|
|  |
Rifkin Jeremy - La fine del lavoro. Il declino della forza lavoro globale e l'avvento... |
Il numero delle persone senza lavoro cresce vertiginosamente. Computer sempre più sofisticati e altre "diavolerie" stanno rimpiazzando gli esseri umani in ogni settore produttivo. In questo libro Rifkin suggerisce un modo per uscire dall'impasse della delusione per mestieri che non torneranno più: cominciare a pensare a un mondo completamente nuovo, a un'era del "post-market" ridefinendo i ruoli del singolo e delle istituzioni alla ricerca di nuove occupazioni e, soprattutto, di un nuovo modo di pensare l'economia.
Media Voto: 3.33 / 5Giorgio Biondi (01-09-2004) Le prospettive proposte da Rifkin sono sconvolgenti, è vero, ma sono del tutto realistiche. E' cambiato il lavoro e il modo di lavorare. Le ristrutturazioni aziendali che sono avvenute e avverranno in Italia, la chiusura o il ridimensionamento di tante piccole-medie imprese, sono eventi epocali che liberano una massa di forza lavoro. Solo una minoranza sarà occupata nei settori del terziario avanzato. Quali prospettive? Aumento dei disoccupati e dei sotto-occupati (lavori precari, redditi ridotti ...), polarizzazione della ricchezza (o molto poveri o molto ricchi). Rifkin presenta uno scenario terrificante ma inesorabilmente VERO E ATTUALE. Gli ultimi capitoli del libro, tuttavia, contengono proposte costruttive per pensare il domani del lavoro, rivalutando l'aspetto sociale dell'economia rispetto a un economia di mercato che rischia di escludere sempre più ampie percentuali di popolazione, anche all'interno dei paesi sviluppati. Voto: 5 / 5 |
Francesco Casoli (18-05-2004) Come sempre Rifkin riesce a farci entrare in una realtà spietata con grande naturalezza e serenità. Gran parte del testo espone puntualmente l'evoluzione del mondo del lavoro, la rivoluzione industriale, e i giorni nostri. Anche se scritto 10 anni addietro, ci specchiamo nello scenario economico e sociale che Jeremy ci illustra. Grande competenza e capacità analitica fanno di questo saggio un grande strumento per capire, accettare e modificare il nostro destino. Il messaggio di positività è che siamo ancora in tempo. Consiglio anche la lettura degli altri saggi dell'autore. Voto: 4 / 5 |
fabio oibaff@yahoo.it (15-09-2002) Boh, un mare di parole per dire cose che tutti sanno. Non un'idea nuova, una diversa prospettiva, una veduta particolare, una proposta di soluzione seppur parziale e limitata, nulla di nulla. L'autore addirittura si lamenta della meccanizzazione dell'agricoltura nei primi del Novecento, sulla quale si dilunga eccessivamente, quasi sperando il ritorno dell'uomo nelle caverne perche' evidentemente l'edilizia di oggi e' tutta meccanizzata. Non si capisce poi cosa sia la forza lavoro globale e poche righe sono dedicate alle conseguenze dell'informatizzazione del lavoro. Voto: 1 / 5 |
|
 | I più venduti di Rifkin Jeremy |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|