|
|  |
|
Titolo | Un nome |
| Autore | Ciampi Paolo | Prezzo Sconto 15%
|
€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 231 p., brossura |
| Editore | Giuntina
|
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
| |
|
| All'inizio è solo un nome. Un nome e molte domande: cosa ha bloccato la carriera di Enrica Calabresi, giovane e brillante scienziata in anni in cui per una donna era difficile perfino accedere agli studi superiori? E cosa è successo di lei dopo che ha abbandonato l'università? È davvero la stessa persona che anni più tardi, nei mesi più terribili dell'occupazione nazista, si uccide nel carcere di Firenze per sfuggire alla deportazione? È da queste domande che prende avvio un libro che è insieme biografia, inchiesta giornalistica, riflessione a più voci sulla barbarie delle leggi razziali ma anche sulle scelte che ognuno di noi è chiamato a fare - anche solo per non dimenticare. Enrica Calabresi, la professoressa ebrea, lo ha fatto fino in fondo, con i suoi sogni, il suo rigore, la sua silenziosa resistenza all'orrore. Prefazione di Margherita Hack.
Media Voto: 5 / 5franca re david (11-02-2011) "...Dio mi perdoni."Enrica,18 gennaio 1943.
Grazie dott.Ciampi per questo dono prezioso che il suo libro contiene,con la ricostruzione a così tanta distanza di una vita,di un doloroso percorso esistenziale,così rispettosamente e dolcemente visitato senza mai invadere troppo, ma ben rendendo l'intimità della "cara professoressa Enrica".
Ci accomuna l'attrazione per un'altra grande amica,Etty,dalla quale continuiamo a trarre tanta forza e dignità per affrontare il presente momento storico che l'Italia percorre.
Un solo torto ho riscontrato ,e qui sento di fare la professoressa austera,ma credo sia stato commesso solo per umiltà e volontà di lasciare l'opera quale frutto di tanti ;avrei letto volentieri, alla fine della duecentoventicinquesima pagina:...grazie anche a mio padre... .
Immagino che lo abbia fatto più volte nel privato, perchè veramente è lui che ha seminato in Lei qualcosa di tanto prezioso con il rispetto e l'attenzione a chi ,senza colpa,è condannato a scomparire ,come oggi,qui a Bari,viviamo l'emergenza immigrati,quasi fossero fantasmi senza voce!E'nato Mudasir ,mercoledì, e le istituzioni non sono riuscite a trovargli un luogo adeguato piuttosto che il Ferrotel dove ha atteso per nascere senza luce,riscaldamento....La memoria deve farci riflettere!
Cordialmente,la sua lettrice barese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M. T. (08-01-2009) Una testimonianza sullo sterminio degli ebrei, un racconto intenso e struggente scritto con vera partecipazione. Un nome e una vita che non si dimenticano... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
STEFANIA MAFFEI stefaniamaffei1@virgilio.it (09-05-2007) Il libro di Paolo Ciampi è la ricostruzione, a partire dal nome, della personalità, unica e complessa in sé, di questa professoressa di scienze, di cui parenti e allievi conservano ancora oggi un vivido ricordo.
Enrica è una delle poche scienziate donne dell’epoca e forse già questo è all’origine della sua discriminazione, in una società maschilista come quella del tempo, a cui poi, si aggiunge, in quanto ebrea, la sua quasi cancellazione dalla storia.
E’ dunque nelle pieghe, anche nascoste, della storia che l’autore scava, perché nascosta, misteriosa è l’essenza stessa di questa donna.
Schiva, timida all’apparenza, ma in realtà determinata e dotata di valori profondi come la cultura e l’impegno, ha in sé una cifra affettiva, che raramente esprime.
Ma è proprio questo che la rende preziosa.
La sua è una presenza “leggera” eppure significativa in anni in cui l’insensatezza dilaga, fino a divenire norma sociale.
Una presenza che viene percepita ancora oggi dai suoi ex allievi della scuola ebraica di via Farini, come “una presenza per certi versi persino rassicurante, perché aiuta a convincersi che non tutto svanisce, che il bene e il male, la gioia e la sofferenza, il carnefice e la vittima, non si disperdono allo stesso modo, cioè, indistintamente, nell’oceano della vita trascorsa”.
Questo libro splendido, scritto con rara sensibilità e partecipazione emotiva e nel rigore della ricostruzione storica di quei fatti, offre uno spaccato inedito della Firenze di quegli anni.
I vari personaggi che si muovono in quello sfondo, nel libro assumono un loro rilievo, nonostante la piattezza socio-culturale imperante, voluta dal “regime”, che intende ridurre le persone a figurine, prive di “prospettiva”, in un teatrino di cartone.
Enrica è scelta per accompagnare l’autore nel percorso che questi intraprende per comprendere l’Olocausto.
“Penso ai numeri dell’Ecatombe. Quanti sono stati? Sei milioni? Troppi zeri: è una cifra così enorme da perdere di consistenza. Il suo significato si smarrisce. Non riesco a contare s Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessio bartaloni (06-12-2006) Che cos'è un singolo nome nella voragine della storia ? Forse niente, ma forse può essere anche tutto. Così deve aver pensato l'autore di questo libro che, secondo l'esempio di altri giornalisti (si pensi al miglior Pansa, quello del"La notte dei fuochi" o de "i figli dell'aquila")parte da un nome per raccontare molto di più. E dietro la figura pressochè sconosciuta (fin'ora)di Enrica si nasconde la straordinaria e commovente vicenda di una donna (professoressa universitaria e poliglotta, caso più unico che raro a quei tempi)che si svolge in una Firenze descritta come poche volte è capitato di leggere. Una donna, ben ricorda l'autore, che prima ancora che per razzismo o antifascismo, perde il posto per pura scelta maschilista. Una donna austera, intelligente, libera. Innamorata dell'insegnamento e della Scienza, "vera isola della ragione nel mare del fanatismo". L'Autore, con commozione crescente, ci guida così tra le pieghe della vita di Enrica fino alla sua fine, orgogliosa e straziante come tutta la sua esistenza. E alla fine riesce (inevitabilmente ?)a suscitare due inquietanti domande: perchè di Enrica nessuno aveva sentito parlare e, soprattutto, di quante Enriche è piena la Storia non dico dell'Olocausto, ma anche solo della città dove si vive ?. Notevole opera, al punto da augurarsi che l'Autore conservi in futuro la partecipazione emotiva e insieme lo stile elegante ma sobrio, guidato dal serio rigore del reporter, che l'ha portato a scoprire chi c'è dietro un nome. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Ciampi Paolo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|