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Kerkeling Hape - Vado a fare due passi | "Ora potrei essere a casa, comodamente seduto sul mio divano preferito con una tazza di cioccolata bollente. Invece, con un freddo incredibile, mi sono rintanato in un anonimo caffè ai piedi del versante francese dei Pirenei, in un paesino medievale minuscolo dal nome di Saint-Jean-Pied-de-Port. È qui che comincia il mio pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Al solo pensiero della lunga marcia che mi aspetta, sento il bisogno di riposare..." È una nuvolosa giornata di giugno quando Hape Kerkeling, comico televisivo e soprattutto noto pigrone, decide di lanciarsi in quella che ritiene un'impresa folle, ma che "sente" di dover tentare. Nonostante il successo professionale si sente spinto da un vuoto interiore a cercare risposte spirituali. Armato di uno zaino che pesa undici chili, del bastone del pellegrino e di un paio di pedule, Kerkeling si avvia lungo il Camino Francés che lo condurrà proprio davanti alla cattedrale di Santiago de Compostela. Con curiosità e senso dell'umorismo, Kerkeling osserva e descrive in un diario puntuale posti remoti e affascinanti; racconta i suoi incontri con gli abitanti del luogo e con i pellegrini; annota i silenzi e le conversazioni, il senso di estraneità e di comunione con gli occasionali compagni di viaggio, la spossatezza e il dubbio, il bisogno di essere aiutato e la disponibilità ad aiutare, l'amicizia e quegli istanti sorprendenti, che lo ripagano di tutte le difficoltà affrontate, in cui si è sentito più vicino a Dio.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5mirella arsgigl@tin.it (04-01-2012) mi è piacito moltissimo,scrittura veloce originale non il solito libro che racconta un viaggio emozioni,un umorismo delicato spero che scriva qualche altra cosa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni F. (30-06-2011) Simpatico e divertente diario di un comico tedesco impegnato nel famosissimo pellegrinaggio di Santiago di Compostela. Puo sembrare a tratti dissacrante o "poco sp irituale", ma a parte alcuni "abusi" di alberghi confortevoli,il protagonista, oltre a divertire rende ottimamente l atmosfera e le attese del famoso pellegrinaggio Voto: 3 / 5 |  |  |  |
CristianoR (26-06-2010) Ho letto diversi diari di persone che hanno portato a termine il Cammino di Santiago de Compostela. Questo è autentico e sincero come le altre testimonianze. Non esiste un'unica esperienza del Cammino perché sono le persone che costituiscono la trama di questa bellissima avventura. Certo, è il pellegrinaggio di un famoso comico tedesco poco avvezzo alle fatiche e alle rinunce del Cammino, ma non per questo dobbiamo condannarlo. Lettura piacevole, quindi consigliata! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio S. (15-06-2010) Se potessi gli darei ZERO. Inverosimile, con senso dell'humour prossimo al nulla. Per chi ha fatto il cammino davvero una delusione. Lo sconsiglio vivamente a chi volesse intraprendere il cammino, ad iniziare dal passaggio con il furgone già alla prima tappa. La realtà è di gran lunga migliore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Claudia (03-04-2009) un libro interessante per chi vuole affrontare il "cammino" come una sfida con se stessi senza per forza dare a questa impresa un significato spirituale e religioso. Appena lo finisci di leggere ti viene voglia di prendere e partire per questa faticosa ma sicuramente straordinaria avventura ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Violet (03-08-2008) Acquistato perchè interessata al "cammino di santiago", soprattutto a quella che può essere l'esperienza di vita che il cammino rappresenta, ed invece è il misero racconto della vacanza di una persona ricca che cambia spesso albergo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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