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Mazzantini Carlo; Bentivegna Rosario - C'eravamo tanto odiati |
Media Voto: 4 / 5ANDREA VENTURA fdcybv@tin.it (29-06-2005) Purtroppo Rosario Bentivegna sembra uscito da un manuale di estetica del realismo socialista scritto dall'ultimo Lukacs, o da un fumetto di Tin Tin, o da Corto Maltese, o dalle "Avventure di un cavaliere" di Defoe. Meravigliosa questa borghesia romana modello Rossana Rossanda, che a tredici anni ha già letto Mazzini, a sedici Marx, a diciassette Lenin, a diciotto è già trotzkista militante, a venti ricostruisce il Pci romano ... Povero Arbasino, costretto ad andare a Ponte Chiasso per leggere gli americani in santa pace ! Ecco, Bentivegna è un piccolo bignami del politicamente corretto, un breviario di come fare tutto bene, giusto, perfetto, al momento in cui si deve fare, dopo aver studiato, riflettuto e valutato correttamente in una corretta prospettiva storica ! Già ero convinto che gli eretici fossero l'ultimo baluardo dell'ortodossia, ora ne ho la certezza nella glaciale e asettica correttezza di questa testimonianza. Nulla è lasciato al caso ! Gratta un partigiano e trovi un democratico poliziotto del pensiero ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco guidara@tiscalinet.it (25-10-2000) un bel libro da leggere, magari associandolo a due piccoli classici degli ultimi anni di "guerra storiografica" su fascismo/resistenza: intendo "La morte della Patria" di Galli della Loggia (Laterza) e "Un passato scomodo" di Tranfaglia (Laterza).
è il dialogo fra due ragazzi che, all'indomani dell'8 settembre, scelgono con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione la Repubblica Sociale e la Resistenza in collina. ps. buttate a mare i pregiudizi... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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