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Un autentico romanzo di deformazione: quello di Ermanno, ventenne piccolo spacciatore e studente di filosofia a Nizza. Sullo sfondo di una città giovane inghiottita dai furori creativi e dalle droghe, la vita di Ermanno e di due amici d'infanzia si aggroviglia fino all'implosione per il ritorno del mitico cugino Jerry: la tranquilla esistenza dei ragazzi finisce per diventare la cavalcata di quattro cavalieri di un'apocalisse allucinata. La lotta contro la prevedibilità della vita, contro la superficialità delle donne, contro il qualunquismo in una società sobria e perbenista, fintamente alternativa e patinata, si scatena in uno sfogo permanente di violenza e nichilismo.
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.58 / 5cri (21-02-2010) Primo, e penso ultimo, libro che ho letto di Brizzi. Di uno squallore unico! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michele (17-12-2008) Il romanza narra la storia di quattro ragazzi bolognesi tra i 21 e i 22 anni, nel periodo 1983-1984: e io, che nel 1983 avevo 21 anni e nel 1984 ne avevo 22 e che, in quegli anni, vivevo a Bologna, ho percepito distintamente - leggendo quelle pagine straordinarie - addirittura l'odore delle strade di Bologna, ho sentito la musica dei Nabat e ho rivisto le feste del DAMS e le notturne in collina, avvolte nel pachistano più dolce del mondo. Quelle pagine sono violente e tenere, dure e dolci, ghiacciate e bollenti, come sono stati quegli anni e come sono state, soprattutto, le persone - me compreso - che quegli anni hanno vissuto. Leggerle, quelle pagine, è stato come rivedere il film dei miei vent'anni: stupidi, ininfluenti e violenti, forse, ma sono stati così, e niente può cancellare la realtà.
Fate finta che sia un romanzo o un film storico, come Apocalypto di Mel Gibson: nessuno si scandalizza se vi si narra di come i sacerdoti precolombiani strappavano il cuore alle vittime dei sacrifici. Fate finta che sia la narrazione di un mondo scomparso ma che - per Dio ve lo giuro! - era proprio così come Brizzi lo racconta. Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angela (05-06-2008) Ah e così trovate che Brizzi sia un genio! Certo che hanno ragione gli stranieri a fare il binomio italiano uguale misogino retrogado. Scusate: un libro che in una pagina su due mette che le donne sono esseri inferiori (per usare un eufemismo di tono leggero)e nell'altra uno stupro ben dettagliato è genio? Mah! Anche Wilde era piuttosto sessista, ciò non vuo, dire, ma cavolo QUELLO era un vero scrittore. In attesa di capire i veri geni italiani come calvino, buzzati, savinio etc. provate a leggere un manga giapponese: troverete considerazioni meno banali e una caratterizzazione dei personaggi 100 volte più accurata. Se questo è uno scrittore io sono Janet Frame ... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
francy (26-03-2007) facile da leggere anche se a volte dev rit qlc pagina indietro xchè ti scordi qlc Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maria (04-09-2005) l'ho dato da leggere anche ai miei studenti! veramente coinvolgente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirko (15-04-2005) Un delirio di ritmo e violenza e poesia e catarsi. S T U P E N D O. Da leggere e rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianpy (20-02-2004) semplice ma coinvolgente Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mick (13-05-2003) Ottima la prova dell'autore, ancora una volta si conferma un grande scrittore, ma in questo caso la trama e' a mio avviso un po' troppo banale, un romanzetto da spiaggia, nulla piu'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonio a.degirolamo@libero.it (27-08-2002) No, a me non è piaciuto poi tanto, dopo aver letto "Jack frusciante" sono rimasto un po' deluso, troppo focalizzato su droga e sesso a tutti i costi, lo salva la tecnica narrativa ed espressiva di Brizzi che ho amato in Jack e ho ritrovato qui, ma devo dire la verità fino alla fine mi ha un po' annoiato... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca luca.cattaneo@infinito.it (02-07-2001) Molto bello, anche se forse un po' convenzionale nel genere (ai tempi il pulp era molto di moda!). Brizzi qui, comunque, scrive molto bene (dell'autore ho letto solo questo libro, e non mi sogno minimamente di leggere Frusciante che, per fotuna, suona ancora nei RHCP), ha intuizioni brillanti, alterna scene crudissime con pennellate di tenerezza del ragazzo-pusher-vandalo che ricorda la sua giovinezza di scojattolo nizzardo. Da leggere (per me!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mary moderno00@libero.it (28-11-2000) è stato meraviglioso perdersi tra le righe che nere oscuravano i miei occhi... enrico è un mago dell'inchiostro, vorrei esserne capace anch'io Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (28-10-2000) Questo è stato il primo libro che ho letto di Brizzi e mi è piaciuto molto visto che è riuscito quasi perfettamente ha descrivere la situazione,i pensieri, e la psicologia di ragazzi a contatto con il mondo della droga. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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