esperienza di vita e le proprie passioni adolescenziali (e voglia di ribellarsi) con l'avventura intrapresa da Alex descrivendo nei minimi dettagli le proprie sensazioni durante una pericolo ed importante scalata...
Per chi è a digiuno di Alaska ed America, nel libro troverete anche raffigurate alcune cartine su cui potrete seguire meglio i vari spostamenti.
In definitiva un libro che deve essere letto da tutti quanti hanno apprezzato (ed amato) la storia sul grande schermo, da chi non conosce la storia e da chi "scetticamente" l'ha sempre snobbata, potreste ricredervi ed imparare molto su natura, ambiente, il prossimo.
Chi lo critica probabilmente non conosce tutta la storia e questa è l'occasione per farlo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giannina (02-07-2009) Ho letto il libro dopo aver visto il film che ho profondamente amato perchè avevo bisogno di sapere di più e di sapere se Chris fosse veramente la persona speciale che si vedeva nel film. Ho avuto la conferma.
Il libro è piacevole ma un po' lento.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
FoSK (29-06-2009) Un grande viaggio nella vastità degli Stati Uniti d'America, nella natura selvaggia e nell'animo umano.
La particolare scelta di vita e sfida di Chris; la sua conseguente sparizione, lasciano un enorme vuoto nelle pesone a lui vicine.
Il tragico e purtroppo inevitabie epilogo del protagonista, lasciano poi un profondo insegnamento ; in primo luogo proprio a Chris,
il quale, prima di lasciarci, si rende conto che non è mai tardi per perdonare e cogliere il meglio dalla vita così come essa appare ; condividendola e non vivendola in maniera egoistica. (Happiness is REAL only when SHARED).
In secondo luogo, il tragico epilogo fa anche riflettere su altre due cose : su quanto sia giusto dare sempre il buon esempio ai propri
figli ed allo stesso tempo, quanto sia difficile capirli quando questi siano dotati di un animo inquieto ed indomabile, proprio come quello Chirs, disposto a tutto, senza paura, senza freni, con in testa solo i propri obiettivi.
Uno speciale ringraziamento va a Jon Krakauer perchè, senza il suo impegno instancabile non saremmo mai venuti a conoscenza di questa triste ma affascinate storia di vita.
Da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AlbertoGola alberto.gola@alice.it (22-05-2009) Un po' difficile da giudicare questo libercolo. Concordo con chi è rimasto più colpito dal film di Sean Penn, ottima pellicola d'avventura con immagini mozzafiato, che da un libro molto ambizioso ma che non decolla più di tanto. Lo stile troppo cronachistico è inadatto ad una vicenda più spirituale che altro. La narrazione troppo dettagliata rimane sempre molto distaccata; Krakauer da il meglio di sè nei libri di montagna, nei quali può pescare nella propria esperienza.
Per il resto, al di là della vicenda particolare e complessa, non riesco a convincermi di un punto fondamentale. Perchè fuggire dal mondo per restare da SOLI? Non si può entrare in contatto con lo splendido mondo primordiale dell'Alaska condividendo con altri questa esperienza? La vicenda sarebbe stata più eroica se fosse stato un gruppo di amici ad aver intrapreso questa avventura. In questo caso scorgo un po' troppa misantropia e idealismo utopistico: McCandless risulta così un personaggio immaturo , con buoni propositi ma poca concretezza. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 97
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