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Picoult Jodi - Diciannove minuti |
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Titolo | Diciannove minuti |
| Autore | Picoult Jodi | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,66
(Prezzo di copertina € 19,60 Risparmio € 2,94)
|  | | Dati | 2008, 616 p., rilegato | | Traduttore | Corradini Caspani L. |
| Editore | Corbaccio
(collana Romance) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sterling è una tranquilla cittadina americana dello New Hampshire dove non succede mai nulla, fino a quando accade l'impensabile: un ragazzo di diciassette anni, Peter Houghton compie una strage di studenti nel suo stesso college. Cerca a sua volta di uccidersi, ma la polizia riesce a impedirlo e lo arresta. Con il "mostro" sbattuto in prima pagina e in prigione, l'intera comunità - genitori, amici, fidanzati, conoscenti delle vittime - straziata, fatica a fare i conti con una realtà peggiore di un incubo: vite stroncate, altre storpiate, deturpate per sempre. Per ironia della sorte, tra i feriti c'è anche Josie Cormier, testimone chiave e figlia del giudice incaricata del processo. E fra i professori del college c'è il padre di Peter, che da bambino era amico di Josie. Ciascuna delle persone coinvolte tenta, fra passato e presente, di comprendere i perché di ciò che è successo in un dialogo a più voci intenso e spiazzante perché fa capire come la realtà sia perversamente complessa, come gli studenti modello possano rivelarsi degli aguzzini e come i mostri possano rivelarsi vittime disperate, in un'età in cui quanto è maggiore il bisogno di amore e comprensione, tanto minore è la capacità di mostrarlo, un'età in cui le insicurezze spingono al conformismo che non tollera diversità.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5manuel (23-03-2012) Libro letto in quattro giorni. Un romanzo bello,appassionante e ricco di colpi di scena. Purtroppo descrive una triste realtà che segna profondamente coloro che l'hanno vissuta.
Il comportamente di Peter non può essere giustificato. Lui ha ucciso e cambiato per sempre la vita dei soppravvisuti e dei genitori delle vittime. Ma lo comprendo. La sua vita è sempre stata contraddistinta da persone che lo picchiavano ed umiliavano. E' prevedibile che un ragazzo così mentalmente instabile arrivi a compiere un gesto tanto estremo. Jodi,come sempre, è stata brava a descrivere con precisione i vari aspetti psicologici della personalità dei personaggi. E' una scrittrice formidabile e mi piace perchè nei suoi romanzi denuncia sempre situazioni difficili riguardanti l'infanzia,la malattia,la morte e la società in generale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ru (26-05-2010) bel libro, ma ci sono almeno 200 pagine superflue, la tematica è interessante però trattata in maniera un po'inusuale. parlando di stragi compiute da ragazzi nelle scuole consiglio molto più caldamente "dobbiamo parlare di Kevin". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (25-04-2009) Non male questa storia: un mix equilibrato tra reality, fiction, atto di denuncia. L’autrice regge bene le fila di un discorso molto complesso ed inquietante, strizzando l’occhio in più occasioni al grandissimo Truman Capote di “a sangue freddo”. Uno spaccato di una società che degenera di fronte ad un fenomeno troppo spesso sottovalutato come il bullismo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
renzo (13-04-2009) molto dispersivo...non lo consiglio... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Biker (18-03-2009) Difficile smettere di leggere. Non condivido le critiche feroci che ho letto anche se posso concordare sull'improbabilità dell'atto finale della ragazza Josie. Per il resto credo invece che sia un quadro assolutamente lucido di un fenomeno che, siccome esiste da sempre, nessuno sembra intenzionato a valutare seriamente nei suoi aspetti deleteri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zombie49 (25-01-2009) Ragazzo fa una strage a scuola, uccidendo 10 compagni e ferendone 19. J. Picoult ci insegna che anche gli assassini hanno una mamma, che anche le mamme dei delinquenti piangono, che i figli sono individui autonomi diversi dai genitori e a volte vengono meno alle loro aspettative, che un 17enne può fare una strage perché all’asilo i compagni gli rubavano la merenda, perché non sa giocare a calcio, non ha successo con le ragazze ed è preso di mira dai bulli della scuola. Con escursioni in sala parto, feste per liceali e amori di adolescenti. Prendendo spunto da fatti di cronaca vera, l’autrice scrive un melodramma di fantasia, il cui titolo più appropriato sarebbe: “Essere mamme- dalla gravidanza alla laurea”. Racconto incredibilmente prolisso e sdolcinato, dove tutto è giustificato dall’amore materno, ancora più che noioso, irritante. Il colpo di scena finale riesce ad essere ancora più improbabile e fastidioso del resto. Nauseante apoteosi del buonismo e del garantismo, in uno stile piatto che non riesce a coinvolgere neppure nelle situazioni più drammatiche. Ecco il problema degli acquisti su Internet ;). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Larry (07-09-2008) Nonostante la tematica sia di per se interessante, il libro, oltre ad essere noioso come pochi, è talmente melenso da essere riuscito a tratti a nausearmi. I clichè sono pressochè infiniti, il personaggio di Josie è odioso dall'inizio alla fine e la storia d'amore tra il poliziotto e Alex è di una banalità sconcertante.
Ripetitivo, banale, prevedibile, non lo consiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elisabetta (03-09-2008) Un libro che non si riesce a smettere di leggere. Intelligente, mai banale, appassionante. Come dicono gli inglesi, "unputdownable". Aspetto impazientemente il prossimo libro di Jodi!
NB ci sono libri dell'autrice ancora non tradotti in italiano: speriamo che forse....
Mi sono affezionata a tutti i personaggi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cesare c.beccaria@aliceposta.it (02-09-2008) Una lettura attraente, un racconto elettrizzante, mai noioso anche se lungo di 600 pagine, il personaggio centrale, Peter, vittima dei suoi compagni, è struggente, la storia si dipana in tutta la vita di Peter ed il contesto che lo circonda.Finora il miglior libro dell'anno 2008 che abbia letto. Lo consiglio a chi ama la psicologia dei personaggi. Un libro che ti fa restare in casa a gustare la lettuta piuttosto che uscire a passeggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia (01-09-2008) Anche questo, come tutti i precedenti libri di Jodi, mi ha entusiasmato. La logica utilizzata per suddividere il libro in capitoli a mio avviso è azzeccata, ti guida lentamente al gran finale alternando presente e passato, evitando la solita lunga regressione che spieghi gli antefatti di una storia. Consigliatissimo!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (25-07-2008) indubbiamente un bel libro. Ma se amate il genere non dovete perdere la riedizione di quello che è un capolavoro del genere ovvero " dobbiamo parlare di Kevin" della Sheaver. Comunque anche in questo caso emergono i retroscena dell'evento. Interessante la figura di Josie Voto: 4 / 5 |  |  |  |
PATRIZIA (18-06-2008) Libro bellissimo, da non riuscire a staccarsi per andare a dormire; un'autrice veramente eccellente, così come peraltro tutti i suoi libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (06-06-2008) Bellissimo. Ho apprezzato molto tutti i suoi libri ed anche io, come ha scritto Alice in precedenza, ritengo questo il suo migliore libro.
Ho provato persino tenerezza e simpatia per Peter sebbene un omidicio non si possa mai perdonare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alice (03-06-2008) Davvero un bel libro,a parer mio il migliore che abbia scritto fino ad oggi.Sul serio qualcuno riesce a biasimare peter alla fine? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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