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Faulkner William - I fantasmi di Rowan Oak. Storie di sogno e di paura scritte e... |
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Titolo | I fantasmi di Rowan Oak. Storie di sogno e di paura scritte e raccontate da William Faulkner |
| Autore | Faulkner William | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 127 p., rilegato | | Traduttore | Scarlini L. |
| Editore | Donzelli
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il volume, curato da Dean Faulkner, sorella dell'autore, è una raccolta delle storie di fantasmi che egli era solito narrare nella tenuta di Rowan Oak ai ragazzi della sua famiglia. Queste storie affondano le loro radici nel folklore sudista, ma sono anche ricche di riferimenti alla cultura d'origine della patria inglese, e narrano di case abbandonate, presenze che non vogliono scomparire, destini segnati da una fatalità ostinata e crudele, accadimenti sospesi "in quell'istante in cui tutto quello che è naturale, familiare e sicuro si muta rapidamente in alieno, strano, spaventoso".
| La recensione de L'Indice |
 Che differenza esiste tra uomo e cane? Quando il sembiante civilizzato di Mr Hyde muta nella bestia Jeckyll? E quanti licantropi, vampiri, donne-volpe e uomini-aquila abitano, sotto mentite spoglie, la luce del giorno? "L'istante in cui quello che è naturale, familiare e sicuro si muta rapidamente in alieno, strano, spaventoso"? Come il farsi della notte, l'ombra che si allunga, il cigolio di una vecchia porta o il lamento sommesso che proviene da lontano. Sono queste le tipiche suggestioni che, almeno in letteratura, si ascrivono al genere gotico, definizione che i cascami del moderno hanno duramente messo alla prova. Qualsiasi siano i dubbi sulla sua autenticità, sappiamo che William Faulkner in esso riponesse una qualche fiducia, tanto da sperimentarne, negli anni trenta, la formula. Prova ne è questa nuova edizione di racconti curati da Luca Scarlini. La mediatrice tra il grande scrittore e noi lettori è una figura d'eccezione. Si tratta di Dean Faulkner Wills, figlia di un fratello minore di Faulkner che mise su carta le storie della serie di Rowan Oak ascoltate dalla voce dello zio. Dunque ciò che abbiamo di fronte è frutto di passaggi, di mediazioni linguistiche e di tradizioni, come si conviene a qualsiasi racconto che nasca da una matrice orale. Le tre storie che compongono la prima parte del volume ( Judith , Il lupo mannaro e Il segugio ) hanno al centro una cornice narrativa, la casa avita di Rowan Oak, a Oxford in Mississippi. Ridente, fresca, vasta, tra alberi di cedri e magnolie, profumo di gelsomino, Rowan Oak è un paradiso ma, con il crepuscolo, impercettibilmente il lungo viale che separa il cancello dalla soglia della veranda al malcapitato visitatore può apparire interminabile. Più i suoi passi si affrettano sulla ghiaia, più alle sue spalle è percepibile il fremito di qualcosa che non ha che fare con l'umano. In notti come queste, lo zio Pappy era solito riunire un gruppo di bambini per raccontare loro alcune storie, sempre le stesse probabilmente, conosciute a memoria ma non per questo meno spaventose. Durante la guerra di Secessione, in quella stessa casa, viveva la giovanissima Judith con la famiglia, il padre e la madre. Il padre militare l'aveva allevata con affetto insegnandole la passione per l'aria aperta e il gusto per la libertà. La storia via via s'incupisce, si fa claustrofobica. Il dramma della guerra civile squarcia la quiete di Rowan Oak e va a colpire direttamente la più inerme, Judith, il cui sogno d'amore s'infrange contro le ragioni materiali. Delusa dall'inutile attesa di un giovane soldato nordista che aveva soccorso, e che le aveva solennemente promesso di ritornare, "Tornerò solo per te", Judith si uccide. Per riapparire nelle vesti di fantasma, palpitante proiezione d'irrisolti desideri, ogni notte, s'aggirerà tra le stanze vuote terrorizzando chi l'incontra: "C'era un momento terribile in cui spalancavi gli occhi per mettere a fuoco le immagini nella notte nera come la pece, e tu solo vedevi Judith camminare verso di te". Rispetto agli altri, questo è il racconto centrale e, in qualche modo, emblematico, da avvicinare alla versione sudista di Alice che si trova nella seconda parte della raccolta sotto il titolo L'albero dei desideri . Il giorno del suo compleanno, grazie a un rito iniziatico, la piccola Dulcie compie un viaggio nel mondo dei sogni. Se qui i fantasmi svaporano, se la paura si sostituisce con il fascino per l'inconsueto, il territorio tra infanzia e adolescenza è il vero nucleo dell'esplorazione. Materia malleabile, adatta alle pretese della letteratura e alle urgenze dei suoi incubi. Fatta di promesse da mantenere, di desiderio di Qualcosa , di regole quotidiane e notte sconfinati. Un'età che Faulkner, in quegli stessi anni, incarnò nella fragile Caddy di L'urlo e il furore , vittima sacrificale di una storia irrimediabilmente dominata dal male. Camilla Valletti |
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