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Il giovane Fugui, ricco proprietario terriero, in una notte perde al gioco tutto ciò che possiede. Da quel momento si dipana la sua semplice e intensa vicenda di contadino diseredato: la fame, la guerra, la carestia; la fatica, le privazioni, e il dolore più grande: la perdita dei propri cari in una tragica catena di eventi. Sullo sfondo, i sussulti della storia cinese, negli anni tumultuosi della Repubblica popolare. Attraverso la rievocazione del protagonista, la trama dei grandi eventi della Storia viene ritessuta nella memoria, ironica e pietosa, dell'umile e dolente destino di un uomo e della sua famiglia. Su tutto domina, testardo, l'attaccamento alla propria esistenza, al fatto stesso di esistere. Un inno alla vita, dunque, a qualunque vita: a quella che ci fa godere del piacere e della ricchezza, ma anche a quella che ci viene assegnata per una beffa della sorte e ci costringe ad accettare la fatica, l'umiliazione, il dolore. «Ho deciso di scrivere questo romanzo - racconta Yu Hua - per descrivere la capacità dell'uomo di essere ottimista nei confronti del mondo. Durante la stesura ho capito che gli uomini vivono per la vita in sé e per null'altro al di fuori di questa. Sento di aver scritto un'opera nobile».
Media Voto: 4.75 / 5David Adriani (26-04-2009) Profondo ed intenso. Da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
PaT (24-07-2006) Storia molto toccante e triste e di una umiltà disarmante. Lo consiglio vivamente a chi vuol capire che nella vita nulla è perso e che si può continuare a sperare sempre in un futuro migliore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (01-09-2005) Gli ultimi 50 anni di un turbolento passato scorrono come sfondo non passivo nella vita di Fugui e della sua famiglia. Un racconto che leggero esce dalle labbra del contadino in pausa durante il lavoro nelle risaie e che alla fine mentre lui si allontana ti fa pensare di avere vissuto in prima persona gli avvenimenti da lui narrati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa (23-04-2003) Libro molto bello, toccante, immensamente triste. Merita il premio che ha vinto.
Lo consiglio a chi non ha paura di piangere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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